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Marcus Schenk

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Post di Marcus Schenk

Il binocolo grandangolare Omegon 2,1×42 mm testato da Sky&Telescope

luglio 1 2021, Marcus Schenk

Il binocolo grandangolare Omegon 2,1×42 mm è uno strumento eccezionale per osservare campi stellari, nebulose estese e intere costellazioni. Dennis di Cicco lo ha messo alla prova per la rivista astronomica Sky&Telescope.

L’apertura da 42 mm e l’ingrandimento 2,1x lo rendono un binocolo davvero insolito, in grado di offrire un’esperienza osservativa inedita e fino a poco tempo fa impossibile con i telescopi e i binocoli convenzionali. È uno dei motivi per cui Sky&Telescope ha deciso di dare un’occhiata da vicino a questo strumento. Tra le altre cose, la rivista ha apprezzato la sua compattezza e la facilità d’uso, la vastità del campo visivo e la profondità di visione. L’autore della recensione è riuscito a osservare intere costellazioni, tra cui il Cigno, Orione, i Gemelli, Auriga e Perseo, ma anche alcuni oggetti del cielo profondo e stelle binarie, come Algol.

Testbericht Omegon Sternfeldglas

Ecco alcuni estratti della recensione:

Molto ben fatto

Un aiuto eccellente per imparare a conoscere il cielo notturno e godersi l’osservazione anche in condizioni non proprio ideali

I binocoli Omegon 2,1×42 sono una gioia per gli occhi

Ho visto stelle con magnitudine più debole di 1.5 nel mio cielo suburbano.

In vacanza o in un’escursione da rifugio a rifugio sulle Alpi, il binocolo grandangolare Omegon permette belle osservazioni anche quando non hai posto per un telescopio o un binocolo convenzionale. Ideale anche per concedersi di tanto in tanto brevi e piacevoli osservazioni. Il binocolo grandangolare Omegon 2,1×42 trova sempre il suo posto in qualsiasi borsa, anche da viaggio.

Omegon Advanced 150mm: ora con un focheggiatore da 2“

giugno 30 2021, Marcus Schenk

Il Telescopio Advanced 150/750 EQ-320 di Omegon è uno strumento ricercato per coloro che desiderano avvicinarsi all’emozionante hobby dell’astronomia. Con un nuovo, grande focheggiatore, ora è persino possibile utilizzare oculari da 2“. Per osservazioni impressionanti e visioni quasi illimitate dello spazio.

2" Okularauszug beim EQ-320 6"

Finora gli osservatori potevano usare solo oculari e accessori da 1,25″ sull’Advanced 150/750 EQ-320, ma con il nuovo focheggiatore Crayford da 2″ (in attesa di brevetto), l’orizzonte si amplia letteralmente. Ciò vi dà la possibilità di scegliere qualsiasi oculare e accessorio.

Questi sono i vantaggi del focheggiatore
Con gli oculari da 2″ disponibili nel nostro shop, è possibile osservare una sezione più ampia del cielo di quanto sia possibile con gli oculari da 1,25″. Potete catturare, per esempio, grandi nebulose a grandezza naturale o godervi la visione di campi pieni di stelle che sembrano non finire mai. Sarà anche più facile trovare gli oggetti. Un focheggiatore da 2″ è praticamente una benedizione per gli osservatori del cielo profondo che vogliono guardare il firmamento, come se fossero di fronte a una finestra panoramica.

Che ne dite di aggiungere subito un oculare da 2” agli oculari standard da 1,25″ già inclusi? L’oculare Omegon SWA 32mm 2″  offre immagini fantastiche e un’esperienza indimenticabile  a chi osserva il cielo profondo.

Una meccanica scorrevole per una messa a fuoco precisa

Per un telescopio newtoniano da 150 mm, focheggiatori così grandi sono piuttosto insoliti. Tuttavia, il nostro reparto addetto allo sviluppo ha pensato anche a coloro che hanno dei telescopi compatti e di media grandezza, offrendo loro il piacere di poter usufruire di oculari grandangolari. A differenza di un normale focheggiatore ad ingranaggi, il nuovo focheggiatore Crayford da 2″ con cuscinetti a sfera funziona completamente senza gioco. Questo significa che ora potete regolare la messa a fuoco del vostro oggetto con estrema facilità e scorrevolezza per ottenere una messa a fuoco di alta precisione.

I vantaggi dell‘Advanced 150/750 EQ-320:

  • Messa a fuoco degli oggetti chiara e nitida: con lo specchio primario parabolico
  • Focheggiatore Crayford da 2“ (in attesa di brevetto) per oculari da 1,25″ e da 2″: potete applicare ulteriori accessori anche di altre marche.
  • Montatura equatoriale: in modo da poter inaseguire in modo preciso gli oggetti celesti
  • Un semplice inizio alla scoperta della volta celeste: telescopio completo con due oculari.
  • Grazie al cercatore illuminato a LED, potete individuare facilmente e in fretta gli oggetti da osservare
  • Riconoscerete da subito Stelle, Pianeti e Nebulose – anche se siete dei veri principianti
  • Riceverete subito il Telescopio Advanced 150/750 EQ-320 con un focheggiatore da 2”

Principali eventi astronomici nell‘estate 2021

giugno 4 2021, Marcus Schenk

Un’eclissi solare dopo sei anni, i grandi pianeti in opposizione e le stelle cadenti di agosto senza nemmeno la luna.

Chi quest’estate non guarderà verso le stelle, si perderà qualcosa. Affinché ciò non accada la grafica del cielo i “Principali eventi astronomici nell’estate 2021” vi mostra gli eventi più importanti da osservare. Sotto la grafica troverete ulteriori spiegazioni.

Vi auguriamo buon divertimento durante le vostre osservazioni.

Giugno

10.6. Eclissi solare parziale

L‘ultima eclissi solare parziale in Europa l’abbiamo potuta osservare il 20 marzo 2015. Allora la Luna aveva oscurato il Sole all‘80%. Il 10 giugno si verificherà di nuovo un’eclissi solare anulare visibile in Groenlandia e nel Nord del Canada, ma che sarà parzialmente visibile in Europa. Con un grado di oscuramento relativamente basso non sarà così spettacolare. Più a nord si è e maggiore sarà il grado di oscuramento. A Monaco di Baviera il bordo della Luna  sfiorerà il Sole oscurandone solo il 6,3%, ad Amburgo l’oscuramento sarà già del 17, 3%. L’Eclissi comincia al mattino (dipende dal punto esatto) alle 11:35 e termina alle 13:22. Attenzione: osservate il Sole, solo con un filtro solare adatto, che potete trovare nel nostro Shop Online.

