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Principali eventi astronomici nell‘inverno 2021/22

dicembre 3 2021, Marcus Schenk

I principali eventi nel cielo invernale sono le luminose stelle intorno alle costellazioni di Orione e del Toro. Ma c’è molto di più da scoprire nei prossimi tre mesi: il luminoso Pianeta Venere, sciami di meteore e una favolosa collana di pianeti.

Con la mappa del cielo “Principali Eventi Astronomici nell’inverno 2021/2022” avrete una visione generale di molti eventi astronomici. Potete leggere le date e ulteriori spiegazioni degli eventi nel testo di accompagnamento.

Vi auguriamo buon divertimento durante le vostre osservazioni.

Dicembre:

4.12. Venere luminosa

All’inizio di questo mese, Venere raggiunge la sua massima luminosità. Lo si può quindi vedere chiaramente nel cielo serale con una magnitudine apparente di -4,8 e, dopo la Luna è l’astro più luminoso del cielo.

7.12. Congiunzione tra Luna e Venere

Nel cielo preserale la falce crescente della Luna si unisce a un’affascinante parata di pianeti. Venere, Giove e Saturno sembrano quasi delle perle appese a un filo invisibile.

8.12. Congiunzione tra Luna, Saturno e Giove

Chi ha già visto la Luna ieri, la può osservare oggi più in alto, spostata di circa 14 gradi tra Saturno e Giove.

13.12. Geminidi

Se il cielo di sera è sereno, è meglio guardare verso sud. Le stelle cadenti “Geminidi” sembrano infatti provenire dalla costellazione dei Gemelli. Più precisamente da un punto a due gradi sopra la Stella Polluce. Tra le 21:00 e le 6:00 del mattino è il momento migliore per l’osservazione. Con 120 meteore all’ora, le Geminidi sono tra i più prolifici sciamo meteorici. Quest’anno dobbiamo aspettare le ore del mattino per osservarle indisturbati e senza luna.

17.12. La Luna occulta T Tauri

T Tauri è una stella nella Costellazione del Toro con una magnitudine apparente di 4,3 ed è visibile ad occhio nudo. Poiché l’orbita apparente della Luna attraversa il Toro, le occultazioni possono verificarsi più volte. Questo è il caso di oggi: alle 22:30 T Tauri scompare dietro la Luna quasi  piena e riappare circa 80 minuti dopo dall’altro  lato.

29.12. Congiunzione tra Mercurio e Venere

Mercurio comincia a farsi vedere di sera e si congiunge nelle prime ore del crepuscolo con il Pianeta Venere, suo vicino. Avendo una buona visuale sull’orizzonte potete vedere entrambi i pianeti già a partire delle 17:00.

Gennaio:

3.01. Quadrantidi

Le Quadrantidi sono uno sciame meteorico della costellazione del Boote. Il nuovo anno ci premierà con la possibilità di vedere fino a 100 meteore all’ora, ma sono solo moderatamente luminose. Il radiante, da dove sembrano provenire le stelle cadenti, sorge solo dopo mezzanotte. Ora vale veramente la pena di effettuare delle osservazioni astronomiche, dato che solo ieri c’è stato il novilunio. Via libera a tutti gli osservatori del cielo profondo!

5.01. Congiunzione tra Luna, Mercurio, Saturno e Giove

Gli appassionati dei pianeti saranno entusiasti: al crepuscolo si può assistere ad uno spettacolo planetario: una catena di pianeti formata di Giove, Saturno e Mercurio. La falce lunare, di soli tre giorni accompagna il trio. È così che ci piace dare il benvenuto al nuovo anno.

6.01 La Luna occulta Tau T Aquarii

Siamo nelle ore del crepuscolo. Stiamo ancora aspettando la notte. Ma il primo evento astronomico si sta già verificando. Alle ore 17:00 la Luna occulta la Stella Tau Aquarii con una magnitudine di 4, nella costellazione dell’Acquario. In questo caso la Luna si avvicina con il suo lato oscuro.

8.01. Mercurio nel cielo serale

Negli ultimi giorni Mercurio è diventato sempre più visibile nel cielo serale. Non è proprio eccezionale, ma chi vuole vedere il timido Mercurio, ha una buona possibilità. Oggi e nei prossimi due giorni le condizioni sono particolarmente buone, in quanto la luminosità e l’altezza nel cielo sono giuste. Presto Mercurio sparirà dietro l’orizzonte.

11.01. Congiunzione tra Luna e Urano

Il Pianeta Uranoè un elemento lontano del sistema solare.. Oggi fa capolino a soli 2,5 gradi dalla Luna. Tentate la fortuna e provate con un binocolo.

26.01. La Luna occulta Alpha Librae

Un evento per i mattinieri: la Luna occulta una stella nella costellazione della Bilancia. Per essere più precisi, la Luna occulta la Stella doppia Alpha Librae, che ha una magnitudine di 2,7. L’evento comincia alle 6:40!

29.01. Congiunzione tra Luna e Marte

Chi ha una grande nostalgia del pianeta Marte può vederlo a sud-est all’alba del 29 gennaio. In questo giorno c’è uno spettacolare incontro con la sottile falce della Luna crescente. Solo nel corso della prossima estate Marte potrà essere visto di nuovo nel cielo notturno.

Febbraio:

3.02. Congiunzione tra Luna e Giove

Giove ci ha accompagnato l’anno scorso ed era visibile ogni sera. Ma presto si ritirerà e  scomparirà  per un po’ dalla nostra vista. Il 3 febbraio appare ancora una volta nel crepuscolo serale in un duo con la sottile falce della Luna crescente.

7.02 Congiunzione tra Luna e Urano

Questa notte, la Luna transita accanto al pianeta Urano ad una distanza di soli 1,5 gradi.

9.02. La Luna transita attraverso la Porta dorata dell’Eclittica.

La zona tra le Iadi e le Pleiadi ha un nome: la Porta dorata dell’Eclittica. Oggi è la Luna a transitare di notte tra i due famosi ammassi stellari.

9.02. Venere luminoso

È con grande onore che Venere adempie al suo compito di essere la Stella del Mattino. Infatti con una magnitudine apparente di -5 è luminosa e raggiante. Questo riflettore astronomico appare alle 5:00 sull’orizzonte. È così luminosa, che è praticamente impossibile non vederla.

