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Massimo contrasto su Giove e Saturno
Recensione di danielenavigator7830 su 15.09.2026 15:23:07( 5 / 5 )
Sebbene sia stato progettato principalmente per l'astrofotografia, ho scoperto con sorpresa che questo filtro offre risultati eccellenti anche nell'osservazione visuale di Giove e Saturno. L'ho utilizzato con un ottimo rifrattore acromatico 150/750, ottimizzato per l'osservazione planetaria mediante focheggiatore micrometrico e filtro Semi-APO.
Il filtro RGB-G si dimostra particolarmente efficace nel ridurre l'aberrazione cromatica residua dell'acromatico, limitando il passaggio della luce a una stretta banda dello spettro centrata nella regione giallo-verde, dove l'obiettivo raggiunge il miglior livello di correzione. Rispetto al filtro Semi-APO, che restituisce una visione più naturale e vicina ai colori reali, l'RGB-G spinge ulteriormente in alto nitidezza e contrasto, offrendo immagini ancora più incise e dettagliate. Il prezzo da pagare è una marcata dominante verdastra che, almeno nell'osservazione planetaria, passa rapidamente in secondo piano quando si apprezza la quantità di dettaglio resa visibile.
Su Giove il miglioramento è evidente: la Grande Macchia Rossa appare nettamente delineata e le strutture che la circondano risultano più facili da percepire, grazie all'assenza del tipico alone cromatico che accompagna spesso i rifrattori acromatici di grande apertura e corta focale. L'impressione generale è quella di un pianeta più "scolpito", con dettagli meglio definiti e un micro-contrasto superiore rispetto a quanto osservabile con il solo filtro Semi-APO.
Anche su Saturno il filtro offre ottimi risultati. La Divisione di Cassini appare particolarmente scura e ben staccata dagli anelli, quasi nera come il carbone nelle serate migliori, contribuendo a un'immagine di notevole impatto visivo.
Ho riscontrato benefici anche nella fotografia planetaria, soprattutto su Giove. Sebbene le immagini grezze presentino una marcata dominante verde, questa può essere facilmente eliminata convertendo il risultato finale in bianco e nero. In questo modo si conserva il maggior contrasto garantito dalla banda verde, ottenendo immagini molto dettagliate e prive delle limitazioni imposte dall'aberrazione cromatica.
In conclusione, pur essendo nato come filtro fotografico, l'RGB-G rappresenta una soluzione molto interessante anche per gli appassionati di osservazione planetaria che utilizzano rifrattori acromatici di grande diametro e desiderano massimizzare nitidezza e contrasto. Pur non offrendo la naturalezza cromatica di un (semi-) APO, restituisce immagini sensibilmente più incise e dettagliate, risultando particolarmente efficace nell'osservazione di Giove e Saturno.
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