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Archivio per la categoria 'Osservazioni'

Gli eventi astronomici culminanti nell’estate 2020

maggio 27 2020, Marcus Schenk

Comete luminose, fantastiche stelle cadenti nel mese di agosto e diversi pianeti in opposizione: il cielo nell’estate 2020 sarà pieno di eventi astronomici straordinari.

Già a giugno si potranno vedere due comete interessanti: la C/2020 F8 SWAN e la C/2017 T2 PanSTARRS. La prima si sposta poco a poco dall’emisfero celeste australe all’emisfero celeste boreale e la seconda mantiene la sua elevazione da oggetto circumpolare. T2 PanSTARRS è davvero un regalo per i telescopi – e si può anche scoprirla in un’ottima posizione, proprio accanto a una stella ben conosciuta. Per saperne di più, leggete il testo seguente.

Vi auguriamo molte ore di osservazioni emozionanti.

Giugno

1 giugno – La cometa SWAN

La primavera 2020 è stata ricca di comete, una delle più interessanti e brillanti è la cometa C/2020 F8 SWAN. In primavera era nell’emisfero celeste australe, verso la fine di maggio ha scavalcato l’orizzonte ed eccola adesso anche nell’emisfero celeste boreale.

4 giugno – Mercurio alla massima elongazione est

Mercurio raggiunge la sua massima elongazione est, che in questa configurazione è di 23 gradi. È possibile osservarlo nel cielo serale, posizionato proprio sopra l’orizzonte a nord-ovest. Se lo osservate al telescopio, vedete il pianeta illuminato quasi a metà.

5 giugno – Eclissi lunare penombrale

Questa sera l’ombra della Terra oscura la Luna al 50%. Così avrà luogo un’eclissi lunare penombrale, molto interessante dal punto di vista astronomico, ma non molto spettacolare da osservare, perché la luna sarà oscurata solo minimamente. Non potremo vedere l’inizio del fenomeno alle 19:45 CEST (17:45 UT), perché la Luna si trova ancora sotto l’orizzonte. Alle 21:24 (CEST), al momento della sua massima oscurità, è visibile appena sopra l’orizzonte a sud-est. Da questo momento possiamo seguirne il movimento finché la Luna, alle 23:04 (CEST) esce dalla penombra.

5 giugno – La Cometa PanStarrs

Un’altra interessante cometa, che merita sicuramente una foto di qualità è la C/2017 T2 PanSTARRS. Fu scoperta l’1.10.2017 e da allora descrive una traiettoria  parabolica attorno al Sole. Attualmente raggiunge una luminosità di 8 magnitudini  e la si può osservare anche con piccoli telescopi e binocoli di grandi dimensioni. Il 5 giugno sarà visibile a una distanza di 1 grado dalla luminosa stella Dubhe Alpha Ursae Majoris) nell’Aratro. La individuate facilmente: con qualsiasi telescopio e un oculare grandangolare oppure con un binocolo di grandi dimensioni.

9 giugno – Giove, Saturno e Luna in congiunzione.

Uno spettacolo di rara bellezza: all’inizio della seconda parte della notte Luna, Giove e Saturno sorgono insieme sopra l’orizzonte a sud-est. Entrambi i pianeti sono a soli 3 e 4 gradi di distanza dal nostro satellite e insieme formano un bellissimo trio. A destra troviamo la costellazione del Sagittario con i suoi oggetti estivi del cielo profondo e a sinistra il Capricorno.

13 giugno – Congiunzione tra Luna e Marte

Dalle 3:00 (CEST) (1:00 UT) circa possiamo assistere a una congiunzione tra Marte e Luna a un’altezza di soli 10 gradi sopra l’orizzonte. Uno spettacolo bellissimo: ma chi è l’ospite misterioso? In modo quasi invisibile a loro si aggrega il pianeta Nettuno, che scopriamo con il binocolo, a non più di 1,5 gradi al di sopra di Marte.

19 giugno – La Luna occulta Venere

Succede molto raramente: oggi la Luna si spinge sopra Venere e l’occulta. Questo fenomeno accade però di giorno. Questo significa che non potete osservarlo? E’ possibile ma solo per gli osservatori più esperti. Alle 9:55 (CEST) (7:55 UT) la Luna avanza con la sua sottile falce ponendosi davanti a Venere. Attenzione: il Sole si trova a circa 20 gradi ad est! Non guardate mai verso il Sole a occhio nudo o con uno strumento ottico.

27 giugno – Bootidi di giugno

Lo sciame meteorico delle Bootidi di giugno ha origine nella costellazione del Boote. Il numero di meteoriti cadenti è basso ma variabile. Ci sono stati anni in cui non si sono avvistati meteoriti, ma di tanto in tanto si sono contati anche 100 meteoriti in un’ora. Siccome questi meteoriti offrono uno spettacolo avvincente, vale la pena di osservarle più attentamente.

Luglio

5 luglio – Congiunzione tra Giove, Saturno e Luna.

Dopo la fine del crepuscolo, i due grandi pianeti Giove e Saturno sorgono a sud-est e attirano gli sguardi con una luminosità di -2,7 e 0,1 m. Questa notte la Luna totalmente illuminata si unisce a loro, infatti, solo ieri c’era il plenilunio.

