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FAQ Cannocchiali


    1. Cos'è un cannocchiale?

    2. A cosa mi serve un cannocchiale?

    3. Che cosa significano le indicazioni numeriche sui cannocchiali?

    4. Che ingrandimento ha di solito un cannocchiale?

    5. Che vantaggi comporta un cannocchiale variabile?

    6. Cosa bisogna tenere presente quando si acquista un cannocchiale?

    7. Quanto devo spendere per un buon cannocchiale?

    8. Che accessori mi servono per il mio cannocchiale?

    9. Perché chi pratica bird-watching utilizza spesso, oltre al cannocchiale, anche un binocolo? Non basta uno dei due?

    10. Cosa significano le abbreviazioni HD e ED sui cannocchiali?

 

1. Cos'è un cannocchiale?

Un cannocchiale ad alto ingrandimento permette di osservare oggetti a grande distanza e di cogliere i particolari di oggetti a media distanza (ad esempio per inquadrare i bersagli negli sport da tiro o le prede in avvicinamento durante la caccia).

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2. A cosa mi serve un cannocchiale?

I cannocchiali sono tubi ottici monoculari con ingrandimenti tra 20 e 80x, a seconda degli oculari utilizzati. Si usano quando si vuole osservare da lunga distanza o esplorare la natura su superfici estese. Il classico campo d'utilizzo sono le distese marine. Un cannocchiale è particolarmente adatto per osservare oggetti dai movimenti lenti, oppure anatre che nuotano, oche, svassi, gabbiani, cormorani o altri uccelli acquatici. A causa dei forti ingrandimenti il campo visivo è ridotto.

Un cannocchiale permette di cogliere dettagli che con un binocolo andrebbero persi: quant'è grande la macchia bianca sulla penna remigante più esterna (decima) di quel gabbiano che sta nuotando a 400 o 500 metri di distanza? Quello là è un gabbiano del Mediterraneo o un gabbiano del Caspio? Magari si solleva un po' mentre si pulisce una gamba tesa a fior d'acqua, e voi potete vedere se la sua colorazione è giallo pallido o giallo intenso. La sua testa è completamente bianca oppure presenta una striatura scura? Ottiche moderne con lenti multistrato (rivestite) vi permettono di cogliere senza problemi quanto prima andava perduto.

Il bello dell'osservazione col cannocchiale è anche che non si devono disturbare gli animali perché si può mantenere una grande distanza. Osservare rapaci rari (aquile marine, aquile reali, falchi pellegrini) nei loro nidi sarebbe impensabile se si possedesse un semplice binocolo. Alle maggiori distanze (più di 1000 metri) non arrecate alcun disturbo e potete assistere alla vita domestica di questi interessanti volatili, cogliendo i dettagli del loro andare e venire dal nido.

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3. Che cosa significano le indicazioni numeriche sui cannocchiali?

Di regola trovate due indicazioni numeriche sul vostro cannocchiale, ad esempio „40 x 62 “ o „15 x 50“. Il primo valore indica sempre l'ingrandimento, il secondo il diametro dell'obiettivo in millimetri. Uno strumento con l'indicazione „40 x 62 “ ingrandisce pertanto 40 volte, e l'obiettivo (l'apertura d'uscita) ha un diametro di 62 millimetri. Il fattore d'ingrandimento 40 significa che un uccello, distante da voi 40 metri, potrà essere osservato come se fosse ad un metro di distanza.

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4. Che ingrandimento ha di solito un cannocchiale?

Di regola l'ingrandimento è 30x se fisso, mentre un ingrandimento variabile oscilla tra i 15 e 60x.

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5. Che vantaggi comporta un cannocchiale variabile?

Con un ingrandimento minore è più facile inquadrare l'obiettivo, che si potrà poi osservare ad un ingrandimento maggiore.

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6. Cosa bisogna tenere presente quando si acquista un cannocchiale?

