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Guida all'acquisto: i nuovi telescopi Omegon per l'astrofotografia

Sulla corsia di sorpasso verso foto astronomiche di successo – con i nostri “Dream Team” composti da ottiche e montature di alta qualità!

Rifrattore Omegon Pro 85/560 ED con montatura iOptron CEM26 LiteRoc e telescopio guida montato separatamente Rifrattore Omegon Pro 85/560 ED con montatura iOptron CEM26 LiteRoc e telescopio guida montato separatamente

A prima vista, l’astrofotografia sembra molto complessa. Sicuramente avrete visto quei telescopi montati su pesanti montature, circondati da un groviglio di cavi, utilizzati per realizzare splendide immagini astronomiche. Oggi esiste una vastissima gamma di telescopi e montature, che soprattutto per i principianti è difficile da comprendere appieno. Con questa guida all’acquisto vogliamo facilitarvi la scelta, affinché possiate trovare l’attrezzatura giusta indipendentemente dal vostro livello di esperienza.

Questa guida all'acquisto riguarda l'attrezzatura di base: montatura e ottica. Potrete trovare la fotocamera astronomica più adatta a voi grazie alla nostra infografica. Gli altri accessori sono opzionali e si acquisiscono man mano che si acquisisce esperienza.

Qual è la montatura più adatta a te?

Da alcuni anni, con la serie CEM, iOptron offre montature di ottima qualità e molto stabili, adatte all’astrofotografia. Si tratta di montature equatoriali, ma con una struttura diversa rispetto alle classiche montature EQ. Infatti, l’acronimo “CEM” sta per “Center-balanced Equatorial Mount”. Il baricentro è stato spostato in modo tale da trovarsi il più possibile al centro e garantire un buon bilanciamento della montatura. Per questo motivo, a prima vista, la sua struttura sembra poco simile a quella di una montatura equatoriale. Il vantaggio: sono necessari molti meno contrappesi, poiché basta compensare il peso del telescopio per portare tutto in equilibrio. 

Un altro vantaggio di questa struttura è che consente la regolazione polare in qualsiasi posizione. Con una montatura EQ classica, ciò è possibile solo portando entrambi gli assi in una determinata posizione. 

Praticamente tutte le montature devono fare i conti con un errore periodico della vite senza fine. Questo errore è causato dalle tolleranze di fabbricazione nel passo dell’albero della vite senza fine. Ciò provoca un “oscillamento avanti e indietro” che comporta un tracciamento impreciso. Di conseguenza, a intervalli di tempo regolari si verifica sempre lo stesso identico errore nel tracciamento. Per ovviare a questo problema, iOptron ha integrato nelle montature un sistema denominato PPEC, in grado di rilevare questo errore periodico e di correggerlo automaticamente. 

Qual è la montatura più adatta a te?

Quali modelli sono disponibili?

Per i nostri pacchetti fotografici puntiamo sui due modelli CEM 26 e CEM 40, in grado di sostenere telescopi fino a 12 kg e 18 kg rispettivamente. Grazie all’ottimo rapporto tra peso e carico utile, entrambe le montature risultano molto leggere rispetto alle prestazioni che offrono. Il nome «LiteRoc» indica un treppiede migliorato, dalla struttura più stabile e dotato di smorzatori di vibrazioni su tutti i piedini.

Cosa sono gli encoder?

"EC" sta per gli encoder spesso integrati nelle montature professionali. Questi garantiscono una lettura precisa del movimento degli assi. Ciò assicura un migliore tracciamento e permette di fare a meno dell'autoguidaggio. Tutti i modelli con la sigla "EC" nel nome sono dotati di questi encoder. 

Altre funzionalità

Rispetto al modello CEM 26, il CEM 40 è dotato di un modulo GPS integrato che consente di determinare automaticamente la posizione. Inoltre, entrambe le montature dispongono di un cercatore polare elettronico denominato iPolar, che semplifica l’allineamento polare. Il modulo GPS può essere installato senza problemi anche sulla CEM 26. Entrambi i modelli offrono inoltre la possibilità di integrare un modulo Wi-Fi, in modo da poter controllare la montatura tramite smartphone, tablet o PC con il protocollo ASCOM.

Altre funzionalità

Rifrattori apocromatici

I rifrattori sono molto apprezzati dagli astrofotografi, e a ragione. Si distinguono per l’ampio campo visivo e per le stelle dall’aspetto estetico, prive di aloni. Gli Omegon Pro APO sono disponibili in tutte le configurazioni di lenti, dal duplet al quintuplet. Tutti i modelli offrono una riproduzione cromaticamente pura grazie alle lenti di correzione ED e sono dotati di un paraluce estraibile. Questi telescopi si distinguono per l’ottimo contrasto e l’elevata luminosità. Il portaoculare è stato progettato per l’uso con le fotocamere e, grazie a una combinazione di cremagliere e tecnologia Crayford, può essere spostato con precisione anche sotto carico elevato. Questi rifrattori hanno una lunghezza focale ridotta e sono quindi particolarmente adatti per le riprese grandangolari. Sono progettati per fotocamere full frame e, a differenza dei telescopi a specchio, non presentano alcuna ostruzione. 

C'è una particolarità nel pacchetto più piccolo che consigliamo. Lo SkyGuider Pro è una montatura fotografica per fotocamere fino a 5 kg e piccoli telescopi. La montatura è dotata di un'asta di contrappeso per apparecchi pesanti, sulla quale, al posto di un peso, è possibile montare anche una fotocamera fino a 3 kg. In questo modo è possibile scattare foto contemporaneamente con due diverse ottiche. È incluso anche un comando manuale e, a differenza dei modelli CEM, lo SkyGuider Pro può essere utilizzato in modo completamente autonomo grazie alla batteria integrata. È presente un cercatore polare per l’allineamento preciso al polo celeste ed è possibile invertire l’asse di rotazione per il cielo meridionale. Anche in questo caso è possibile aggiungere in un secondo momento il cercatore polare elettrico iPolar.

Pro CC

I telescopi Cassegrain offrono una grande lunghezza focale e quindi un elevato ingrandimento pur avendo una lunghezza complessiva ridotta. Per questo motivo, questi telescopi sono particolarmente adatti per osservare piccoli oggetti del cielo profondo, come le nebulose planetarie, oppure la Luna e i pianeti.

Lo specchio al quarzo (riflettività del 94%) presenta una minore deformazione durante il raffreddamento e, di conseguenza, il telescopio è pronto all’uso più rapidamente. Uno dei problemi dei telescopi Cassegrain è lo spostamento dello specchio durante la messa a fuoco, che può far uscire l’oggetto dal campo visivo. Ciò viene evitato grazie a un classico portoculare, che presenta anche un ampio backfocus, rendendo superflui i tubi di prolunga. Rispetto agli altri modelli citati, questi telescopi sono adatti solo in misura limitata alle fotocamere full frame. Tuttavia, grazie alla struttura degli specchi, gli errori ottici sono nettamente inferiori e l’ostruzione è minore rispetto ai telescopi Schmidt-Cassegrain. Otto paraluce garantiscono un maggiore contrasto e dettagli più nitidi. 

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