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Archivio per la categoria 'nuovi prodotti'

Celestron CGX: Una montatura al limite della perfezione

febbraio 27 2017, Stefan Taube

Ancora una volta il marchio Celestron fissa nuovi punti di riferimento per gli tutti gli astronomi dilettanti: La nuova montatura CGX combina lo stato dell’arte dal punto di vista tecnico con un design ingegnoso. Tutto questo ad un prezzo conveniente.

CGX-Montierung
Alcune caratteristiche particolari della montatura CGX:

  • Movimentazione mediante cinghia dentata e meccanismo di pressione a molla: La movimentazione a cinghia riduce al minimo il gioco di trasmissione quando si cambia la direzione del movimento („backlash“). Il meccanismo di pressione a molla assicura una pressione uniforme tra ruota elicoidale e vite senza fine. Questo riduce l’attrito e ottimizza lo scorrimento del sistema di trasmissione. Lo si nota distintamente anche dall’intensità del rumore prodotto.
  • Encoder ottici: Essi registrano la posizione della montatura. In questo modo i motori possono essere arrestati ancora prima di raggiungere il limite di blocco meccanico e possono essere riportati alla posizione di partenza. La montatura ha la possibilità di seguire la traiettoria degli oggetti fino a 20° oltre il meridiano.
  • Cablaggio interno: Rimangono all’esterno solo il cavo di corrente e il cavo che collega la pulsantiera. E comunque le prese di questi cavi esterni sono disposte posteriormente in modo da non muoversi assieme alla montatura.

Der neu konzipierte Antrieb der CGX-Montierung.

  • Grandi maniglie: Le grandi impugnature integrate consentono un trasporto facile ed anche tutte le leve di bloccaggio sono disposte in modo da poter essere azionate con i guanti.
  • Design compatto: Essendo la piastra di aggancio  posizionata vicino all’asse di ascensione retta, la montatura risente in misura minore delle oscillazioni. Il motore della declinazione funziona da contrappeso.
  • Recentissima versione del sistema di controllo Nexstar+ con orologio interno per la memorizzazione delle ultime impostazioni e connessione USB per un facile aggiornamento del software.

Potete trovare ulteriori informazioni sulla nostra pagina prodotto relativa alla CGX.

Die neue CGX-Montierung mit dem EdgeHD 925 Teleskop.

Potete ricevere la montatura CGX da sola o di serie inclusa assieme alle collaudate ottiche Schmidt-Cassegrain di Celestron. Potete trovare tutte le varianti cliccando sul link telescopio CGX. Agli astrofotografi con maggiori pretese raccomandiamo in maniera particolare la CGX 925 nella versione Edge HD. Al contrario, la combinazione di ottica SC e montatura, più conveniente e più raccomandata per i neofiti, è la CGX 800.

Grazie alla doppia morsa tipo Vixen/Losmandy, potete comunque abbinare altrettanto bene con la montatura CGX qualsiasi altra ottica fabbricata da terzi.

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Disponibile ora: La montatura EQ6-R di Skywatcher!

febbraio 20 2017, Stefan Taube

La nuova montatura EQ6-R Pro SynScan GoTo di Skywatcher può essere ordinata da subito. Con un prezzo di 1.599 Euro è solo di poco più costosa del modello precedente. Noi di Astroshop Vi offriamo la EQ6-R addirittura ad un prezzo migliore di quello raccomandato dal fabbricante: Risparmiate 100 Euro!

La montatura EQ6-R rappresenta l’ulteriore sviluppo di una delle montature astronomiche più apprezzate e diffuse in assoluto. La classisca EQ-6 è una montatura parallattica con sistema di comando computerizzato (GoTo). Ha una capacità di portata elevata ma resta comunque trasportabile. Tutto questo era e resta disponibile ad un prezzo conveniente. Non meraviglia il fatto che la EQ6 abbia conquistato i cuori degli amanti delle stelle!

„Solo chi cambia rimane fedele a se stesso“. (Wolf Biermann)

La nuova EQ6-R non fa niente di diverso, ma fa meglio molte cose:

EQ6-R-Pro-SynScan-GoTo

  • Un design ergonomico, con manopole girevoli più grandi per lo stazionamento ed una migliore visualizzazione dell’altezza polare, impugnature più maneggevoli per il trasporto, morsa di blocco per ottiche con il doppio standard Vixen e Losmandy.
  • Nuovissima versione del sistema di comando manuale SynScan, correzione permanente del PEC (Periodic Error Correction) e sistema di controllo della velocità di otturazione della fotocamera.
  • E il meglio del meglio: la movimentazione mediante cinghia dentata! Grazie al nuovo sistema di trasmissione viene eliminato il cosiddetto backlash (contraccolpo), cioè il gioco degli ingranaggi quando si cambia la direzione.