27.02. Congiunzione tra Luna, Marte e Venere

Venere luminoso, Marte rosso e una sottile falce di Luna, poco prima del novilunio.

Questo dovrebbe un motivo in più per volgere di mattina presto lo sguardo verso il cielo. Il buon umore mattutino è garantito.

Principali eventi astronomici nell´autunno del 2021

settembre 1 2021, Marcus Schenk

L´autunno è la stagione dei Pianeti: Giove e Saturno sono ancora ben visibili. Inoltre avete l´occasione di osservare i due pianeti esterni Urano e Nettuno durante la loro opposizione.

Nella grafica del cielo „Principali eventi astronomici nell’Autunno 2021“ troverete una panoramica di molti eventi da osservare nel cielo.

Vi auguriamo una buona osservazione.

Settembre

Settembre è il periodo tra l’estate e l’autunno: lo si nota anche nel cielo stellato. Le costellazioni di Ercole e della Lira tendono verso ovest. A sud, invece, la costellazione del Capricorno mostra un suo lato sorprendente con i due grandi pianeti Giove e Saturno.

2.9. La Luna occulta Epsilon Gem – La sottile falce della Luna occulta nelle ore mattutine la Stella Epsilon Gem nei Gemelli. Alle 2 del mattino la Luna si avvicina dal suo lato illuminato. Avete bisogno di un’ottima vista sull’orizzonte verso nord-est. (La visibilità dipende dal luogo di osservazione).

3.9. Luna occulta Kappa Gem – Alle 4:38 la Luna occulta la stella Kappa Gem nei Gemelli. Un’occultazione deliziosa perché la Luna mostra una falce sottile. (La visibilità dipende dal luogo di osservazione).

3.9. Congiunzione tra Luna e Polluce – Nella seconda metà della notte la Luna appare sopra l’orizzonte nei Gemelli. Solo 3 gradi la separano da Polluce.

14.9. Nettuno in opposizione – Il pianeta più lontano del sistema solare è in opposizione e si vede molto bene. Usando un binocolo lo si può vedere come se fosse una stella, solo con un telescopio si riconosce il piccolo pianeta di 2,3 secondi d´arco che appare come un disco. Una scheda di ricerca o un’applicazione sono di sicuro un vantaggio.

17.9. Congiunzione tra Giove e Saturno – I due pianeti più grandi si congiungono nella costellazione del Capricorno. Con la Luna al centro, formano un triangolo.

Ottobre

Con il mese di ottobre siamo finalmente arrivati in autunno. In alto, sopra le nostre teste, riconosciamo il famoso quadrangolo di Pegaso e la costellazione di Andromeda. È il momento di fare una lunga passeggiata verso la Galassia di Andromeda. Con un binocolo è sempre un’esperienza.

3.10. La Luna occulta Eta Leonis – Nelle ore del mattino alle 5:27 è ancora buio. In questo momento la Luna occulta con la sua sottile parte illuminata la stella Eta Leonis con una magnitudine di 3,4. È certamente l’occultazione stellare più impressionante di questo trimestre. (La visibilità dipende dal luogo di osservazione).

8.10. Giacobinidi – Le Giacobinidi o Draconidi sono uno sciame meteorico che sembra provenire dalla costellazione del Drago. I tassi massimi di caduta sono previsti per l’8 di ottobre. Sfortunatamente, non c’è una previsione in merito al numero di stelle cadenti che ci si può aspettare, perché può variare molto. Il radiante si trova vicino alla stella Rastaban (β Draconis). Il Drago appartiene a una costellazione circumpolare, quindi il radiante si trova a un’altezza visibile in modo ottimale la sera.

9.10. Congiunzione tra la Luna e Venere – A sud-ovest, al tramonto il pianeta Venere appare con tutto il suo bagliore assieme alla falce lunare di soli 3,5 giorni. Dopo due ore al massimo Venere scomparirà sotto l’orizzonte.

14./15.10. Congiunzione tra Luna, Giove e Saturno – Con la fine del crepuscolo civile alle 19, i pianeti Giove e Saturno emergono dominanti nel cielo. Anche se erano all’opposizione in agosto, sono ancora un obiettivo degno di nota. La Luna non interferisce con l’osservazione.

21.10. Orionidi – Le Orionidi sono uno sciame meteorico più piccolo con una caduta di circa 20 meteore all’ora. Il radiante si trova nella costellazione di Orione vicino alla stella Betelgeuse. Anche se si possono osservare le stelle cadenti per tutto il mese, il massimo è tra il 20 e il 21 ottobre. La fascia oraria ideale per l’osservazione è tra le 22 e le 5 del mattino.

23.10. Mercurio nel cielo del mattino – In maggio si poteva osservare Mercurio di sera, mentre ora il timido pianeta offre una breve visibilità mattutina. Tra il 23.10. e il 31.10. è possibile individuarlo a est appena l’orizzonte orientale

Novembre

A novembre la costellazione di Perseo è vicina allo Zenit. Qui troverete le due stelle più luminose Mirfak e Algol. Tra Perseo e Cassiopea brilla il famoso Ammasso Doppio h (Acca) e χ (Chi) di Perseo, che può essere visto anche ad occhio nudo nelle zone buie.

3.11. Congiunzione tra Luna e Mercurio – Ci sono due ragioni per alzarsi presto: questa mattina la Luna crescente e Mercurio si congiungono. Una delle ultime opportunità prima che Mercurio scompaia di nuovo nel bagliore del Sole.

5.11. Urano in Opposizione – Con una magnitudine di 5,6 in questo periodo lo si può trovare persino a occhio nudo. Ma lo si può trovare più facilmente con un binocolo o un telescopio. Con un binocolo o un telescopio, appare come un minuscolo disco verdastro sul quale non si vede alcun dettaglio. Ma tuttavia è possibile identificarlo come un pianeta.

8.11. Congiunzione tra Luna e Venere – La falce crescente della Luna si congiunge oggi con Venere, che appare brillante e luminosa.

10.11. Congiunzione tra Luna e Saturno – La Luna passa sotto Saturno a una distanza di ca. 4,5 gradi.

11.11. Congiunzione tra Luna e Giove – Questa notte la Luna supera Giove, spostandosi di quasi mezzo grado all’ora. In relazione a Giove, possiamo renderci bene conto del movimento.