Grado di oscuramento nelle nostre sedi di Astroshop:

Landsberg, Germania: 6,56%

Marsiglia, Francia: 2,7%

Malaga, Spagna: 1,3%

Varsavia, Polonia: 9,9%

Hasselt/Genk, Belgio: 14,9%

Aveiro, Portogallo: 9%

Palermo, Italia: 0%

12.6. Congiunzione tra Luna e Venere

Poco dopo il tramonto appaiono basse a ovest la sottile falce della Luna crescente e il brillante pianeta Venere. In alto a sinistra scoprirete Marte. Se osservate con un binocolo basta spostarsi di poco diagonalmente in alto a sinistra per osservare l’ammasso Alveare M44.

13.6. Congiunzione tra Luna e Marte

Oggi la Luna sarà più alta e si congiunge con il pianeta Marte, che la oltrepassa a una distanza di 1,8 gradi. Entrambi offrono un bellissimo spettacolo se osservati con un binocolo.

27.6. Bootidi di giugno

Lo sciame di meteoriti delle bootidi di giugno trova le sue origini nella costellazione del Boote. Il numero di meteoriti cadenti è contenuto ma variabile. Ci sono stati degli anni in cui le meteoriti non si sono viste per niente, ma anche cadute con picchi di 100 in un’ora. Queste meteoriti sono emozionanti e quindi vale la pena di guardarle con maggiore attenzione.

27.6 Congiunzione tra Luna e Saturno

Chi a giugno vuole vedere il grande gigante gassoso deve attendere la mezzanotte. Saturno fa capolino nella costellazione del Capricorno, la capra alpina con le corna, che prima dell’alba si arrampica sul meridiano, al culmine del cielo. Oggi la Luna oltrepassa Saturno a una distanza di circa 9 gradi.

29.6. Congiunzione tra Luna e Giove

Seguendo il suo percorso lungo l’eclittica questa mattina la Luna passa a circa 5 gradi sotto  Giove. È interessante vedere qual è l’effetto delle grandi differenze di luminosità tra la Luna, Giove, Saturno e le stelle più luminose.

Luglio

8.7. Congiunzione tra Luna e Mercurio

Nei prossimi giorni Mercurio sarà visibile basso sopra l’orizzonte nel cielo del mattino. Se la vista all’orizzonte è perfetta lo possiamo scoprire dopo le 4 su un paesaggio pianeggiante. 2,5 gradi al di sopra si congiunge la sottile falce della luna. Tra due giorni ci sarà il novilunio.

12.7. Congiunzione tra Luna, Venere e Marte

Alla luce del crepuscolo la Luna e i due pianeti Venere e Marte offrono una vista incantevole. Il Leone che sta tramontando sembra quasi voler afferrare i tre oggetti. Con un binocolo potete osservare i due corpi celesti in un solo campo visuale. Ma anche scattare una foto durante il crepuscolo è una bella occasione.

18.7. Plutone in opposizione

Plutone è un pianeta nano difficile da vedere ed è una sfida per i telescopi più grandi. Una volta era il nono pianeta ma, anche se nel 2006 il titolo di pianeta gli è stato tolto, noi continuiamo a entusiasmarci per l’avamposto del sistema solare. Se volete averlo nel vostro campo visivo, la migliore occasione è durante la sua opposizione. Vi conviene usare il comando della vostra montatura GoTo e anche una scheda di ricerca per distinguerlo dalle stelle che gli fanno da sfondo. Coordinate per il comando della montatura GoTo (23:59 CEST): ascensione retta: 19h49m59s, Declinazione: -22°38′

19.7. Maniglia d’oro

La maniglia d’oro della Luna? Esiste davvero, ma solo durante una specifica fase lunare. Apparendo come una maniglia di luce, è un effetto causato dalla luce sulla superficie lunare, lungo la linea di terminazione.  Il nostro sguardo è rivolto sul Mare Imbrium nella regione del cratere Sinus Iridum e della catena montuosa dello Jura. Il sole sorge qui, sulla linea che separa il giorno dalla notte. E mentre il cratere è ancora immerso nell’oscurità, il sole illumina le cime dei Montes Jura . Un anello dorato nell’oscurità. L’orario migliore per l’osservazione è tra le 18:00 e le 21:30 CEST.

20.7. Congiunzione tra Luna e Antares

Questa sera la Luna si sofferma a est della stella Antares. Una supergigante rossa che brilla di una luce chiara e rossa nel cielo notturno. Il suo diametro è di 700 volte maggiore del nostro Sole e potrebbe inghiottire alcuni pianeti, compresa la nostra Terra se si trovasse al posto del Sole.

21.7. Congiunzione tra Venere e Regolo

Dopo il tramonto e con una buona visione dell’orizzonte scoprirete Venere ai piedi della costellazione del Leone. Nelle immediate vicinanze troverete la stella Alfa Leonis, meglio conosciuta come Regolo. Il significato di questa parola è „piccolo leone“ oppure „principe”. Chi pensa al piccolo Simba e al Re Leone, ha probabilmente ragione.

24.7. Congiunzione tra Luna e Saturno

Ancora prima di mezzanotte appare sopra l’orizzonte la costellazione del Capricorno. Si riconosce facilmente dalla sua forma a scodella. Questa notte la Luna passa sotto Saturno a una distanza di 4,6 gradi. Se osservate Saturno con un binocolo, alla vostra sinistra vi accorgerete di una stella con una magnitudine di 5,8.

25.7. Congiunzione tra Luna e Giove

Un giorno dopo l’incontro con Saturno la Luna si sofferma nei pressi di Giove nella costellazione dell’Acquario. Questa notte tra i due corpi celesti ci sono 5,5 gradi. Il mese prossimo i due giganti gassosi sono in opposizione rispetto al sole.

28.7. Delta Aquaridi

Le Delta Aquaridi sono un flusso di stelle cadenti, che pare provenga dall’Acquario. Con circa 25 meteoriti in un’ora è ben al di sotto della vistosità delle stelle cadenti di agosto. Poiché la fase lunare è molto alta, il momento più adatto per l’osservazione è prima del sorgere della luna.

Agosto

1.8 La Luna di Giove Ganimede oscura Europa

Se dopo il sorgere di Giove, date un’occhiata attraverso il vostro telescopio, vi accorgerete delle due Lune di Giove, Europa e Ganimede. Si trovano una accanto all’altra come una doppia stella. Alle 0:00 CEST Ganimede oscura la più piccola Europa, ma solo parzialmente. Verso le 2:00 CEST le due lune si allontanano di nuovo l’una dall’altra.