 

La montatura scorre in modo più silenzioso, con un momento di rotazione più elevato. E questo esercita un effetto positivo sull’autoguida e quindi sull’astrofotografia a lunga posa.

Con questa nuova versione, Skywatcher ha effettuato sulla sua montatura di punta, un restyling completo, non solo dal punto di vista estetico. In questo modo, anche nei prossimi anni la nuova EQ6 resterà il punto di riferimento nel campo dell’astronomia amatoriale.

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Mini guidoscopio di Omegon Mirini di piccole dimensioni per ottenere migliori fotografien astronomia

gennaio 23 2017, Marcus Schenk

I tempi cambiano: tutto diventa più piccolo. Anche in campo fotografico! Un tempo in astrofotografia la tendenza era di usare esclusivamente mirini grandi e lunghi. Spesso il montaggio era problematico. Con i nuovi mini guidoscopi di Omegon, l’asservimento delle vostre riprese diventa notevolmente più facile.

Cercatore e mirino: guidoscopio Microspeed da 60 mm di Omegon.

“Un guidoscopio è un telescopio montato parallelamente allo strumento primario. Mentre la fotocamera è posizionata sul telescopio primario, il guidoscopio provvede a realizzare un asservimento di precisione”.

Presentazione: Guidoscopi 50 e 60 di Omegon.

I mini guidoscopi di Omegon hanno un diametro di 50 mm o di 60 mm. Sono lunghi solo 200 mm e 260 mm e, avendo un peso di 600 e di 900 grammi, sono leggeri quanto un oculare da 2″. Quali sono i vantaggi in confronto ai mirini “classici”?

  • Sono più leggeri: il vostro telescopio non viene sottoposto a un sovraccarico. Si possono usare persino telescopi per astrofotografia più piccoli.
    Sono più facili da usare: è sufficiente inserire il guidoscopio nel supporto del cercatore. Toglierlo è altrettanto facile.
    Risulta migliore la messa a fuoco: mediante un focheggiatore elicoidale dell’oculare potete eseguire la messa a fuoco usufruendo di una notevole sensibilità.

Ulteriori informazioni si possono trovare sulle pagine di descrizione dei mini guidoscopi da 50 mm e da 60 mm.

Autoguida e guidoscopio: costituiscono effettivamente un sistema integrato?

La risposta a questa domanda è chiaramente un “si”. Il guidoscopio funziona nel modo migliore in combinazione con un’autoguida. Perché? La maggior parte delle moderne autoguide sono caratterizzate di pixel di piccole dimensioni. Questo comporta un vantaggio: la distanza focale del guidoscopio risulta corta. Ad esempio, le autoguide Touptek sono dotate di questi pixel di piccole dimensioni. Caratteristica particolare: queste fotocamere, grazie ad una nuova conformazione del sensore, sono estremamente sensibili. In questo modo, per ciascun oggetto celeste potete trovare la giusta stella guida.

“Con il mio guidoscopio e con la mia fotocamera si trova sempre una stella guida nel campo visivo”, conferma Bodo Fischer, astrofotografo e utilizzatore del guidoscopio.

Il guidoscopio con una fotocamera Touptek

Quale fotocamera è adatta a un guidoscopio Microspeed? Noi raccomandiamo di usare fotocamere “GCMOS01200KPA” di Touptek. Sono le più adatte in assoluto, grazie a una frequenza di 30 fotogrammi al secondo, a una connessione ST-4 per il montaggio dell’autoguida e a un software di elaborazione delle immagini.

Queste sono le migliori combinazioni:

  1. Guidoscopio Microspeed da 50 mm + monoguida GCMOS01200KPA di ToupTek
  2. Guidoscopio Microspeed da 60 mm + monoguida GCMOS01200KPA di ToupTek

Suggerimento: Con la fotocamera usate un filtro UV-IR di Omegon oppure il filtro semi APO di Baader. In questo modo le stelle diventano ancora più nitide e con il sistema di autoguida si ottiene un successo ancora maggiore.