17.11. Leonidi – Dal 16 al 17 novembre, le Leonidi raggiungono il loro massimo. Insieme alle Perseidi, sono tra gli sciami meteorici più famosi. Ci sono stati anni in cui queste meteore sono cadute dal cielo come gocce di pioggia. Questo accade di solito ogni 33 anni, quando la Terra si imbatte nella nube delle Leonidi. In anni normali, il flusso raggiunge un massimo di non più di 20 meteore all’ora. Quest’anno, la sottile falce crescente della Luna tramonta presto e possiamo goderci le stelle cadenti tutta la notte senza interruzioni.

Il binocolo grandangolare Omegon 2,1×42 mm testato da Sky&Telescope

luglio 1 2021, Marcus Schenk

Il binocolo grandangolare Omegon 2,1×42 mm è uno strumento eccezionale per osservare campi stellari, nebulose estese e intere costellazioni. Dennis di Cicco lo ha messo alla prova per la rivista astronomica Sky&Telescope.

L’apertura da 42 mm e l’ingrandimento 2,1x lo rendono un binocolo davvero insolito, in grado di offrire un’esperienza osservativa inedita e fino a poco tempo fa impossibile con i telescopi e i binocoli convenzionali. È uno dei motivi per cui Sky&Telescope ha deciso di dare un’occhiata da vicino a questo strumento. Tra le altre cose, la rivista ha apprezzato la sua compattezza e la facilità d’uso, la vastità del campo visivo e la profondità di visione. L’autore della recensione è riuscito a osservare intere costellazioni, tra cui il Cigno, Orione, i Gemelli, Auriga e Perseo, ma anche alcuni oggetti del cielo profondo e stelle binarie, come Algol.

Testbericht Omegon Sternfeldglas

Ecco alcuni estratti della recensione:

Molto ben fatto

Un aiuto eccellente per imparare a conoscere il cielo notturno e godersi l’osservazione anche in condizioni non proprio ideali

I binocoli Omegon 2,1×42 sono una gioia per gli occhi

Ho visto stelle con magnitudine più debole di 1.5 nel mio cielo suburbano.

In vacanza o in un’escursione da rifugio a rifugio sulle Alpi, il binocolo grandangolare Omegon permette belle osservazioni anche quando non hai posto per un telescopio o un binocolo convenzionale. Ideale anche per concedersi di tanto in tanto brevi e piacevoli osservazioni. Il binocolo grandangolare Omegon 2,1×42 trova sempre il suo posto in qualsiasi borsa, anche da viaggio.

Piccoli con il turbo: i nuovi, velocissimi astrografi Omegon

aprile 15 2021, Marcus Schenk

I nuovi astrografi di Omegon sono speciali telescopi per fotocamere a pieno formato in grado di raccogliere una grande quantità di luce. La vertiginosa velocità del rapporto focale f/2,8 e f/3,2 ti permette di scattare foto astronomiche con tempi di esposizione estremamente brevi.

In pole position sulla tua montatura

Questo telescopio non ha bisogno del warm up, quando si tratta di astrofotografia è subito pronto a scattare. Gli astrografi da 6 e 8 pollici con rapporto focale f/2,8 e f/3,2 sono circa 3 volte più luminosi rispetto a un normale telescopio Newton f/5. Significa che potrai scattare foto astronomiche con tempi di esposizione molto più brevi e quindi ridurre al minimo gli errori di inseguimento.

Lunghezza focale corta, campo visivo vasto

L’astrofotografia panoramica è sempre più diffusa e praticata, grazie a montature come la MiniTrack. Con questo telescopio però avrai modo di entrare più nel dettaglio, di catturare le nebulose estese e riprendere così fantastiche immagini panoramiche.

Massima velocità per il pieno formato

Grazie al focheggiatore e al correttore integrato, entrambi da 3 pollici, e allo specchio secondario da 90 mm, l’astrografo Omegon illumina un cerchio d’immagine da 44 mm ed è quindi perfetto per le fotocamere full frame a elevata risoluzione. Per le DSLR, con una distanza di lavoro di 55 mm non avrai bisogno di distanziatori aggiuntivi. Il telescopio Pro Astrograph N 200/640 OTA di Omegon ti permette, con un comune sensore full frame, un’immagine di circa 3,8 gradi di diagonale: la nebulosa California nella costellazione di Perseo, la galassia di Andromeda o la regione dei cirri diventano così stupendi oggetti da catturare.

Un pregiato tubo in carbonio

Il nuovo astrografo è elegante e di ottima qualità, non solo nell’aspetto. Il tubo in carbonio ti offre l’ulteriore vantaggio di ottenere una messa a fuoco stabile, perché il materiale ha deformazioni termiche minime.

I modelli sono disponibili nelle seguenti versioni:
Telescopio Omegon Pro Astrograph N 150/420 OTA
Telescopio Omegon Pro Astrograph N 200/640 OTA

Vuoi scoprire anche tu un nuovo modo di fare astrofotografia? Allora vieni a conoscere più da vicino gli astrografi Omegon.

Grafica: Principali eventi astronomici nella primavera 2021

febbraio 26 2021, Marcus Schenk

Una visita alle Pleiadi, un piccolo pianeta molto luminoso e Mercurio molto ben visibile nel cielo serale. C’è molto da aspettarsi dalla primavera astronomica, perché ha davvero molto da offrivi.

Nella grafica che riporta i principali eventi astronomici del 2021 sarete aggiornati sugli eventi importanti dei prossimi tre mesi. Vi auguriamo delle favolose osservazioni.

Marzo

4.3. Congiunzione tra Marte e le Pleiadi (Porta dorata dell’Eclittica)

L’anno scorso Marte era in opposizione e faceva parte del quadro serale del cielo notturno. Lo si vede ancora splendere nel cielo serale, ma sta scomparendo sempre di più dalla scena con le costellazioni invernali. Verso il 4 marzo si congiunge con le Pleiadi a una distanza di circa 2 gradi. Il Dio della guerra passa così anche attraverso la Porta dorata dell’Eclittica. Questo il nome della zona tra le Iadi e le Pleiadi attraverso la quale passa l’eclittica.

