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Altri accessori astronomici

Specchio diagonale e prisma diagonale

Quando si punta verso il cielo un telescopio a lenti, uno Schmidt-Cassegrain o un Maksutov, è inevitabile che il focheggiatore punta verso il basso.
Osservare non è agevole, a meno che non ci si stenda a terra.
Se dopo l’acquisto di un telescopio non si vogliono spendere altri soldi per cure ortopediche, si può ricorrere alla geniale idea del prisma diagonale.
Si comporta come un prisma o uno specchio che piega la luce di 90°. Basta infilare il prisma diagonale nel focheggiatore di un rifrattore o di un Cassegrain e l’osservazione diventa un piacere.

Il prisma ha la forma di un triangolo, come il tetto di una casa. Questo tetto è collocato a 45° in modo da esporre le superfici alla luce. Quando un raggio colpisce una superficie viene piegato di 90° verso l’alto ed indirizzato infine verso l’oculare. Lo specchio diagonale funziona allo stesso modo. Dispone di un solo specchio posto al suo interno a 45°. Prisma diagonale e specchio diagonale producono così lo stesso effetto.

Il percorso della luce nel prisma è leggermente più lungo ed inoltre prismi di scarsa qualità possono produrre aberrazioni cromatiche. Per gli specchi diagonali è invece importante un elevato grado di riflettività. Sono disponibili i cosiddetti specchi dielettrici che riflettono il 99% della luce che ricevono. Rispetto agli specchi "normali" l’immagine appare più chiara e contrastata.

L’unico telescopio che non necessita di prisma diagonale è il riflettore Newton. In questo strumento il focheggiatore si trova nella parte superiore, così non si deve mai piegare la testa.
Chi ha già osservato attraverso un rifrattore senza prisma lo avrà già notato: il rifrattore mostra un’immagine capovolta. L’immagine viene raddrizzata se si usa un prisma o uno specchio.

A chi si deve orientare in cielo possono dare fastidio le immagini capovolte. Può capitare di spostare il telescopio nella direzione opposta a quella in cui si dorrebbe. Questi problemi di orientamento si risolvono man mano che si fa pratica ed esperienza. Nel frattempo, si può risolvere il problema.

In un rifrattore l’immagine viene prodotta in modo diverso rispetto ad un riflettore Newton. Per fare un po‘ di chiarezza date un’occhiata:

Rifrattore con vista diretta senza prisma diagonale Immagine diritta in orizzontale e in verticale
Rifrattore con il prisma di Amici 45° Immagine diritta in orizzontale e in verticale
Rifrattore con il prisma diagonale 90° Immagine diritta in verticale ma invertita in orizzontale
Telescopio Newton Immagine capovolta (non è possibile usare un prisma diagonale)
Telescopio Newton con raddrizzatore Immagine diritta in orizzontale e in verticale
Telescopio Schmid-Cassegrain e Maksutov-Cassegrain Immagine ruotata di 180°
Schmid-Cassergrain e Maksutov-Cassergrain con prisma diagonale 90°  Immagine diritta in verticale ma invertita in orizzontale

Per un immagine diritta sia in verticale che in orizzontale con un rifrattore o un sistema Cassegrain è necessario un prisma di Amici. In questo accessorio si trova un prisma a tetto che dispone l’immagine orizzontalmente. Questo tipo di prisma si trova ad esempio anche nei binocoli. Il prisma di Amici ha in genere una visione a 45°, ma sono disponibili anche prismi a 90°.

Esempio di uno specchio diagonale e di un prisma di Amici

Raddrizzatore

Un raddrizzatore ha la stessa funzione del prisma di Amici. Anche il raddrizzatore raddrizza un’immagine capovolta, così un telescopio può essere utilizzato per osservazioni terrestri. Spesso il raddrizzatore non è composto da una sola lente ma da un sistema di più lenti. In genere è composto da quattro lenti, con coppie collate. I sistemi collati cono composti ad es. da una lente piano concava e da una lente biconvessa. A seconda della distanza, l’immagine raddrizzata viene anche ingrandita, generalmente di 1,5x. Le principali aberrazioni cromatiche vengono pertanto corrette.

Ad ogni modo questo sistema di raddrizzamento rappresenta un compromesso. Il rapporto di ingrandimento spesso provoca spiacevoli alterazioni. Inoltre di solito le lenti non presentano un rivestimento multistrato, cosi si devono mettere in conto perdite di luminosità. Ci sono tuttavia anche dei sistemi di qualità con ottiche pregiate e lenti rivestite. Non bisogna accontentarsi di lenti qualsiasi .

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11.12.2017
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