2.8. Saturno in opposizione

A causa della bassa posizione dell’eclittica, Saturno è rimasto negli ultimi anni basso sopra l’orizzonte. Nel 2019 ha raggiunto l’altezza di ca. 20 gradi. Quest’anno, durante la sua opposizione possiamo osservarlo ad un’altitudine di 24 gradi. Tuttavia nei prossimi anni Saturno continuerà a salire. Questo rappresenta un vantaggio, in quanto, più è in alto e meno abbiamo da combattere con le turbolenze dell’atmosfera. Il 2 di agosto raggiunge la sua opposizione e brilla di una luce chiara con una magnitudine di 0,1. Così compete con le stelle più luminose. Lo riconosciamo dalla sua tonalità giallastra e dal suo bagliore regolare. L’apertura dell’anello è di 18 gradi e noi osserviamo il sistema di anelli da nord, potendo vedere facilmente la divisione Cassini.

11.8. Congiunzione tra Luna e Venere

Vale la pena dare un’occhiata al crepuscolo: Venere brilla bassa a ovest con la sottile falce della Luna appena sopra il pianeta.

12.8. Perseidi

Le più belle stelle cadenti dell’anno saranno una vera gioia. Quest’anno le vedremo in forma smagliante perché mentre le osserviamo c’è il novilunio e un cielo scuro per tutta la notte. Nelle ore mattutine del 12 agosto il flusso di meteore raggiunge il suo massimo. In questo momento fino a cento stelle cadenti in un’ora sfrecciano attraverso la nostra atmosfera ad una velocità di circa 216.000 km/h. L’orario migliore per osservarle è tra le 22:00 e le 4:00 CEST.

18.8. Congiunzione tra Marte e Mercurio

Un incontro estremamente ravvicinato, che è qualcosa solo per osservatori esperti: al crepuscolo del 18 agosto, Marte e Mercurio si congiungono solo a circa 3 gradi sopra l’orizzonte. A quell’ora il sole è appena sotto l’orizzonte.

20.8. Giove in opposizione

Già al crepuscolo potete vedere Giove che sorge piatto a est, con una magnitudine di -2,8. Un corpo celeste luminoso di cui non ci si può non accorgere. Per quanto riguarda corpi celesti interessanti, il cielo serale ha ben più da offrire: la Luna e Saturno sono molto vicini e Venere brilla appena sopra l’orizzonte occidentale.

Ma oggi l’attenzione è su Giove, perché è in opposizione al Sole e può essere ammirato per tutta la notte. Sono 600 i milioni di chilometri che ora lo separano dalla Terra e la luce impiega poco più di mezz’ora per raggiungerci. Il suo diametro apparente è di 49″, il suo transito al meridiano si verificherà all’1:14 CEST e quindi anche la migliore visibilità e la posizione più alta.

Piccoli con il turbo: i nuovi, velocissimi astrografi Omegon

aprile 15 2021, Marcus Schenk

I nuovi astrografi di Omegon sono speciali telescopi per fotocamere a pieno formato in grado di raccogliere una grande quantità di luce. La vertiginosa velocità del rapporto focale f/2,8 e f/3,2 ti permette di scattare foto astronomiche con tempi di esposizione estremamente brevi.

In pole position sulla tua montatura

Questo telescopio non ha bisogno del warm up, quando si tratta di astrofotografia è subito pronto a scattare. Gli astrografi da 6 e 8 pollici con rapporto focale f/2,8 e f/3,2 sono circa 3 volte più luminosi rispetto a un normale telescopio Newton f/5. Significa che potrai scattare foto astronomiche con tempi di esposizione molto più brevi e quindi ridurre al minimo gli errori di inseguimento.

Lunghezza focale corta, campo visivo vasto

L’astrofotografia panoramica è sempre più diffusa e praticata, grazie a montature come la MiniTrack. Con questo telescopio però avrai modo di entrare più nel dettaglio, di catturare le nebulose estese e riprendere così fantastiche immagini panoramiche.

Massima velocità per il pieno formato

Grazie al focheggiatore e al correttore integrato, entrambi da 3 pollici, e allo specchio secondario da 90 mm, l’astrografo Omegon illumina un cerchio d’immagine da 44 mm ed è quindi perfetto per le fotocamere full frame a elevata risoluzione. Per le DSLR, con una distanza di lavoro di 55 mm non avrai bisogno di distanziatori aggiuntivi. Il telescopio Pro Astrograph N 200/640 OTA di Omegon ti permette, con un comune sensore full frame, un’immagine di circa 3,8 gradi di diagonale: la nebulosa California nella costellazione di Perseo, la galassia di Andromeda o la regione dei cirri diventano così stupendi oggetti da catturare.

Un pregiato tubo in carbonio

Il nuovo astrografo è elegante e di ottima qualità, non solo nell’aspetto. Il tubo in carbonio ti offre l’ulteriore vantaggio di ottenere una messa a fuoco stabile, perché il materiale ha deformazioni termiche minime.

I modelli sono disponibili nelle seguenti versioni:
Telescopio Omegon Pro Astrograph N 150/420 OTA
Telescopio Omegon Pro Astrograph N 200/640 OTA

Vuoi scoprire anche tu un nuovo modo di fare astrofotografia? Allora vieni a conoscere più da vicino gli astrografi Omegon.

In viaggio verso nuove destinazioni: la gamma degli apocromatici Omegon Pro adesso è ancora più ampia

marzo 31 2021, Marcus Schenk

La flotta degli apocromatici Omegon Pro è stata rinforzata. Sono stati aggiunti dei nuovi rifrattori, tanto eleganti quanto potenti, con prestazioni molto al di sopra della media.

Gli apocromatici della serie Omegon Pro sono pensati per chi pratica l’astrofotografia con ambizione e durante una sessione di scatti notturni vuole ottenere il massimo dal telescopio. Foto perfette e immagini nitidissime su tutto il campo visivo: desideri realizzabili da questi strumenti grazie al loro equipaggiamento, che prevede lenti ED, correttori integrati, tubi CNC e focheggiatori di grandi dimensioni. Tutto per ottenere una nitidezza d’immagine straordinaria.

In base alla montatura e alle tue esigenze puoi scegliere tra numerose versioni: dal compatto strumento da 61 mm adatto al viaggio fino al modello di punta da 140 mm. E a seconda delle tue preferenze potrai optare per un apocromatico doppietto, tripletto, quadrupletto o quintupletto, ovvero per un telescopio con due, tre, quattro o perfino cinque lenti.

Per molti strumenti potrai inoltre richiedere il certificato di collaudo redatto individualmente, un sigillo che certifica la qualità del tuo telescopio e ne aumenta il valore.

Galassia di Andromeda

La flotta degli apocromatici in breve:

  1. Apo 61/335 ED Doublet OTA #65141

Uno strumento maneggevole e compatto, a cui non manca niente: con i suoi 61 mm questo apocromatico è davvero piccolo, e tuttavia può contare su un pregiato focheggiatore da 2,5” con riduzione 1:10. Altissima qualità che non bada alle dimensioni

  1. Apo 61/274 ED Doublet OTA #69472

Un’ottica di grandi dimensioni spesso non è decisiva, perché nulla può sostituire un cielo scuro e limpido. Oltretutto, raggiungerlo con uno strumento ingombrante può essere difficoltoso. Il doppietto 61/274 ED è stato creato proprio per il viaggio, ed è fantastico anche per scattare astrofotografie panoramiche.