4.3. Vesta in opposizione

Vesta è una dea nella mitologia romana ma anche il nome di un noto pianeta minore – con un diametro di 520 chilometri il secondo più grande nella Fascia degli Asteroidi.  Durante un’opposizione a volte può essere visto ad occhio nudo. Attualmente con una magnitudine di 5,8 – 6,0 m dovrebbe essere di poco al di sotto della visibilità a occhio nudo. Con un binocolo e un telescopio è però facilmente visibile. Che ne dite di osservare un pianeta minore? Una serata di osservazione speciale. Potete anche trovare facilmente Vesta nella parte posteriore della costellazione del Leone. Dalla stella Theta Leonis (la zampa posteriore del Leone) spostarsi di appena un grado verso nord-est – e il gioco è fatto.

5.3. Mercurio in congiunzione con Giove

Un incontro difficile: Mercurio e Giove si congiungono, ma non sono facili da seguire. Quando entrambi diventano visibili, è poco prima delle 6 e il sole è solo 8 gradi sotto l’orizzonte. Il lasso di tempo è breve e nel momento in cui i due pianeti si avvicinano di soli 0,3 gradi, avrete bisogno di una visibilità eccellente all’orizzonte.

10.3 La Luna si congiunge con Giove e Saturno

Per chi è mattiniero ciò accade poco prima dell’alba: questa mattina diversi oggetti cavalcano l’orizzonte a sud-est. Quasi a formare una collana diagonale di perle si scoprono Mercurio, Giove e Saturno. La sottile falce della Luna incornicia questo incontro di pianeti e trasforma la mattina in un bellissimo evento astronomico.

16.3. La Luna in congiunzione con Urano

Nelle ore serali si vede la falce della Luna crescente tra le costellazioni della Balena e dei Pesci. Chi vuole, partendo da questo punto, può intraprendere un viaggio con il telescopio per raggiungere il lontano pianeta Urano. Oggi, infatti, si trova a soli 6 gradi al di sopra del satellite terrestre. Urano merita sempre uno sguardo, perché non appartiene agli oggetti standard, come per esempio Saturno o Giove. Essendo un pianeta lontano, anche nel telescopio appare come un piccolo disco, ma guardando con più attenzione, si nota che è diverso da una stella. Prima di cominciare l’osservazione conviene comunque controllare la sua posizione esatta su una carta stellare.

18.3 Congiunzione tra Marte e υ Tauri

Alcuni giorni fa Marte ha oltrepassato la Porta Dorata dell’Eclittica, passando accanto alle Pleiadi. Oggi fa capolino presso υ Tauri nella costellazione del Toro, una stella che fa parte delle Iadi. Si tratta di una variabile pulsante che cambia luminosità in pochi giorni. Se scrutate questa zona con un binocolo, noterete un gruppo di numerose stelle. Si tratta di un asterisma, ovvero di un gruppo di stelle simile a un modello. Si chiama Davis’ Dog e rappresenta un cane con un muso, occhi, orecchie, zampe e coda. Alcuni, tuttavia, lo vedono più come una volpe. E tu cosa vedi?

Aprile

1.4. Congiunzione tra Antares e Luna

Nella notte dall’1 al 2 aprile la Luna si avvicina alla stella più luminosa dello Scorpione: Antares. È una supergigante rossa e brilla luminosa e rossastra nel cielo notturno. Ha un diametro 700 volte più grande del nostro Sole e inghiottirebbe alcuni pianeti, compresa la nostra Terra, se si mettesse al posto della nostra stella.

6.4. Congiunzione tra Luna e Saturno

Il cielo del mattino ci mostra già i messaggeri dell’estate: le costellazioni del Sagittario e soprattutto del Capricorno. Nel regno di questa capra alpina, la Luna e Saturno oggi si congiungono oggi e si trovano ad una distanza di 5,3 gradi.

15.4. La Luna oltrepassa la Porta Dorata dell’Eclittica

Tre giorni dopo la luna nuova, la delicata luna crescente appare di nuovo la sera sopra l’orizzonte occidentale. Il nostro satellite raggiunge la Porta dorata dell’Eclittica, fiancheggiata dai famosi ammassi stellari delle Iadi e delle Pleiadi.

17.4. Congiunzione tra Luna e Marte

Ad una distanza di circa 2,5 gradi la Luna e Marte si congiungono questa sera. Il Pianeta Rosso è ancora nella costellazione del Toro, ma passa ai Gemelli il 24 aprile.

19.4. Congiunzione tra Luna e Polluce

La luna si avvicina alla stella Polluce nei Gemelli a una distanza di 3,3 gradi. La cosa più interessante stasera, tuttavia, è l’occultazione della stella Kappa Geminorum da parte della Luna. Si avvicina con il suo lato non illuminato e inghiotte la stella con una luminosità di 3,5 m per poco più di un’ora. L’occultazione può essere seguita solo in certe regioni con sufficiente oscurità. In Germania l’occultazione inizia intorno alle 20:21.

26.4. Congiunzione tra Venere e Mercurio

Questo è qualcosa per gli specialisti: perché nel cielo serale Venere e Mercurio non sono ancora visibili. Ma al crepuscolo i due pianeti interni si avvicinano e poi si oltrepassano a una distanza di 1,3 gradi. Alle 20:45 CEST il sole si trova sotto l’orizzonte di appena 4 gradi e i pianeti sono leggermente al di sopra. Quindi li potete intravedere con un buon binocolo, ma l’osservazione è difficile.

Maggio

4.5. Congiunzione tra Luna e Giove

Il Capricorno è una delle costellazioni estive e sta già salendo sopra l’orizzonte nel cielo del mattino. Il pianeta Saturno rimane in questa costellazione per i prossimi due anni prima di passare all’Acquario. Ma questa mattina il Signore degli Anelli riceve una visita dalla luna.

5.5. Congiunzione tra Luna e Giove

Se ieri la Luna ha fatto visita a Saturno, oggi passa anche da Giove. E’ ancora nelle vicinanze, dopo che Giove e Saturno si sono incontrati in una congiunzione molto ravvicinata nel dicembre scorso.

10.5 Mercurio visibile, cielo serale

Mercurio ha una buona visibilità serale questo mese – è l’unico mese di quest’anno in cui è veramente facile da osservare. Dal 10 maggio in poi, tutti possono trovarlo all’orizzonte occidentale. Verso le 21:30 è già così buio che lo si può facilmente vedere brillare nel cielo. Venere sta per tramontare, ma Mercurio è a circa 8,5 gradi di altitudine. Ciò significa: con una buona visibilità all’orizzonte si ha un’ora di tempo prima che scompaia nella foschia dell’orizzonte e tramonti. Durante questo mese il piccolo pianeta sale la scala celeste, salendo un po’ più in alto ogni giorno. Il 18 maggio tramonterà solo alle 22:53 CEST – ma nei giorni seguenti tramonta un po’ prima ogni giorno.