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Astro Fi di Celestron: Telescopio per esordienti con app

gennaio 16 2017, Stefan Taube

Tutto ha avuto inizio con NexStar Evolution: Celestron aveva dotato questa serie di telescopi di tecnologia WLAN. In questo modo con il telescopio potete usare il vostro tablet o il vostro smartphone. Con questo tipo di modalità potete gestire il telescopio non solo senza cavi, ma anche utilizzare tutte le funzionalità dell’app gratuita SkyPortal di Celestron: Il display vi mostra il cielo reale in una gradevole cornice di planetario e vi fornisce ogni sorta di informazioni in sottofondo. Per gli oggetti celesti più apprezzati vi sono documentazioni fotografiche e persino una guida audio (in lingua inglese).

Celestron mette ora a disposizione questa tecnica anche per i telescopi di prezzo più accessibile. La serie Astro Fi è costituita attualmente da quattro strumenti diversi:

Telescopio Newton N 130/650 AZ GoTo Astro Fi 130

Telescopio a lenti AC 90/910 AZ GoTo Astro Fi 90

Telescopio Maksutov MC 102/1325 AZ GoTo Astro Fi 102

Telescopio Schmidt-Cassegrain SC 127/1250 AZ GoTo Astro Fi 5

astro-fi-5

Un nostro suggerimento: telescopio Astro Fi con ottica SC.

Particolarmente interessante è il modello presentato per ultimo Astro Fi 5. Già con un’apertura di 5 pollici ha una luminosità relativamente intensa. Comunque il telescopio è molto compatto e sullo stativo trasmette un effetto leva modesto. Il tubo chiuso protegge lo specchio primario dallo sporco. Inoltre la taratura delle ottiche SC è stabile. Nonostante la loro compatta struttura costruttiva, le ottiche SC hanno una distanza focale elevata e sono quindi ottime per la fotografia della luna e dei pianeti; una fotocamera molto adatta sarebbe la NexImage 5.

Come già scritto, tutti e quattro i telescopi Astro Fi costituiscono una WLAN per la gestione mediante l’app SkyPortal. Diversamente dalla serie NexStar Evolution, Celestron nella serie Astro Fi non fornisce anche un dispositivo di comando manuale supplementare.

Come i telescopi Celestron più grandi, anche gli Astro Fi dispongono della tecnologia SkyAlign. Si tratta di una tecnica particolarmente semplice per allineare il comando computerizzato al reale cielo stellato e al luogo in cui vi trovate. All’inizio di una notte di osservazioni è solo necessario allineare il telescopio su tre oggetti celesti luminosi. Dagli angoli formati dagli oggetti celesti e dai dati GPS dello smartphone o del tablet, il telescopio calcola l’aspetto effettivo del cielo. Dopo questa breve procedura potete orientarvi automaticamente verso qualsiasi oggetto che l’app SkyPortal vi indica. Dovete semplicemente toccare leggermente l’oggetto sul touchscreen.

La più interessante caratteristica particolare della procedura SkyAlign è che non avete nemmeno bisogno di sapere come si chiamano i tre oggetti celesti luminosi, verso i quali vi orientate per inizializzare il sistema di comando. Questa caratteristica rappresenta un grande aiuto per l’esordiente, ma è utile anche per l’osservatore esperto, perché spesso all’imbrunire si vedono ancora troppo poche stelle per poterle identificare con sicurezza.

I telescopi Astro Fi sono dotati di uno scomparto per la batteria. Il migliore metodo di alimentazione di corrente è comunque senza dubbio la batteria ricaricabile LiFePO4 di Celestron.

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Montatura per binocolo di Omegon: Come solcare il cielo con un binocolo

gennaio 2 2017, Marcus Schenk

È semplicemente una meraviglia: guardare il cielo con un binocolo. Spaziare per i campi di stelle della Via Lattea. E qui prendere una deviazione per la nebulosa più vicina. E poi tornare sulla galassia Andromeda.
Sondare il cielo con un grande binocolo è un divertimento pazzesco. Se non ci fosse quel problema legato al peso.

Das perfekt austarierte Nightstar 20x80 Fernglas

È indispensabile avere a disposizione uno stativo, perché altrimenti le braccia si appesantiscono solo dopo pochi minuti. Ma un grande binocolo pesa comunque quasi sempre diversi chilogrammi e quindi la testata dello stativo, nella maggior parte dei casi, è soggetta a un sovraccarico. In pratica avviene questo: con un’inclinazione di oltre 45° molte testate di stativo scivolano, perché l’attrito diventa troppo forte.

Ma ora c’è una soluzione: la montatura per binocolo di Omegon.