Un importante parametro da tenere presente quando si compra un cannocchiale è la luminosità. Quanto lo strumento sia luminoso lo si può capire innanzitutto dal diametro dell'obiettivo, ovvero dal secondo numero delle specifiche dello strumento. Chi pensa di utilizzare il cannocchiale all'esterno, con condizioni variabili di tempo, dovrebbe orientarsi verso uno strumento con un'apertura di almeno 80mm. Più grandi sono le lenti dell'obiettivo, infatti, maggiore sarà la quantità di luce che viene veicolata all'interno del cannocchiale.

La luminosità dipende però anche dalla qualità della lavorazione delle lenti e dal rivestimento, e soprattutto dall'ingrandimento che scegliete. I maggiori ingrandimenti „costano“ più luce, per cui l'immagine risulterà tanto più scura quanto più grande è l'ingrandimento.

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7. Quanto devo spendere per un buon cannocchiale?

Qui valgono le stesse regole fondamentali per tutti gli strumenti che devono garantire delle prestazioni: chi vuole avere il massimo della qualità non deve farsi scrupoli ad investire un po' di soldi in un cannocchiale High-End , come ad esempio uno ZEISS o uno Swarovski. Questi strumenti costano da 1500 fino ad anche più di 2000 Euro, ma durano tutta una vita. Molti produttori offrono garanzie trentennali. Chi sa che userà spesso il cannocchiale all'aperto in condizioni variabili di tempo, farà bene, al momento dell'acquisto, a non farsi ingannare da un falso risparmio.

Per chi è alle prime armi, ed ancora non sa se si darà al bird-watching o se la sua passione durerà tutta la vita, basterà uno strumento di qualità media, che va sempre bene col sole ed alla luce del giorno, ma sa anche dare prestazioni soddisfacenti quando il cielo è coperto. Questi cannocchiali si trovano in una fascia di prezzo compresa più o meno tra 200 e 500 Euro (ad es. Bresser 20-60 x 80 con rivestimento multistrato e corpo impermeabile all'acqua).

E' importante, come sempre, che prima dell'acquisto consideriate come, dove e quanto pensate di utilizzare il cannocchiale. Vale la stessa regola degli automobilisti: un agente di commercio che percorre 100.000 chilometri all'anno investe a buona ragione nella propria macchina più di chi usa l'auto solo sporadicamente e che pertanto preferisce acquistare un modello economico che, per quanto possa essere tecnicamente valido ed affidabile, non sarà mai la prima scelta di chi usa tanto la macchina.

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8. Che accessori mi servono per il mio cannocchiale?

Quasi tutti sono in grado di tenere in mano un binocolo in modo fermo e stabile con ingrandimento 10 o anche 12x . Con un cannocchiale, ed il suo ingrandimento di gran lunga superiore, è inutile chiedersi se ciò sarebbe possibile. In questo caso è necessario un cavalletto, sul quale montare il cannocchiale in modo che questo possa essere mosso in tutte le direzioni. Non ha molta importanza se voi preferite una testa a sfera o una testa reclinabile girevole. Provatele tutte e due e poi scegliete il sistema col quale vi trovate meglio.

Entrambi i sistemi ovviamente offrono la possibilità di bloccare il cannocchiale su una posizione predefinita. Una funzione che torna comoda quando osservate a lungo un uccello interessante o volete mostrarlo ad un vostro compagno („Guarda un po' nel mio cannocchiale, ti ho inquadrato uno svasso collorosso!“). Nella maggior parte dei casi basta un movimento della mano per togliere il blocco e poter nuovamente muovere il cannocchiale, ad esempio nel caso l'uccello voli via all'improvviso o semplicemente nuoti fino ad uscire dal campo visivo. Dei buoni cavalletti-treppiede in metallo si trovano a partire da circa 50 Euro; teste a sfera o reclinabili costano tra i 30 ed i 50 Euro.