13.5. Congiunzione tra Luna e Mercurio

Uno degli incontri più spettacolari nel cielo serale: oggi poco dopo il tramonto la falce della Luna illuminata al 3,5% si unisce a Mercurio e si trova solo di 2 gradi a sud. Più in basso scoprirete Venere.

15.5. Congiunzione tra Luna e Marte

All’estremo ovest, la stretta falce della Luna si congiunge oggi con Marte nella costellazione dei Gemelli. L’anno scorso, la NASA ha lanciato una nuova missione robotica su Marte. Il rover Perseverance è atterrato su Marte il 18 febbraio scorso. A bordo c’è anche un piccolo elicottero, il primo a volare su Marte. Il drone volerà attraverso la sottile “aria” marziana e aiuterà ad esplorare il pianeta rosso da una bassa quota.

17.5 Mercurio alla massima elongazione est

Mercurio si trova alla massima elongazione est. Raggiunge la sua massima distanza angolare dal sole e mantiene una posizione facile da osservare sopra l’orizzonte. Ora abbiamo più di un’ora per vederlo prima che tramonti. Se volete osservarlo con un telescopio, ora è anche il momento giusto dato che il pianeta si allontana dagli strati d’aria più spessi dell’atmosfera.

17.5 Congiunzione tra Luna e Ammasso Alveare

Viene spesso chiamato semplicemente M44 o Presepe, ma un nome particolarmente bello per questo oggetto è: Beehive Cluster, ovvero Ammasso Alveare. Come in un alveare splendente ci sono circa 300 stelle attive in questo ammasso stellare aperto. La luna si avvicina all’Alveare a circa 4 gradi. Questo significa che potete vedere entrambi gli oggetti con un binocolo nello stesso campo visivo.

19.5. La Luna in congiunzione con Regolo

Questa sera la Luna crescente si congiunge con Regolo, la stella principale nella Costellazione del Leone, chiamata anche Piccolo Re in tedesco. La sua posizione si trova nelle vicinanze dell’eclittica, ciò significa che ogni tanto possono verificarsi ripetute occultazioni di Regolo da parte della Luna.

28.5. Congiunzione tra Mercurio e Venere

Mercurio ha avuto la sua migliore visibilità serale questo mese ed era alto sopra l’orizzonte. Nel frattempo ha perso quota e si è unito a Venere che si trova più in basso. Entrambi si oltrepassano, ma si congiungono il 28 e si avvicinano fino a 0,5 gradi.

31.5. Congiunzione tra Luna e Saturno

Nella seconda metà della notte potrete osservare la luna e Saturno nella costellazione del Capricorno in direzione sud. Fino all’alba, la costellazione sale sempre più in alto, avvicinandosi al meridiano, il punto più alto del cielo.

Dichiariamo guerra ai virus e ai batteri!

gennaio 13 2021, Patric Leibig

A causa della stagione fredda, trascorriamo sempre più tempo al chiuso e quindi aumenta il rischio di contrarre malattie virali. In brevissimo tempo ci adattiamo agli odori e non siamo in grado di valutare la qualità dell’aria. Di conseguenza, è importante contrastare questa situazione.

Se usate filtri per l’aria con sistemi di filtraggio Hepa H13 e dispositivi di misurazione di CO2 riducete significativamente il rischio di infezione da SARS-CoV-2 / Covid19 (virus Corona) e altre malattie virali.

Dispositivo di misurazione di CO2 SEBEN HT-2008

I filtri per l’aria riducono gli aerosol nell’ambiente.

La SARS-CoV-2 / Covid19 e altre malattie delle basse vie respiratorie sono trasmesse, tra l’altro, da aerosol/goccioline d’acqua. I depuratori d´aria con filtri HEPA possono filtrare precisamente queste minuscole particelle dall’aria e quindi ridurre significativamente il rischio di infezione. Una combinazione di ventilazione regolare e purificatori d’aria con filtri HEPA di classe H13 “High Efficiency Particulate Air Filter” è la migliore precauzione per ridurre il rischio di infezione in ambienti chiusi. I filtri HEPA H13 filtrano i minuscoli aerosol (<5µm) dall’aria e migliorano la qualità dell’aria. I dispositivi di misurazione di CO2 sono utili anche per la ventilazione.

Si stima il rischio che le persone in un ambiente chiuso vengano infettate da SARS-CoV-2 / Covid19 (Corona-Virus) a causa di un superspreader si riduce di 6 volte utilizzando filtri d’aria con la tecnologia di filtraggio HEPA H13.

Controllate e migliorare la qualità d’aria del vostro ufficio, della vostra abitazione, dell’aula ecc. con le seguenti misure:

• Ventilazione corretta e regolare / ventilazione incrociata
Dispositivi di misurazione di CO2 / Monitor che vi supportano durante la ventilazione
Depuratori d’aria / filtri per l’aria con “High Efficiency Particulate Air Filter” Filtri HEPA H13 o H14

Calcolo della potenza del filtro in m³/h in base alla grandezza dell’ambiente:

Il filtro per l’aria ambiente dovrebbe essere in grado di filtrare l’aria all’interno dell’ambiente almeno 2 volte ogni ora, per ridurre significativamente la concentrazione degli aerosol e del particolato. È molto facile calcolare qual è la potenza di filtraggio necessaria:

per calcolare i metri cubi della vostra stanza, e quindi il volume d’aria, moltiplicate la lunghezza x la larghezza x l’altezza della stanza. Moltiplicate questo risultato per 2 e avrete calcolato la capacità del filtro in m³/h per la vostra stanza.

Esempio:
Lunghezza: 5m, Larghezza: 4m, Altezza: 2,5m
5m x 4m x 2,5m = 50m³
50m³ x 2 (per h) = 100m³/h

Per aule / scuole o altri ambienti in cui sono presenti più persone, si consiglia di calcolare il rendimento dei depuratori d’aria con un volume da 5 a 6 volte il volume dell’aula.