È formata da una rotaia lunga 580 mm (in conformità alle norme delle ferrovie svizzere, Aka-Swiss-Rail-Norm) e da un contrappeso di 1 Kg. Sull’altro lato fissate il vostro grande binocolo. Montate il tutto sulla testata dello stativo. E tutti i vostri problemi scompaiono.

Grazie al perfetto bilanciamento del vostro binocolo, la testata dello stativo non viene gravata dal peso e accompagna qualsiasi movimento.

Le forze si bilanciano
Se aumentate solo leggermente l’attrito della testa dello stativo, vi librate letteralmente sopra il cielo. Puntate semplicemente il binocolo da un oggetto celeste all’altro. E non preoccupatevi se i morsetti sono ben stretti. È quasi come se con il vostro binocolo solcaste il cielo sulle onde di luce.

Alcune raccomandazioni riguardo al supporto per binocolo di Omegon:

Cannocchiali:
Nightstar 15×70 di Omegon
Nightstar 20×80 di Omegon
Argus 11×70 di Omegon
Argus 20×80 di Omegon

Stativi e testate di stativo:
Stativo Titania 800, stativo a treppiede in alluminio, di Omegon + Testa panoramica 500, 3D + Profilato tipo ferrovia svizzera, di Novoflex
Stativo a treppiede in alluminio 475 B Pro Digital, di Manfrotto
Testata panoramica di stativo CONCEPT ONE OH4.5V, di Cullmann
Videoinclinometro MVH500AH Fluid, di Manfrotto + Profilato tipo ferrovia svizzera, di Novoflex

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V-Power di Omegon: focheggiatori in acciaio temprato per ottenere migliori foto astronomiche

novembre 21 2016, Marcus Schenk

Chi scatta foto astronomiche si trova davanti a molte sfide. Una di queste è la nitidezza delle foto astronomiche. Non è tanto facile di notte mettere a fuoco stelle e nebulose che hanno una debole brillantezza. Una foto astronomica perfettamente allineata con il movimento del cielo, ma sfocata? Impensabile!

Per questo è ora disponibile il palcoscenico adatto: i nuovi focheggiatori V-Power di Omegon. Per fare in modo che la vostra foto astronomica non si trasformi in un dramma, ma in una storia a lieto fine.

Nur echt mit dem V: Der V-Power High-End-Okularauszug

Che cosa contraddistingue i focheggiatori V-Power?

Anziché in tenero alluminio, i focheggiatori V-Power nei punti importanti sono costruiti in acciaio inossidabile. Robusti cuscinetti a sfere in V2A e lamine in acciaio inossidabile garantiscono una messa a fuoco precisa. Un sistema di demoltiplicazione 1:10 crea le condizioni di base per ottenere una foto astronomica messa finemente a fuoco con grande sensibilità e, grazie ai riferimenti incisi con il laser, siete in grado di ritrovare rapidamente le impostazioni precedenti. E se in futuro vorrete gestire tutto questo mediante un motore, sarà possibile farlo.

Con lo zoccolo del cercatore V-Power potete ora connettere anche il vostro cercatore. Basta semplicemente fissarlo in posizione sul focheggiatore, ed è fatto!

Con queste serie di accessori potete facilmente connettere il focheggiatore al vostro telescopio

La serie V-Power esiste in diverse versioni: per il vostro telescopio Newton oppure Schmidt-Cassergrain. In combinazione con gli adattatori idonei esse offrono una soluzione plug & play. Anche il fissaggio si esegue molto facilmente in pochi passaggi.

Per saperne di più? Qui si tratta del focheggiatore per ottenere foto astronomiche migliori.

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Skywatcher: la nuova generazione nella famiglia Star Adventurer

ottobre 31 2016, Stefan Taube

Star Adventurer di Skywatcher è nel più vero senso della parola una fotomontatura maneggevole. Per fotomontatura intendiamo una montatura astronomica, con la quale non viene usato un telescopio, ma una fotocamera per l’inseguimento della rotazione del cielo. Riuscite in questo modo ad effettuare emozionanti riprese a grande campo del cielo notturno: Costellazioni complete, la volta della Via Lattea o suggestivi scenari di luna e pianeti.