  1. APO 72/400 Quintuplet ED OTA #65156

Immagini perfette e assolutamente prive di errori cromatici, con stelle nitidissime fino ai margini: facile, per il quintupletto 72/400. Infatti con cinque lenti a disposizione, due delle quali ED, questo strumento ti offre un contrasto straordinario in un campo visivo perfettamente piatto e corretto.

  1. APO 76/342 Triplet ED OTA #69473

Un apocromatico che sarà sempre al tuo fianco, verso qualsiasi destinazione. Con appena 4 chilogrammi di peso e 333 millimetri di lunghezza questo telescopio può essere collocato anche su montature mini o da viaggio. Un vero specialista dell’astrofotografia grandangolare e dell’osservazione di oggetti estesi come la Galassia di Andromeda. Ma i suoi 76 mm lo rendono eccezionale anche come teleobiettivo per la fotografia naturalistica.

  1. APO 76/418 Triplet ED OTA #65142

Come l’apocromatico precedente anche questo garantisce immagini straordinarie, ma con una lunghezza focale leggermente maggiore. Entrambi gli strumenti da 76 mm sono dotati di un focheggiatore da 3” a pignone e cremagliera con riduzione 1:10.

  1. APO 80/500 Triplet ED OTA #60856

Un apocromatico che garantisce immagini limpide e dai colori puri, perfino con ingrandimenti elevati. Il suo focheggiatore da 2,5” è di fattura eccellente ed è più grande rispetto a quelli presenti nella maggior parte dei telescopi da 80 mm. Il vantaggio: un’illuminazione che ti darà soddisfazioni anche con una fotocamera a pieno formato.

  1. APO 94/517 Triplet ED OTA #65147

L’apertura di 94 mm ti permette di fotografare velocemente molti oggetti ed eventi celesti. Il tripletto 94/517 può contare su una lavorazione eccezionale e su uno schema ottico con due elementi ED, che garantisce immagini limpide e dai colori puri anche con le stelle luminose o i lembi lunari. Ma anche nell’osservazione visuale con ingrandimenti elevati questo telescopio fa un’ottima figura. Caldamente consigliato a chi ama gli apocromatici.

  1. APO 100/580 Quadruplet ED OTA #60854

Questo quadrupletto ha quattro elementi lente e, oltre a immagini superbe, offre anche un campo visivo piatto e corretto. Significa che non dovrai più usare nessun tipo di correttore, perché l’ottica da sola ti mostra le stelle nitide fino ai margini. Inoltre il focheggiatore da 3,5” permette di collegare una grande varietà di accessori. Questo apocromatico illumina completamente anche il campo visivo delle fotocamere a pieno formato.

  1. APO 121/678 Quintruplet ED OTA #65143

Cinque lenti per immagini indimenticabili: il 121/678 non è solo luminoso, offre anche prestazioni ottiche eccezionali. Cosa significa? Immagini dai colori puri e un campo visivo piatto, grazie all’obiettivo tripletto apocromatico e allo spianatore di campo aggiuntivo a due lenti. Con 60 mm di illuminazione del campo visivo questo telescopio è ideale anche per i sensori molto grandi. Un enorme backfocus da 145 mm e un focheggiatore 4” danno la possibilità di collegare fotocamere pesanti e svariate tipologie di accessori.

  1. APO 140/910 Triplet ED OTA #65144

Un tripletto apocromatico che offre una correzione cromatica eccezionale, grazie alle due lenti ED poste davanti e dietro all’obiettivo. Con un focheggiatore da 4” a pignone e cremagliera e un cerchio di immagine da 44 mm, questo strumento è ideale anche per le fotocamere a pieno formato. Uno strumento di categoria superiore per chi dà importanza alla luminosità.

Pratichi l’astrofotografia e sei alla ricerca dello strumento giusto? Allora potrebbe interessarti dare un’occhiata più da vicino a questi apocromatici.

Set Premium Binocolo Gigante con montatura, colonna centrale e treppiede

marzo 18 2021, Marcus Schenk

Mille e uno. No, non stiamo parlando delle notti in Oriente, piuttosto stiamo parlando della selezione disponibile di binocoli adatti per l’osservazione. Infatti mille e uno è approssimativamente il numero di binocoli tra cui scegliere.

Quale binocolo è adatto per il vostro treppiede? E cosa li collega? Proprio come la lente del telescopio, il binocolo astronomico da solo è come un cavallo con tre gambe. Ma con questo non raggiungereste mai il vostro scopo. Avete anche bisogno di una montatura e di un treppiede. Ma più il binocolo è pesante, più è difficile prendere la decisione giusta.

Abbiamo messo insieme sei diversi set per voi che consistono in un binocolo gigante Omegon Brightsky, una massiccia montatura a forcella Neptune e uno stabile treppiede in fibra di carbonio. Se ad un qualsiasi binocolo con treppiede dovessimo dare il soprannome “saldo come una roccia”, sarebbe proprio questo.

Perché gli astronomi scelgono i binocoli giganti Brightsky

I binocoli giganti Brightsky sono disponibili con tre diversi diametri dell’obiettivo e cioè da 70mm, 80mm e 100mm e con un oculare a 45 o 90 gradi. Le lenti temperate in un robusto involucro in magnesio offrono una visione chiara del cielo, o di oggetti distanti in natura. Per garantire che il binocolo vi accompagni in ogni escursione anche dopo anni, è anche impermeabile e riempito di azoto.

Nella fornitura del binocolo gigante Brightsky sono compresi due oculari grandangolari a campo piatto da 18 mm con diametro di inserimento di 1,25″ per osservazioni fantastiche. Come per un telescopio, si possono usare anche altri oculari astronomici.

Das Brightsky Fernglas komplett im Set mit Gabel und Stativ

Il set del binocolo Brightsky completo di montatura a forcella e treppiede

Neptune: la migliore montatura a forcella della galassia

La montatura a forcella premium di Neptune è stata sviluppata recentemente per gli astronomi esigenti che usano il binocolo. È per voi, quindi, se ne avete abbastanza di strumenti che oscillano. Questa montatura a forcella è in grado di supportare binocoli giganti fino a 290 mm di larghezza e 9 kg di peso. I profili stabili e i grandi cuscinetti in teflon assicurano un movimento fluido come la seta su entrambi gli assi e una facile navigazione nel cielo. Prestiamo particolare attenzione alla qualità durante la produzione – ecco perché facciamo produrre questa montatura a forcella esclusivamente in Portogallo.