Esempio:
Per un ambiente il cui volume è di 50 m³, il depuratore d’aria utilizzato dovrebbe avere una capacità di almeno 300m³/h.

Per i bisognosi: Astroshop dona 15.000 Euro a Medici Senza Frontiere

dicembre 21 2020, Marcus Schenk

Ci sono situazioni in cui l’astronomia passa in secondo piano, i telescopi non sono così importanti e nemmeno i regali. L’importante è aiutare le persone malate o in difficoltà. Un pensiero natalizio, che Astroshop vuole realizzare anche quest’anno: grazie a voi, doniamo 15.000 euro a “Medici Senza frontiere”. Ecco come ci siamo riusciti …

 

 

La lotta contro la sofferenza e la morte

Dobbiamo ammettere che nonostante molti problemi in Europa Centrale si vive comodamente. Ciò che succede nel resto del mondo è spesso lontano, anche se tutti i giorni lo apprendiamo dai telegiornali. Con la crisi causata dal Corona-Virus abbiamo visto che tutto può cambiare da un momento all’altro. Come l’ombra che preannuncia l’avvicinarsi della notte, il virus si è diffuso spietatamente in tutto il mondo e in poco tempo ci ha avuto in pugno.

E sono proprio i paesi più poveri a pagare doppiamente le spese di questa crisi. Come ad esempio in Sierra Leone: in nessun altro paese al mondo, infatti, c’è un tasso di mortalità più alto. Più di un bambino su dieci non arriva a compiere il quinto anno d’età. Il sistema sanitario è una catastrofe e non corrisponde a nessun standard. L’acqua potabile scarseggia oppure è contaminata, la malaria dilaga – e il Covid-19 è un’ulteriore minaccia. Per non parlare del più grande campo profughi del mondo nel Bangladesh, dove 900.000 persone vivono in condizioni disastrose e quasi la metà sono bambini sotto gli 11 anni. C`è urgente bisogno d’aiuto.

Medici Senza Frontiere è attiva in queste zone a rischio e ha già reso possibili molte cose, come l’istituzione di un ospedale Covid 19 con 200 posti letto a Rio de Janeiro. L’organizzazione interviene in molte aree, portando medicinali essenziali e acqua attraverso strade scomode o fiumi pericolosi e curando le persone. Medici Senza Frontiere sta combattendo la morte e combatte per la vita in più di 70 paesi durante la crisi causata dal Corona-Virus. Noi vogliamo sostenerla.

Come abbiamo ottenuto le maschere

All’inizio, nel marzo 2020, le maschere scarseggiavano. Abbiamo quindi sfruttato i rapporti con i nostri produttori cinesi per rendere disponibili maschere protettive e di uso quotidiano in modo rapido ed economico. Come fornitore di telescopi per l’astronomia, questo è insolito, ma la salute e l’interazione sociale sono questioni che riguardano noi tutti. Anche gli astronomi hanno ricevuto da noi maschere con motivi astronomici.

Fin dall’inizio era chiaro che avremmo collegato la vendita a una donazione per “Medici Senza Frontiere”. Per ogni ordinazione abbiamo voluto devolvere un euro all’organizzazione. Abbiamo aumentato l’importo e donato 15.000 euro. Un regalo di Natale che riempie di gioia.

Il merito va ai nostri clienti e per questo diciamo: Grazie!

Nonostante la difficile situazione, vi auguriamo un meraviglioso periodo d’Avvento e un buon Natale.

Il vostro team di Astroshop.

Principali eventi astronomici dell’inverno 2020/21

dicembre 2 2020, Marcus Schenk

L’incontro estremamente ravvicinato di Giove e Saturno, Marte e Urano nello stesso campo visivo e le Geminidi al novilunio. Naturalmente ci sono di nuovo tanti motivi per guardare con meraviglia il cielo stellato. Nella grafica Principali eventi astronomici dell’inverno 2020/21 trovi una panoramica degli appuntamenti celesti più importanti dei prossimi tre mesi. Buone osservazioni!

Dicembre:

13/12 Geminidi
Se la sera è limpida, ti consigliamo di rivolgere lo sguardo a sud. Infatti, lo sciame meteorico delle Geminidi sembra provenire dalla costellazione dei Gemelli. O meglio: da un punto posto a due gradi sopra la stella Polluce. Il periodo migliore per osservarle è compreso tra le 20:00 UTC (21:00 CET) e le 5:00 UTC (6:00 CET). Con 120 meteore all’ora, quello delle Geminidi è uno degli sciami più intensi. Quest’anno le condizioni sono propizie, perché saremo in novilunio e potremo osservare indisturbati per tutta la notte.

13/12 La Luna incontra Venere
Ti piace alzarti presto e guardare il cielo nelle prime ore del mattino? Oggi ne vale la pena. Infatti, a partire circa dalle 5:30 UTC (6:30 CET) noterai Venere luminosa e, appena più sotto, una delicatissima falce di Luna – proprio il giorno successivo sarà al novilunio. Questo fine settimana è perfetto per le osservazioni del cielo profondo.

17/12 La Luna incontra Saturno e Giove
Possiamo ammirare questo bell’evento grazie al fatto che in questo periodo fa buio presto. Al crepuscolo vediamo la congiunzione di Giove, Saturno e di una giovane falce di Luna crescente. I due giganti gassosi ci hanno accompagnati per tutta la scorsa estate, quando erano gli oggetti più luminosi del cielo a sud. Ora però si congedano presto, per lasciare libero il palcoscenico del cielo invernale.

21/12 Ursidi
Le Ursidi sono uno sciame meteorico che puoi ammirare per tutta la notte. Questo perché il punto da cui sembrano provenire si trova nella costellazione dell’Orsa Minore, da cui prendono il nome. Queste meteore attraversano il cielo molto più lentamente delle Perseidi, a circa 35 chilometri al secondo.

21/12 Solstizio d’inverno

21/12 Giove incontra Saturno (nota: un incontro estremamente ravvicinato)
Anche tu oggi osservi la stella di Betlemme? Si tratta del principale evento astronomico di questo mese, assolutamente da non perdere. Il 21 dicembre, puntuale al solstizio d’inverno, Giove e Saturno mettono in scena uno spettacolo insolito, dato che in questa congiunzione si troveranno a una distanza di appena 5 minuti d’arco l’uno dall’altro. Un evento davvero raro.