La famiglia Star Adventurer ha ora acquisito una nuova generazione

Da subito è disponibile la fornitura del Mini Star Adventurer Wi-Fi di Skywatcher:

mini-star-adventurer

Al pari del classico Star Adventurer vi offriamo anche questo modello in due varianti: Il Photo-Set comprende soltanto la montatura per fotografia senza altri accessori. Questa è la variante ideale per clienti che dispongono già di accessori o che vogliono usare Star Adventurer per scopi estranei all’astrofotografia. La variante Astro-Set offre tutto quello di cui avete bisogno per usare Star Adventurer come montatura astronomica. In più avete bisogno soltanto di uno stativo fotografico. Del tutto appropriato è il leggerissimo Titania 600 di Omegon.

Che cosa c’è di diverso nel nuovo Star Adventurer?

Il Mini Star Adventurer Wi-Fi non sostituisce affatto il modello classico. Come si desume dal nome stesso, la portata della nuova versione è più ridotta. Il classico Star Adventurer ha una portata di circa 5 chilogrammi, mentre per il Mini Star Adventurer il fabbricante raccomanda un carico massimo di 3 chilogrammi. Questo peso più ridotto permette il funzionamento del Mini Star Adventurer con una batteria integrata, che può essere ricaricata con un mini-USB. Non c’è dunque più alcun bisogno di batterie.

Un’altra grande differenza è il comando mediante una app: Il Mini Star Adventurer Wi-Fi genera la propria WLAN. Potete collegare il vostro smartphone o tablet senza cavi con la montatura per fotografia. A questo scopo Skywatcher mette a disposizione una app gratuita per Android e iOS. Il vantaggio di questa app è che non avete più bisogno di un ulteriore comando manuale, perché già lo avete a disposizione nel vostro smartphone, con la comodità dell’interfaccia grafica utente e del touchscreen. Con questa app potete così gestire tramite il Mini Star Adventurer Wi-Fi anche la fotocamera ed eseguire molteplici impostazioni. E tutto questo avviene senza contatto: la fotocamera non viene sottoposta a scosse e l’allineamento polare non viene disturbato.

Del resto: Con montature per fotografia, quali i modelli della serie Star Adventurer, potete anche eseguire riprese panoramiche e riprese accelerate. Le montature per fotografia sono attrezzature utilizzabili in modo versatile per fotografi con notevoli ambizioni.

 

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Vestiti invernali: Le notti diventano nuovamente fredde!

ottobre 17 2016, Stefan Taube

L’abbigliamento alla moda non è certo la nostra competenza principale, ma sappiamo molto bene quanto fredde diventino ora le notti in autunno! Per questo portiamo con noi quando ci troviamo all’aperto una selezione di vestiti per proteggerci dal freddo.Planam

Si sono dimostrati molto validi:

Da noi potete avere persino il thè caldo bevendolo dal termos! Prima dovete solo riempirlo voi stessi di thè.

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Celestron-Inspire: telescopio per esordienti di nuova concezione!

ottobre 3 2016, Stefan Taube

Il mio primo telescopio è stato un piccolo rifrattore da 60 millimetri su una montatura azimutale molto traballante su uno stativo di legno. Anche se si trattava di un apparecchio semplice, fin dall’inizio mi ha procurato una grande gioia. Ricordo ancora molto distintamente come mi impressionò la prima visione della nebulosa Orione. Con questo semplice Achromat io osservo ancora oggi volentieri le macchie solari, naturalmente attraverso un filtro solare!

Ma questi telescopi economici per esordienti non devono assolutamente essere traballanti! Il fabbricante di telescopi Celestron mostra che anche refrattori economici su montatura azimutale possono dimostrare una eccellente progettazione del prodotto. La nuova serie Inspire si presenta con un paio di migliorie veramente innovative.

Inspire

Questa innovazione parte da un solido stativo in acciaio. La vaschetta portaoggetti, che serve anche a stabilizzare lo stativo, al termine del periodo di osservazione non deve più essere svitata (prima o poi la vite necessaria per questa operazione va comunque persa nell’erba). Invece di fare questo, aprite il dispositivo di bloccaggio e ripiegate lo stativo assieme alla vaschetta portaoggetti. Più comodo di così non è possibile montare e smontare lo stativo!

Inoltre, le viti di arresto dei piedi estraibili dello stativo sono rivolte verso l’interno, in modo che non possiate inavvertitamente rimanere impigliati con i calzoni.