Treppiede in fibra di carbonio di alta qualità – con colonna centrale a manovella

Affinché anche la base sia ben salda, la combinazione di binocolo e montatura a forcella è sostenuta da un treppiede in fibra di carbonio con gambe da 40 mm. Ultraleggero nella costruzione, ma incredibilmente stabile: questo treppiede porta fino a 50 chili di peso. Il treppiede può essere esteso fino a un’altezza di 1,9 m e ha una colonna aggiuntiva a manovella. In questo modo potete posizionare il vostro binocolo gigante perfettamente per ogni osservatore in modo facile e veloce.

Per chi sono adatti questi set? 

– Per astronomi amatoriali, che finalmente possono avere un binocolo gigante, che li renda felici per molti anni.

– Per coloro che amano osservare e non vogliono più cercare a lungo e non intendono più scendere a compromessi.

– Per gli appassionati di astronomia desiderosi di osservare il cielo intensamente con entrambi gli occhi.

Il set si compone di:

– Binocolo gigante Brightsky con un diametro dell’obiettivo di 70, 80 o 100mm e due oculari a campo piatto da 18 mm

– Montatura a forcella Neptune per binocoli giganti

– Treppiede in fibra di carbonio di 40 mm con colonna centrale a manovella

Questi set Premium di binocoli giganti con montatura e treppiede vi mostrano che l’astronomia binoculare può essere davvero divertente. Forse sarebbe davvero il caso di dare subito un’occhiata al binocolo con la montatura a forcella!

Grafica: Principali eventi astronomici nella primavera 2021

febbraio 26 2021, Marcus Schenk

Una visita alle Pleiadi, un piccolo pianeta molto luminoso e Mercurio molto ben visibile nel cielo serale. C’è molto da aspettarsi dalla primavera astronomica, perché ha davvero molto da offrivi.

Nella grafica che riporta i principali eventi astronomici del 2021 sarete aggiornati sugli eventi importanti dei prossimi tre mesi. Vi auguriamo delle favolose osservazioni.

Marzo

4.3. Congiunzione tra Marte e le Pleiadi (Porta dorata dell’Eclittica)

L’anno scorso Marte era in opposizione e faceva parte del quadro serale del cielo notturno. Lo si vede ancora splendere nel cielo serale, ma sta scomparendo sempre di più dalla scena con le costellazioni invernali. Verso il 4 marzo si congiunge con le Pleiadi a una distanza di circa 2 gradi. Il Dio della guerra passa così anche attraverso la Porta dorata dell’Eclittica. Questo il nome della zona tra le Iadi e le Pleiadi attraverso la quale passa l’eclittica.

4.3. Vesta in opposizione

Vesta è una dea nella mitologia romana ma anche il nome di un noto pianeta minore – con un diametro di 520 chilometri il secondo più grande nella Fascia degli Asteroidi.  Durante un’opposizione a volte può essere visto ad occhio nudo. Attualmente con una magnitudine di 5,8 – 6,0 m dovrebbe essere di poco al di sotto della visibilità a occhio nudo. Con un binocolo e un telescopio è però facilmente visibile. Che ne dite di osservare un pianeta minore? Una serata di osservazione speciale. Potete anche trovare facilmente Vesta nella parte posteriore della costellazione del Leone. Dalla stella Theta Leonis (la zampa posteriore del Leone) spostarsi di appena un grado verso nord-est – e il gioco è fatto.

5.3. Mercurio in congiunzione con Giove

Un incontro difficile: Mercurio e Giove si congiungono, ma non sono facili da seguire. Quando entrambi diventano visibili, è poco prima delle 6 e il sole è solo 8 gradi sotto l’orizzonte. Il lasso di tempo è breve e nel momento in cui i due pianeti si avvicinano di soli 0,3 gradi, avrete bisogno di una visibilità eccellente all’orizzonte.

10.3 La Luna si congiunge con Giove e Saturno

Per chi è mattiniero ciò accade poco prima dell’alba: questa mattina diversi oggetti cavalcano l’orizzonte a sud-est. Quasi a formare una collana diagonale di perle si scoprono Mercurio, Giove e Saturno. La sottile falce della Luna incornicia questo incontro di pianeti e trasforma la mattina in un bellissimo evento astronomico.

16.3. La Luna in congiunzione con Urano

Nelle ore serali si vede la falce della Luna crescente tra le costellazioni della Balena e dei Pesci. Chi vuole, partendo da questo punto, può intraprendere un viaggio con il telescopio per raggiungere il lontano pianeta Urano. Oggi, infatti, si trova a soli 6 gradi al di sopra del satellite terrestre. Urano merita sempre uno sguardo, perché non appartiene agli oggetti standard, come per esempio Saturno o Giove. Essendo un pianeta lontano, anche nel telescopio appare come un piccolo disco, ma guardando con più attenzione, si nota che è diverso da una stella. Prima di cominciare l’osservazione conviene comunque controllare la sua posizione esatta su una carta stellare.

18.3 Congiunzione tra Marte e υ Tauri

Alcuni giorni fa Marte ha oltrepassato la Porta Dorata dell’Eclittica, passando accanto alle Pleiadi. Oggi fa capolino presso υ Tauri nella costellazione del Toro, una stella che fa parte delle Iadi. Si tratta di una variabile pulsante che cambia luminosità in pochi giorni. Se scrutate questa zona con un binocolo, noterete un gruppo di numerose stelle. Si tratta di un asterisma, ovvero di un gruppo di stelle simile a un modello. Si chiama Davis’ Dog e rappresenta un cane con un muso, occhi, orecchie, zampe e coda. Alcuni, tuttavia, lo vedono più come una volpe. E tu cosa vedi?

Aprile

1.4. Congiunzione tra Antares e Luna

Nella notte dall’1 al 2 aprile la Luna si avvicina alla stella più luminosa dello Scorpione: Antares. È una supergigante rossa e brilla luminosa e rossastra nel cielo notturno. Ha un diametro 700 volte più grande del nostro Sole e inghiottirebbe alcuni pianeti, compresa la nostra Terra, se si mettesse al posto della nostra stella.

6.4. Congiunzione tra Luna e Saturno

Il cielo del mattino ci mostra già i messaggeri dell’estate: le costellazioni del Sagittario e soprattutto del Capricorno. Nel regno di questa capra alpina, la Luna e Saturno oggi si congiungono oggi e si trovano ad una distanza di 5,3 gradi.

15.4. La Luna oltrepassa la Porta Dorata dell’Eclittica

Tre giorni dopo la luna nuova, la delicata luna crescente appare di nuovo la sera sopra l’orizzonte occidentale. Il nostro satellite raggiunge la Porta dorata dell’Eclittica, fiancheggiata dai famosi ammassi stellari delle Iadi e delle Pleiadi.

17.4. Congiunzione tra Luna e Marte

Ad una distanza di circa 2,5 gradi la Luna e Marte si congiungono questa sera. Il Pianeta Rosso è ancora nella costellazione del Toro, ma passa ai Gemelli il 24 aprile.