Torniamo indietro nel tempo: Giove e Saturno si sono incontrati anche nel 7 a.C. In quell’anno si sono verificate in totale tre congiunzioni di questi due pianeti nella costellazione dei Pesci. Gli scienziati oggi possono dimostrarlo. Data la sua vistosità, si pensa che questo evento astronomico abbia dato origine alla Stella di Betlemme. Un‘associazione a ridosso del Natale davvero intrigante, non trovi?

Che ne dici di osservare questi due pianeti con il telescopio, in un unico campo visivo? Ti consigliamo di scegliere per tempo il luogo di osservazione. L’orario migliore è alle 16:00 UTC (17:00 CET), quando i due giganti gassosi saranno ancora a una buona altezza; al massimo un’ora e mezza dopo, infatti, scompariranno nella foschia all’orizzonte.

21/12 La Luna occulta una stella di magnitudine 4,3
Alle 20:04 UTC (21:04 CET) la Luna occulta la stella 30 PSC di luminosità 4,3 mag, appartenente alla costellazione dei Pesci. Un evento particolarmente bello: il lato in ombra della Luna si avvicinerà alla stella, che sembrerà così spegnersi improvvisamente. Riapparirà alle 21:15 UTC (22:15 CET) dal lato opposto del nostro satellite.

23/12 La Luna incontra Marte
In ottobre Marte si trovava in una opposizione favorevole ed era spettacolare. Ora si trova nella costellazione dei Pesci, dove lo si può osservare nella prima metà della notte. Stasera la Luna gli fa compagnia.

24/12
Buon Natale!

27/12 La Luna incontra Aldebaran e le Pleiadi
Le Pleiadi attirano l’attenzione anche di chi in genere non è interessato al cielo notturno, e spesso le scambia per l’Orsa Minore. Ma gli astrofili lo sanno: si tratta dell’ammasso aperto più famoso, che l’umanità osserva da migliaia di anni e che ha avuto un significato speciale per molte culture. Questa notte la Luna si unisce alle Pleiadi e alla stella principale del Toro, Aldebaran.

Gennaio:

02/01 Quadrantidi
Le Quadrantidi sono uno sciame meteorico proveniente dalla costellazione di Boote. Il nuovo anno inizia con uno spettacolo astronomico che ci riserva circa 120 meteore all’ora. Il suo radiante, ovvero il punto da cui sembrano provenire le stelle cadenti, sorge solo dopo la mezzanotte. Purtroppo quest’anno la Luna sarà di disturbo, dato che il plenilunio sarà passato solo da tre giorni.

03/01 La Luna incontra Regolo
Oggi Regolo, il cui nome in latino significa „piccolo re“, si trova a una distanza di 4 gradi dalla Luna. Data la sua vicinanza all‘eclittica, l’incontro di Regolo con il nostro satellite avviene con regolarità.

07/01 La Luna incontra Spica
Spica è una massiva stella blu, variabile e allo stesso tempo un sistema binario. Lontana 262 anni luce, Spica ha 13.000 volte la luminosità del Sole e 7,5 volte il suo raggio, posizionandosi così al sedicesimo posto nella classifica delle stelle più luminose.
Nell‘iconografia Spica indica la mano sinistra della Vergine che stringe una spiga di grano, da cui deriva il suo nome latino. Il 07 gennaio la Luna si trova nelle vicinanze.

11/01 La Luna incontra Venere
L’alba dell‘11 gennaio sta per finire quando Venere appare all’orizzonte alle 06:00 UTC (07:00 CET), accompagnandosi a una delicatissima falce di Luna. Il Sole in questo momento si trova ancora a 9 gradi sotto l’orizzonte.

20/01 Marte incontra Urano
In teoria Urano è visibile a occhio nudo. In pratica però il pianeta, lontano 2,9 miliardi di chilometri, non è facilissimo da individuare. Il problema: è talmente piccolo che, per distinguerlo da una stella, occorre osservarlo con precisione. Difficile con un binocolo, ma più facile con un telescopio, con cui è possibile distinguere una „stella“ dal diametro appena più grande rispetto alle altre. Questa sera individuarlo è più facile, perché si trova a 1,5 gradi di distanza da Marte.
Se usi un oculare con grande lunghezza focale, potrai ammirare entrambi i pianeti in un unico campo visivo.

21/01 La Luna incontra Marte
Oggi la Luna passa a 5,5 gradi di distanza da Marte.

24/01 Massima elongazione orientale di Mercurio
Mercurio orbita così veloce e prossimo al Sole che non sempre è possibile osservarlo. Ora però si trova di nuovo alla massima distanza angolare di 18 gradi dalla nostra stella. Anche se non si tratta di un valore enorme, ci consente comunque di osservare Mercurio illuminato per metà nel cielo della sera, poco dopo il tramonto. Aspetta che il Sole sia tramontato: lo troverai appena sopra l’orizzonte occidentale.

27/01 Migliore visibilità di Mercurio
Stasera Mercurio raggiunge la posizione più alta nel cielo serale e quindi la sua migliore visibilità serale. Da domani la sua orbita lo porta di nuovo molto basso all’orizzonte.

Febbraio:

03/02 La Luna incontra Spica
Anche stamattina la Luna tornerà a transitare vicino a Spica, nella costellazione della Vergine. Ma perché questi incontri sono così frequenti? La risposta è l’eclittica, che passa sopra a Spica determinando così i regolari passaggi ravvicinati della Luna.

06/02 La Luna incontra Antares
Questa mattina la Luna calante di 23 giorni incontra Antares, la stella più brillante dello Scorpione.

19/02 La Luna incontra Marte, le Pleiadi e le Iadi
Una bella formazione nel cielo della sera: la Luna oggi fa visita alla costellazione del Toro e si intrattiene tra le Iadi e le Pleiadi. Si tratta di due antichissimi ammassi aperti, che l’umanità osserva fin dalla notte dei tempi. Marte si unisce alla compagnia. Non è un incontro che vale la pena fotografare?

23/02 La Luna incontra Polluce
Negli ultimi giorni la Luna crescente è passata dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli. Questa sera incontra Polluce, un gigante rosso a 34 anni luce di distanza.