Un'altra cosa importante da considerare è il peso. I cavalletti in legno sono molto stabili, ma pesanti. Vale la pena usarli soprattutto per le osservazioni stanziali, anche in acqua. Il metallo, e principalmente l'alluminio, coniuga peso ridotto ed elevata stabilità (importante in caso di vento!). Chiunque debba trasportare cannocchiale e cavalletto su lunghe distanze, sarà senz'altro grato per ogni grammo che riuscirà a risparmiare sul peso. Il non plus ultra a questo proposito è rappresentato dai cavalletti in fibra di carbonio, che però costano di più.

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9. Perché chi pratica bird-watching utilizza spesso, oltre al cannocchiale, anche un binocolo? Non basta uno dei due?

No, perché lo scopo di un cannocchiale è diverso da quello di un binocolo. Gli osservatori più esigenti si portano pertanto dietro sia l'uno che l'altro. Un binocolo col suo campo visivo relativamente ampio, è l'ideale per perlustrare il cielo o per controllare ad esempio che non ci siano uccelli interessanti lungo i margini di una foresta o su una distesa d'acqua. Un binocolo serve anche per orientarsi. Se le distanze sono minime o se vi trovate in un luogo chiuso (un bosco, una radura) è più che sufficiente un binocolo.

Ma quando, specialmente in campo aperto, si scopre un interessante oggetto d'osservazione, può davvero valere la pena inquadrarlo con un cannocchiale con un buon ingrandimento e coglierlo in tutti i suoi particolari.

Naturalmente è possibile seguire gli uccelli in movimento anche con un cannocchiale. Occorre fare però un po' di pratica per via del ridotto campo visivo. Non è affatto facile mantenere nel campo visivo, muovendo il cannocchiale, un uccello che vola di qua e di là. Ad ogni modo, più uno si esercita, più acquisisce padronanza nel trovare un uccello in cielo o a "bloccarlo" nel campo visivo seguendolo mentre vola. La familiarità col mezzo meccanico si affina ed automatizza col tempo (è come con la guida: chi deve imparare guarda la leva del cambio ogni volta che deve cambiare e "cerca" la marcia giusta, mentre chi guida da tempo lo fa in automatico). Vi invitiamo a dare un'occhiata anche alle nostre FAQ sul bird-watching.

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10. Cosa significano le abbreviazioni HD e ED sui cannocchiali?

La qualità di un cannocchiale dipende da numerosi fattori. Oltre al numero delle lenti utilizzate, al rivestimento delle superfici, all'assemblaggio delle lenti, al materiale del corpo ed alla progettazione degli oculari, riveste grande importanza anche il tipo di vetro utilizzato. Cannocchiali di qualità utilizzano spesso vetri speciali al fluoruro con caratteristiche di rifrazione speciali. La produzione di questi vetri è costosa e la loro lavorazione difficile, ma si raggiunge una correzione cromatica e di campo superiore rispetto a quella che si ha utilizzando ottiche con vetri normali.

Cannocchiali con vetri semplici presentano, a partire da ingrandimenti 30x, frange blu visibili, mentre ottiche con vetri speciali non evidenziano residui cromatici fino a 60x. Le marche del segmento High-End come ZEISS, Swarovski, Leica, Optolyth e Kowa-Prominar presentano spesso vetri speciali senza che ciò venga menzionato. Ad ogni modo, anche nel segmento di fascia media si trovano cannocchiali con vetri speciali di marche quali Leupold, Omegon, Meopta, Minox, Celestron, Meade, Vixen, Nikon e qualche altro produttore.

Per distinguere questi modelli da quelli normali, si fa spesso ricorso alle sigle HD, che sta per vetro High- Definition, ed ED, che sta per vetro Extra-Low-Dispersion. Ottiche con vetri ED/HD assicurano una qualità decisamente migliore, ma sono anche molto più costose.

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14.11.2018
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