19.4. Congiunzione tra Luna e Polluce

La luna si avvicina alla stella Polluce nei Gemelli a una distanza di 3,3 gradi. La cosa più interessante stasera, tuttavia, è l’occultazione della stella Kappa Geminorum da parte della Luna. Si avvicina con il suo lato non illuminato e inghiotte la stella con una luminosità di 3,5 m per poco più di un’ora. L’occultazione può essere seguita solo in certe regioni con sufficiente oscurità. In Germania l’occultazione inizia intorno alle 20:21.

26.4. Congiunzione tra Venere e Mercurio

Questo è qualcosa per gli specialisti: perché nel cielo serale Venere e Mercurio non sono ancora visibili. Ma al crepuscolo i due pianeti interni si avvicinano e poi si oltrepassano a una distanza di 1,3 gradi. Alle 20:45 CEST il sole si trova sotto l’orizzonte di appena 4 gradi e i pianeti sono leggermente al di sopra. Quindi li potete intravedere con un buon binocolo, ma l’osservazione è difficile.

Maggio

4.5. Congiunzione tra Luna e Giove

Il Capricorno è una delle costellazioni estive e sta già salendo sopra l’orizzonte nel cielo del mattino. Il pianeta Saturno rimane in questa costellazione per i prossimi due anni prima di passare all’Acquario. Ma questa mattina il Signore degli Anelli riceve una visita dalla luna.

5.5. Congiunzione tra Luna e Giove

Se ieri la Luna ha fatto visita a Saturno, oggi passa anche da Giove. E’ ancora nelle vicinanze, dopo che Giove e Saturno si sono incontrati in una congiunzione molto ravvicinata nel dicembre scorso.

10.5 Mercurio visibile, cielo serale

Mercurio ha una buona visibilità serale questo mese – è l’unico mese di quest’anno in cui è veramente facile da osservare. Dal 10 maggio in poi, tutti possono trovarlo all’orizzonte occidentale. Verso le 21:30 è già così buio che lo si può facilmente vedere brillare nel cielo. Venere sta per tramontare, ma Mercurio è a circa 8,5 gradi di altitudine. Ciò significa: con una buona visibilità all’orizzonte si ha un’ora di tempo prima che scompaia nella foschia dell’orizzonte e tramonti. Durante questo mese il piccolo pianeta sale la scala celeste, salendo un po’ più in alto ogni giorno. Il 18 maggio tramonterà solo alle 22:53 CEST – ma nei giorni seguenti tramonta un po’ prima ogni giorno.

13.5. Congiunzione tra Luna e Mercurio

Uno degli incontri più spettacolari nel cielo serale: oggi poco dopo il tramonto la falce della Luna illuminata al 3,5% si unisce a Mercurio e si trova solo di 2 gradi a sud. Più in basso scoprirete Venere.

15.5. Congiunzione tra Luna e Marte

All’estremo ovest, la stretta falce della Luna si congiunge oggi con Marte nella costellazione dei Gemelli. L’anno scorso, la NASA ha lanciato una nuova missione robotica su Marte. Il rover Perseverance è atterrato su Marte il 18 febbraio scorso. A bordo c’è anche un piccolo elicottero, il primo a volare su Marte. Il drone volerà attraverso la sottile “aria” marziana e aiuterà ad esplorare il pianeta rosso da una bassa quota.

17.5 Mercurio alla massima elongazione est

Mercurio si trova alla massima elongazione est. Raggiunge la sua massima distanza angolare dal sole e mantiene una posizione facile da osservare sopra l’orizzonte. Ora abbiamo più di un’ora per vederlo prima che tramonti. Se volete osservarlo con un telescopio, ora è anche il momento giusto dato che il pianeta si allontana dagli strati d’aria più spessi dell’atmosfera.

17.5 Congiunzione tra Luna e Ammasso Alveare

Viene spesso chiamato semplicemente M44 o Presepe, ma un nome particolarmente bello per questo oggetto è: Beehive Cluster, ovvero Ammasso Alveare. Come in un alveare splendente ci sono circa 300 stelle attive in questo ammasso stellare aperto. La luna si avvicina all’Alveare a circa 4 gradi. Questo significa che potete vedere entrambi gli oggetti con un binocolo nello stesso campo visivo.

19.5. La Luna in congiunzione con Regolo

Questa sera la Luna crescente si congiunge con Regolo, la stella principale nella Costellazione del Leone, chiamata anche Piccolo Re in tedesco. La sua posizione si trova nelle vicinanze dell’eclittica, ciò significa che ogni tanto possono verificarsi ripetute occultazioni di Regolo da parte della Luna.

28.5. Congiunzione tra Mercurio e Venere

Mercurio ha avuto la sua migliore visibilità serale questo mese ed era alto sopra l’orizzonte. Nel frattempo ha perso quota e si è unito a Venere che si trova più in basso. Entrambi si oltrepassano, ma si congiungono il 28 e si avvicinano fino a 0,5 gradi.

31.5. Congiunzione tra Luna e Saturno

Nella seconda metà della notte potrete osservare la luna e Saturno nella costellazione del Capricorno in direzione sud. Fino all’alba, la costellazione sale sempre più in alto, avvicinandosi al meridiano, il punto più alto del cielo.

Treppiedi Omegon Carbon: l’alternativa per gli strumenti pesanti

gennaio 18 2021, Marcus Schenk

Sei alla ricerca di un treppiede in grado di sostenere in modo stabile il tuo binocolo gigante o la tua pesante attrezzatura fotografica? Diciamolo: molti treppiedi in alluminio hanno difficoltà a gestire questo compito. Chi vorrebbe aspettare per tre ore che il binocolo smetta di oscillare e fornisca finalmente un’immagine ferma?

Ecco perché da oggi Omegon propone due nuovi treppiedi, veri professionisti della strumentazione pesante. Te li presentiamo: sono l‘Omegon ProCarbon 32 e l‘Omegon ProCarbon 40.

Stabiles Carbonstativ

Ultrastabile: il nuovo Omegon Pro 40 mm Carbon

Entrambi i treppiedi svolgono un ottimo lavoro, anche se monti una camera da 5 kg o usi un binocolo gigante da 125 mm. Dieci strati di carbonio e componenti in alluminio CNC rendono questi treppiedi dei pregiati tuttofare, in grado di dare grandi soddisfazioni anche alla massima estensione. Con una capacità di carico compresa tra i 20 e i 50 kg, anche una leggera brezza non li disturba.

Abbiamo testato l‘Omegon Pro Carbon 40 con una massiccia montatura a forcella e il binocolo gigante Omegon Brightsky. Con una base stabile come questo treppiede è facile farsi rapire dal cielo stellato.