Stativ InspireUlteriori caratteristiche della serie Inspire sono:

  • Il cercatore a punto rosso di nuova progettazione è dotato di un cerchio di puntamento anziché di una tacca di centratura che arreca disturbo.
  • L’ottica di deflessione assicura un’immagine diritta, per cui è possibile anche l’osservazione della natura di giorno.
  • Le viti di messa a fuoco del focheggiatore sono grandi e maneggevoli per poter lavorare con i guanti.
  • Il coperchio antipolvere dell’obiettivo funziona da adattatore per lo smartphone. Al pari dello smartphone possono essere fissati al coperchio anche gli oculari che fanno parte delle fornitura. In questo modo, con lo smartphone potete riprendere mediante gli oculari un’immagine ingrandita della luna e dei pianeti.
  • Nella montatura è inserita una spia a luce rossa. Questa spia illumina con una luce diffusa la vaschetta portaoggetti, senza infastidire gli occhi. Ma potete anche semplicemente estrarre questa spia dalla montatura e allora questa si trasforma in lampada tascabile.

Attualmente Celestron offre tre modelli della serie Inspire

Ognuno di questi tre modelli è molto migliore del mio primo telescopio e anche con questi mi sono divertito moltissimo!

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Nuova veste per la serie di rifrattori Apo di Omegon,102 mm e 127 mm Tripletto: Il „Volksapo“ è tornato!

settembre 26 2016, Marcus Schenk

Chi guarda per la prima volta attraverso questo tripletto apocromatico rimane assolutamente entusiasta. Stelle doppie. ammassi stellari o pianeti: ogni osservazione risulta ai massimi livelli per mezzo di un telescopio Apocromatico. I più venduti di Omegon sono i Tripletti Apo da 102 mm e da 127 mm  – e sono presenti nel nostro catalogo online fin dal 2010! Ora sono stati ripensati, modificati chiaramente in meglio. E la cosa più bella è che: il prezzo è rimasto lo stesso.

Qui di seguito verrà illustrato tutto quello che è stato modificato e che li ha resi oggi come non mai tra i più interessanti strumenti ottici per gli astronomi dilettanti.

1. Cella collimabile

Anche allora naturalmente i telescopi venivano collimati in fabbricai, ma difficilmente era possibile – in caso di necessità – una collimazione successiva. Perlomeno si doveva essere esperti del settore o inviare lo strumento in qualche laboratorio specializzato. Adesso è tutt’altra cosa! Abbiamo messo a punto una nuova cella della lente con compensazione della temperatura e questo rende la collimazione rapida e semplice come andare in bicicletta  Con quattro viti, rispettivamente di collimazione e di blocco, sarete in grado di collimare l’obiettivo. Lo si può fare molto semplicemente con una chiave fissa esagonale, ad esempio, puntando sulla stella polare.

triplet-blog

2. Basetta del cercatore

La basetta del cercatore con il profilato a doppia T è stato sostituito da una comune basetta mini coda di rondine vixen-style. Ora potete montare rapidamente qualsiasi cercatore ottico o cercatore LED. Questo comporta una maggiore libertà di scelta, perché prima erano compatibili solo pochi modelli.

3. Concepito per uso con torrette binoculari

Non tutti le utilizzano, ma durante le osservazioni spesso danno luogo ad espressioni di meraviglia. Le torrette binoculari permettono di compiere l’osservazione con due occhi e danno effetti di plasticità e tridimensionalità all’immagine. Sono fantastiche in particolare nell’osservazione della luna e dei pianeti. Per fare in modo che possiate usare senza problemi una torretta, la lunghezza del tubo è stata un po’ accorciata e quindi si è creato un maggiore spazio di messa a fuoco (backfocus). Ora potete usare ula torretta con un diagonale stellare a specchio.

4. Slitta a coda di rondine rinforzata

In seguito al continuo montaggio e smontaggio del telescopio, la slitta a coda di rondine può subire delle conseguenze negative. Le viti di blocco della morsa continuano a forare il tenero alluminio e lasciano dietro di sé graffi e a volte intagli profondi. Per fare in modo che la slitta a coda di rondine del nostro apocromatico sia ancora utilizzabile dopo anni, è stata rinforzata con una piastra in acciaio inossidabile. A questo punto non si formano più graffi ed intagli profondi.

5. Paraluce anticondensa scorrevole

Il paraluce è diventato retrattile quindi può ora scorrere avanti ed indietro. Non deve più essere smontato e montato ogni volta.

Garanzia di qualità: ogni esemplare viene prodotto dalla fabbrica con un protocollo standard di qualità minima. Se non bastasse verifichiamo la collimazione di ciascun telescopio che ci arriva allegando una documentazione fotografica cartacea. Sapevate che a richiesta, collaudiamo il vostro telescopio sul nostro banco ottico? Dal semplice star test fino al test interferometrico.

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28.03.2017
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