26/02 La Luna incontra Regolo
Solo poche ore prima del plenilunio il nostro satellite incontra Regolo, la principale stella del Leone. Poco dopo la fine del crepuscolo serale vediamo quindi un’immagine interessante: a ovest tramontano le costellazioni autunnali, a sud quelle invernali raggiungono la loro massima altezza mentre a est la primavera si affaccia all’orizzonte.

Con Radian Raptor l’astrofotografia è un’esperienza da vivere

novembre 4 2020, Jan Ströher

Il rivenditore americano di telescopi OPT sta ora lanciando con il proprio marchio “Radian” un potente Apocromatico a tre lenti, di alta qualità, estremamente facile da trasportare, che ha già suscitato grande entusiasmo tra gli astrofotografi. Il Radian Raptor  è una macchina fotografica leggera e compatta che, con un rapporto focale F/4,5, fornirà soprattutto ottimi scatti del cielo profondo. Con un peso di soli 1,8 kg e una lunghezza ridotta, il telescopio può essere facilmente  montato su treppiedi fotografici e montature da viaggio, come ad esempio lo  SkyWatcher Star Adventurer o l’iOptron SkyGuider. Ciò lo rende un perfetto compagno di viaggio che può essere facilmente trasportato nello zaino imbottito in dotazione e che trova posto in qualsiasi bagaglio a mano.

Con questo Apocromatico a tre lenti, OPT ha pensato a tutto il necessario per un’astrofotografia di successo:

un veloce rapporto focale F/4,5 permette tempi di esposizione brevi e il Radian Raptor è quindi un dispositivo veloce ad ampio campo – ideale per foto di nebulose a emissione, galassie e ammassi stellari.

Grazie all’uso di un vetro di qualità premium abbinato a superfici multistrato, con questo tripletto apocromatico, si ottengono colori realistici, elevato contrasto e immagini molto nitide.

Un correttore già integrato spiana l’intero campo di vista e fornisce immagini di stelle puntiformi fino ai margini del campo visivo, rendendo quindi l’uso dei sensori a pieno formato un piacere. Inoltre, non è necessario acquistare uno spianatore o un riduttore.

Con una lunghezza focale di soli 275 mm, si dispone di un telescopio ultracompatto per la fotografia a largo raggio su vasta scala: oggetti come la Nebulosa Velo o la Nebulosa Testa di Cavallo nella costellazione di Orione rientrano completamente nel campo visivo di un sensore a pieno formato. Qui si vede un´immagine della Nebulosa California catturata dal Radian Raptor di 61 mm:

Un solido focheggiatore rotante a pignone e cremagliera da 2,5” con grande capacità di carico e focheggiatura fine da 1:10 garantiscono un fissaggio stabile della fotocamera e una messa a fuoco precisa. I morsetti esagonali per tubi sono dotati di diversi fori filettati per l’adattamento di ulteriori accessori e i canaletti portacavi integrati nei morsetti garantiscono l’assenza di grovigli di cavi. Soprattutto nell’astrofotografia, all’ottica vera e propria vengono spesso aggiunti altri equipaggiamenti come il guidoscopio, le fasce termiche anticondensa, i moduli di controllo o lo scatto a distanza. Il Radian Raptor è in grado di offrire tutte queste applicazioni ed è stato progettato dagli astrofotografi.

Il backfocus consigliato di 55 mm può essere raggiunto e regolato con precisione con gli adattatori in dotazione.

Un altro vantaggio è l’inclusione di due guide per il fissaggio sulla vostra montatura: una guida a coda di rondine Vixen-Level da 4″ e una guida universale Losmandy da 6,5″ con una superficie corrispondentemente più ampia. Entrambe le guide hanno anche le filettature per il montaggio del ‘Raptor’ su un supporto per foto. Ciò consente la compatibilità con tutti i supporti/morsetti a coda di rondine.

Infine, ma non meno importante, si riceve uno zaino impermeabile e imbottito in cui il Radian Raptor sarà protetto e c’è anche spazio per una fotocamera CMOS e altri piccoli accessori.

Un’esperienza che vi farà vivere un nuovo capitolo dell’astrofotografia e ottimizzare il vostro equipaggiamento con il Radian Raptor**!

(**disponibile da metà novembre 2020 qui da noi, nell’Astroshop!)

CEM70 con iGuider – l`ultima innovazione di iOptron

settembre 28 2020, Jan Ströher

L’azienda americana iOptron, che negli ultimi anni si è fatta un nome con montature innovative, potenti e silenziose, ha lanciato nell’aprile di quest’anno un degno successore della popolare CEM60: CEM70.

La nuova montatura CEM70 si presenta con l’aspetto caratteristico delle collaudate montature CEM. CEM sta per Montatura Equatoriale a Bilanciamento Centrale Questo design consente un rapporto particolarmente favorevole tra la capacità di carico e il peso reale della montatura. Nel caso della CEM70, il rapporto è di 2,3, il che significa che la montatura porta più del doppio del proprio peso! Quindi la CEM70 è tuttavia utilizzabile come unità mobile, ma anche un’ottima montatura gli osservatori.

I motori passo-passo e la trasmissione a cinghia dentata consentono un’elevata precisione di avviamento nel funzionamento GoTo, ma soprattutto hanno una precisione di inseguimento molto precisa con un errore periodico inferiore a +/- 3,5 secondi angolari! Tutto questo con la consueta piacevole scorrevolezza di tutte le montature iOptron.

Come la CEM25P o la CEM60, anche il nuovo modello è perfettamente progettato per l’astrofotografia. Il pezzo forte è una versione con autoguider già integrato (“iGuider”)! Inoltre, entrambe le versioni della CEM70 hanno un’interfaccia ST4, GPS incorporato, una robusta valigetta per il trasporto, silenziosi motori passo-passo, la collaudata pulsantiera Go2Nova e una doppia sella di montaggio per il fissaggio delle piastre a coda di rondine Vixen e Losmandy.

Con un carico utile massimo di 31 kg, la CEM70 offre una grande flessibilità per l’uso di diversi telescopi e in più la necessaria attrezzatura per la fotografia. Tutto sommato, la nuova CEM70 è una montatura, ancora più facile da trasportare, con un design ben studiato, funzioni utili e caratteristiche aggiuntive, in grado di trasportare anche un carico di strumenti più grande in modo sicuro, silenzioso e preciso e non vi deluderà mai nell’astrofotografia! Potete trovare entrambe le varianti di modello qui nel nostro Astroshop.

09.12.2021
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