Die Omegon Neptune Montierung auf dem Omegon Carbonstativ

Una montatura a forcella e un massiccio binocolo gigante: il lavoro ideale per il treppiede Carbon. Una combinazione stabile con cui potrai osservare gli oggetti senza oscillazioni.

 

I vantaggi in breve:

– robustezza, grazie alle gambe in fibra di carbonio da 32 o 40 mm che permettono osservazioni prive di oscillazioni e allo stesso tempo facilità di trasporto
– capacità di carico ideale per fotocamere pesanti, cannocchiali e binocoli giganti
– stabilità su tutte le superfici, grazie ai puntali di alluminio e ai piedini in gomma
– comodità, grazie a un’altezza generosa, per guardare nel binocolo in modo confortevole e dire addio al mal di schiena
– un treppiede per il futuro, dal quale non vorrai più separarti.

Vieni a scoprire gli eleganti e stabili treppiedi Omegon ProCarbon 32 e Omegon ProCarbon 40 nel nostro sito.

Per i bisognosi: Astroshop dona 15.000 Euro a Medici Senza Frontiere

dicembre 21 2020, Marcus Schenk

Ci sono situazioni in cui l’astronomia passa in secondo piano, i telescopi non sono così importanti e nemmeno i regali. L’importante è aiutare le persone malate o in difficoltà. Un pensiero natalizio, che Astroshop vuole realizzare anche quest’anno: grazie a voi, doniamo 15.000 euro a “Medici Senza frontiere”. Ecco come ci siamo riusciti …

 

 

La lotta contro la sofferenza e la morte

Dobbiamo ammettere che nonostante molti problemi in Europa Centrale si vive comodamente. Ciò che succede nel resto del mondo è spesso lontano, anche se tutti i giorni lo apprendiamo dai telegiornali. Con la crisi causata dal Corona-Virus abbiamo visto che tutto può cambiare da un momento all’altro. Come l’ombra che preannuncia l’avvicinarsi della notte, il virus si è diffuso spietatamente in tutto il mondo e in poco tempo ci ha avuto in pugno.

E sono proprio i paesi più poveri a pagare doppiamente le spese di questa crisi. Come ad esempio in Sierra Leone: in nessun altro paese al mondo, infatti, c’è un tasso di mortalità più alto. Più di un bambino su dieci non arriva a compiere il quinto anno d’età. Il sistema sanitario è una catastrofe e non corrisponde a nessun standard. L’acqua potabile scarseggia oppure è contaminata, la malaria dilaga – e il Covid-19 è un’ulteriore minaccia. Per non parlare del più grande campo profughi del mondo nel Bangladesh, dove 900.000 persone vivono in condizioni disastrose e quasi la metà sono bambini sotto gli 11 anni. C`è urgente bisogno d’aiuto.

Medici Senza Frontiere è attiva in queste zone a rischio e ha già reso possibili molte cose, come l’istituzione di un ospedale Covid 19 con 200 posti letto a Rio de Janeiro. L’organizzazione interviene in molte aree, portando medicinali essenziali e acqua attraverso strade scomode o fiumi pericolosi e curando le persone. Medici Senza Frontiere sta combattendo la morte e combatte per la vita in più di 70 paesi durante la crisi causata dal Corona-Virus. Noi vogliamo sostenerla.

Come abbiamo ottenuto le maschere

All’inizio, nel marzo 2020, le maschere scarseggiavano. Abbiamo quindi sfruttato i rapporti con i nostri produttori cinesi per rendere disponibili maschere protettive e di uso quotidiano in modo rapido ed economico. Come fornitore di telescopi per l’astronomia, questo è insolito, ma la salute e l’interazione sociale sono questioni che riguardano noi tutti. Anche gli astronomi hanno ricevuto da noi maschere con motivi astronomici.

Fin dall’inizio era chiaro che avremmo collegato la vendita a una donazione per “Medici Senza Frontiere”. Per ogni ordinazione abbiamo voluto devolvere un euro all’organizzazione. Abbiamo aumentato l’importo e donato 15.000 euro. Un regalo di Natale che riempie di gioia.

Il merito va ai nostri clienti e per questo diciamo: Grazie!

Nonostante la difficile situazione, vi auguriamo un meraviglioso periodo d’Avvento e un buon Natale.

Il vostro team di Astroshop.

Principali eventi astronomici dell’inverno 2020/21

dicembre 2 2020, Marcus Schenk

L’incontro estremamente ravvicinato di Giove e Saturno, Marte e Urano nello stesso campo visivo e le Geminidi al novilunio. Naturalmente ci sono di nuovo tanti motivi per guardare con meraviglia il cielo stellato. Nella grafica Principali eventi astronomici dell’inverno 2020/21 trovi una panoramica degli appuntamenti celesti più importanti dei prossimi tre mesi. Buone osservazioni!

Dicembre:

13/12 Geminidi
Se la sera è limpida, ti consigliamo di rivolgere lo sguardo a sud. Infatti, lo sciame meteorico delle Geminidi sembra provenire dalla costellazione dei Gemelli. O meglio: da un punto posto a due gradi sopra la stella Polluce. Il periodo migliore per osservarle è compreso tra le 20:00 UTC (21:00 CET) e le 5:00 UTC (6:00 CET). Con 120 meteore all’ora, quello delle Geminidi è uno degli sciami più intensi. Quest’anno le condizioni sono propizie, perché saremo in novilunio e potremo osservare indisturbati per tutta la notte.

13/12 La Luna incontra Venere
Ti piace alzarti presto e guardare il cielo nelle prime ore del mattino? Oggi ne vale la pena. Infatti, a partire circa dalle 5:30 UTC (6:30 CET) noterai Venere luminosa e, appena più sotto, una delicatissima falce di Luna – proprio il giorno successivo sarà al novilunio. Questo fine settimana è perfetto per le osservazioni del cielo profondo.

17/12 La Luna incontra Saturno e Giove
Possiamo ammirare questo bell’evento grazie al fatto che in questo periodo fa buio presto. Al crepuscolo vediamo la congiunzione di Giove, Saturno e di una giovane falce di Luna crescente. I due giganti gassosi ci hanno accompagnati per tutta la scorsa estate, quando erano gli oggetti più luminosi del cielo a sud. Ora però si congedano presto, per lasciare libero il palcoscenico del cielo invernale.

21/12 Ursidi
Le Ursidi sono uno sciame meteorico che puoi ammirare per tutta la notte. Questo perché il punto da cui sembrano provenire si trova nella costellazione dell’Orsa Minore, da cui prendono il nome. Queste meteore attraversano il cielo molto più lentamente delle Perseidi, a circa 35 chilometri al secondo.

