Le prestazioni di una fotocamera astronomica raffreddata unite alla facilità d’uso di una reflex: l’ideale per tutti coloro che desiderano realizzare splendide immagini del cielo profondo con uno sforzo contenuto!
Grazie al sistema di raffreddamento Peltier di PrimaLuceLab, il rumore del sensore della fotocamera reflex modificata per l’astrofotografia viene estremamente ridotto: lo sfondo del cielo rimane scuro, senza alcun rumore granuloso! In questo modo potrete utilizzare tempi di esposizione notevolmente più lunghi e immortalare oggetti poco luminosi.
Potrà ammirare il risultato direttamente sul monitor LCD orientabile e inclinabile con touchscreen. La possibilità di controllare immediatamente le sue immagini con la fotocamera e di salvarle sulla scheda di memoria la rende indipendente da PC e laptop.
Anche lo scatto della fotocamera avviene tramite l’elettronica di cui è dotata questa fotocamera modificata. È possibile impostare direttamente il numero desiderato di scatti, senza quindi aver bisogno di un telecomando o di un portatile.
Il doppio elemento Peltier, fissato saldamente alla fotocamera, raffredda il sensore fino a 27° al di sotto della temperatura ambiente. Tramite un semplice comando situato nella parte posteriore del sistema di raffreddamento è possibile impostare la temperatura desiderata e la velocità di raffreddamento. Una volta raggiunto il livello di raffreddamento desiderato, questo viene mantenuto, in modo che l’acquisizione dei darkframe possa avvenire comodamente al termine della serie di scatti.
Oltre alla temperatura, il display indica anche l’efficacia del sistema antiappannamento: dove c’è raffreddamento, spesso si forma anche della rugiada. Affinché il filtro davanti al sensore non si appanni, è necessario riscaldarlo leggermente. A seconda delle condizioni esterne (umidità dell’aria), il rischio di appannamento varia. Pertanto, il riscaldamento è regolabile su cinque livelli.
La piccola «A» nel nome del prodotto sta per «astromodificato». Di default, il filtro del sensore taglia leggermente la regione spettrale del rosso. Per l’uso in astronomia ciò rappresenta un problema, poiché in questa regione dello spettro ottico si trova anche l’importante linea H-alfa, nella quale brillano molte nebulose gassose. L’immagine a destra mostra come, grazie all’installazione di uno speciale filtro nella versione «astromodificata», la trasmissione luminosa sia stata modificata a vantaggio dell’astrofotografia.
Un ulteriore vantaggio dell’astrofotografia con le reflex digitali è l’indipendenza da una fonte di alimentazione esterna. Tuttavia, a causa del fabbisogno energetico del sistema di raffreddamento, non è possibile ricorrere semplicemente alle batterie della fotocamera. PrimaLuceLab fa di necessità virtù: la fotocamera viene alimentata tramite il sistema di raffreddamento grazie all’adattatore in dotazione. In questo modo non dovrà più preoccuparsi che la batteria non duri a sufficienza o che debba essere sostituita nel cuore della notte.
Nota bene: nella confezione non è incluso alcun alimentatore. È necessario un alimentatore da 12 V con 5 A e spina da 5,5 mm, con polo positivo interno.