21/12 Solstizio d’inverno

21/12 Giove incontra Saturno (nota: un incontro estremamente ravvicinato)
Anche tu oggi osservi la stella di Betlemme? Si tratta del principale evento astronomico di questo mese, assolutamente da non perdere. Il 21 dicembre, puntuale al solstizio d’inverno, Giove e Saturno mettono in scena uno spettacolo insolito, dato che in questa congiunzione si troveranno a una distanza di appena 5 minuti d’arco l’uno dall’altro. Un evento davvero raro.

Torniamo indietro nel tempo: Giove e Saturno si sono incontrati anche nel 7 a.C. In quell’anno si sono verificate in totale tre congiunzioni di questi due pianeti nella costellazione dei Pesci. Gli scienziati oggi possono dimostrarlo. Data la sua vistosità, si pensa che questo evento astronomico abbia dato origine alla Stella di Betlemme. Un‘associazione a ridosso del Natale davvero intrigante, non trovi?

Che ne dici di osservare questi due pianeti con il telescopio, in un unico campo visivo? Ti consigliamo di scegliere per tempo il luogo di osservazione. L’orario migliore è alle 16:00 UTC (17:00 CET), quando i due giganti gassosi saranno ancora a una buona altezza; al massimo un’ora e mezza dopo, infatti, scompariranno nella foschia all’orizzonte.

21/12 La Luna occulta una stella di magnitudine 4,3
Alle 20:04 UTC (21:04 CET) la Luna occulta la stella 30 PSC di luminosità 4,3 mag, appartenente alla costellazione dei Pesci. Un evento particolarmente bello: il lato in ombra della Luna si avvicinerà alla stella, che sembrerà così spegnersi improvvisamente. Riapparirà alle 21:15 UTC (22:15 CET) dal lato opposto del nostro satellite.

23/12 La Luna incontra Marte
In ottobre Marte si trovava in una opposizione favorevole ed era spettacolare. Ora si trova nella costellazione dei Pesci, dove lo si può osservare nella prima metà della notte. Stasera la Luna gli fa compagnia.

24/12
Buon Natale!

27/12 La Luna incontra Aldebaran e le Pleiadi
Le Pleiadi attirano l’attenzione anche di chi in genere non è interessato al cielo notturno, e spesso le scambia per l’Orsa Minore. Ma gli astrofili lo sanno: si tratta dell’ammasso aperto più famoso, che l’umanità osserva da migliaia di anni e che ha avuto un significato speciale per molte culture. Questa notte la Luna si unisce alle Pleiadi e alla stella principale del Toro, Aldebaran.

Gennaio:

02/01 Quadrantidi
Le Quadrantidi sono uno sciame meteorico proveniente dalla costellazione di Boote. Il nuovo anno inizia con uno spettacolo astronomico che ci riserva circa 120 meteore all’ora. Il suo radiante, ovvero il punto da cui sembrano provenire le stelle cadenti, sorge solo dopo la mezzanotte. Purtroppo quest’anno la Luna sarà di disturbo, dato che il plenilunio sarà passato solo da tre giorni.

03/01 La Luna incontra Regolo
Oggi Regolo, il cui nome in latino significa „piccolo re“, si trova a una distanza di 4 gradi dalla Luna. Data la sua vicinanza all‘eclittica, l’incontro di Regolo con il nostro satellite avviene con regolarità.

07/01 La Luna incontra Spica
Spica è una massiva stella blu, variabile e allo stesso tempo un sistema binario. Lontana 262 anni luce, Spica ha 13.000 volte la luminosità del Sole e 7,5 volte il suo raggio, posizionandosi così al sedicesimo posto nella classifica delle stelle più luminose.
Nell‘iconografia Spica indica la mano sinistra della Vergine che stringe una spiga di grano, da cui deriva il suo nome latino. Il 07 gennaio la Luna si trova nelle vicinanze.

11/01 La Luna incontra Venere
L’alba dell‘11 gennaio sta per finire quando Venere appare all’orizzonte alle 06:00 UTC (07:00 CET), accompagnandosi a una delicatissima falce di Luna. Il Sole in questo momento si trova ancora a 9 gradi sotto l’orizzonte.

20/01 Marte incontra Urano
In teoria Urano è visibile a occhio nudo. In pratica però il pianeta, lontano 2,9 miliardi di chilometri, non è facilissimo da individuare. Il problema: è talmente piccolo che, per distinguerlo da una stella, occorre osservarlo con precisione. Difficile con un binocolo, ma più facile con un telescopio, con cui è possibile distinguere una „stella“ dal diametro appena più grande rispetto alle altre. Questa sera individuarlo è più facile, perché si trova a 1,5 gradi di distanza da Marte.
Se usi un oculare con grande lunghezza focale, potrai ammirare entrambi i pianeti in un unico campo visivo.

21/01 La Luna incontra Marte
Oggi la Luna passa a 5,5 gradi di distanza da Marte.

24/01 Massima elongazione orientale di Mercurio
Mercurio orbita così veloce e prossimo al Sole che non sempre è possibile osservarlo. Ora però si trova di nuovo alla massima distanza angolare di 18 gradi dalla nostra stella. Anche se non si tratta di un valore enorme, ci consente comunque di osservare Mercurio illuminato per metà nel cielo della sera, poco dopo il tramonto. Aspetta che il Sole sia tramontato: lo troverai appena sopra l’orizzonte occidentale.

27/01 Migliore visibilità di Mercurio
Stasera Mercurio raggiunge la posizione più alta nel cielo serale e quindi la sua migliore visibilità serale. Da domani la sua orbita lo porta di nuovo molto basso all’orizzonte.

Febbraio:

03/02 La Luna incontra Spica
Anche stamattina la Luna tornerà a transitare vicino a Spica, nella costellazione della Vergine. Ma perché questi incontri sono così frequenti? La risposta è l’eclittica, che passa sopra a Spica determinando così i regolari passaggi ravvicinati della Luna.

06/02 La Luna incontra Antares
Questa mattina la Luna calante di 23 giorni incontra Antares, la stella più brillante dello Scorpione.

19/02 La Luna incontra Marte, le Pleiadi e le Iadi
Una bella formazione nel cielo della sera: la Luna oggi fa visita alla costellazione del Toro e si intrattiene tra le Iadi e le Pleiadi. Si tratta di due antichissimi ammassi aperti, che l’umanità osserva fin dalla notte dei tempi. Marte si unisce alla compagnia. Non è un incontro che vale la pena fotografare?

23/02 La Luna incontra Polluce
Negli ultimi giorni la Luna crescente è passata dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli. Questa sera incontra Polluce, un gigante rosso a 34 anni luce di distanza.

26/02 La Luna incontra Regolo
Solo poche ore prima del plenilunio il nostro satellite incontra Regolo, la principale stella del Leone. Poco dopo la fine del crepuscolo serale vediamo quindi un’immagine interessante: a ovest tramontano le costellazioni autunnali, a sud quelle invernali raggiungono la loro massima altezza mentre a est la primavera si affaccia all’orizzonte.

31.07.2021
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