8 luglio – Venere raggiunge la massima luminosità.

Venere si trova adesso nella costellazione del Toro o nell’ammasso stellare delle Iadi. Sebbene sia illuminato solo al 30%, brilla con -4,4 m, la più alta luminosità raggiunta finora quest’anno.

12 luglio – Congiunzione tra Marte e Luna

Oggi Marte e la Luna si congiungono a una distanza di circa 2,5 gradi. Entrambi si trovano nella costellazione della Balena al confine con i Pesci e sorgono dopo la mezzanotte. All’alba si trovano a 30 gradi sopra l’orizzonte, non raggiungono il meridiano perché il Sole è sorto già da tempo.

12 luglio – Congiunzione tra Venere e Aldebaran

È qualcosa di speciale quando un pianeta luminoso passa davanti a una stella luminosa. Tali eventi sono molto spettacolari e interessanti da osservare. Il 12 luglio Venere passa accanto alla stella luminosa Aldebaran a una distanza di soli 0,5 gradi. Si dice che questo sia l’incontro più ravvicinato di un pianeta con Aldebaran in questo secolo.

14 luglio – Giove in opposizione

Già al crepuscolo Giove sorge a sud-est e può essere riconosciuto come un oggetto molto luminoso. Oggi si trova in opposizione al Sole e può essere ammirato per tutta la notte. Ora è a soli 619 milioni di chilometri dalla Terra e la luce ha bisogno di poco più di mezz’ora per raggiungerci. Il suo diametro apparente è di 47 secondi d’arco, il suo passaggio al meridiano e quindi la migliore visibilità si verificano all’1:25 CEST (23:25 UT).

16 luglio – Plutone in opposizione

Una volta era considerato un pianeta, poi declassato a pianeta nano. Oggi è in opposizione e brilla con una luminosità di 14,2 m. È una sfida trovarlo con il telescopio, che funziona solo con una precisa mappa stellare. Plutone si pone in questi giorni tra Saturno e Giove, da cui si trova solo 2 gradi ad ovest (cioè a sinistra dell’anello centrale del Telrad).

17 luglio – Congiunzione tra Venere e Luna

Uno spettacolo incantevole nel cielo del mattino: oggi si assiste alla congiunzione tra Venere e la sottilissima e strettissima falce della Luna di quasi 26 giorni nella costellazione del Toro, vicino alla stella Aldebaran.

21 luglio – Saturno in opposizione

Luglio è il mese delle opposizioni, oggi in programma: Saturno. Esso brilla con 0,1 m, molto più debole del suo eminente collega Giove. Comunque Saturno si rifà con i suoi bellissimi anelli, che risultano perfettamente visibili.

22 luglio – Mercurio alla massima elongazione ovest

Se a giugno Mercurio si trovava ad ovest, ora è alla massima elongazione occidentale. Ciò significa che ora è un oggetto nel cielo del mattino perché sorge prima del Sole. Dalle 4:30 CEST (2:30 UT) dovreste scorgerlo a circa 3 gradi sopra l’orizzonte. A quest’ora il Sole si trova 8 gradi sotto l’orizzonte.

28 luglio – Delta Aquaridi

L’ultimo evento di questo mese: le Delta Aquaridi. Si tratta di stelle cadenti che sembrano provenire dalla regione della costellazione dell’Acquario con un numero massimo di 25 in un’ora. Il momento migliore per l’osservazione è dopo la mezzanotte, quando la Luna è già calata.

Agosto

1 agosto – Congiunzione tra Giove e Luna

Oggi la Luna di 12 giorni e già quasi piena si congiunge con Giove.

9 agosto – Congiunzione tra Luna e Marte

Questa mattina la Luna si avvicina al pianeta Marte fino a 2,75 gradi. Mentre Marte si trova nella costellazione dei Pesci, la Luna varcherà solo l’indomani mattina il confine che separa la costellazione della Balena da quella dei Pesci.

12 agosto – Perseidi

L’evento culminante tipico di ogni agosto: la pioggia meteorica delle Perseidi. Nell’arco di questa notte potremo osservare fino a 100 meteore in un’ora, ma solo perché la Luna non ci disturba. Quest’anno potremo osservarle indisturbati nella prima metà della notte senza che essa interferisca. Verso le 0:30 CEST (22:30 UT) la Luna si alza sopra l’orizzonte, il cielo diventa più luminoso e le Perseidi indebolite spariranno al chiarore della Luna.

13 agosto – Venere alla massima elongazione ovest

Venere si traveste da stella del mattino ed è oggi alla massima elongazione ovest a una distanza di 45 gradi dal Sole. Se osservate Venere al telescopio, è illuminata a metà.

13 agosto – Congiunzione tra la Luna e le Iadi

La Luna si trova nella costellazione del Toro vicino all’ammasso stellare delle Iadi.

15 agosto – Congiunzione tra Venere e Luna

Chi, nelle ore del mattino, alzerà lo sguardo verso il cielo, potrà scoprire Venere vicino alla sottile falce della Luna. Entrambi si trovano nella costellazione dei Gemelli.

28 agosto – Congiunzione tra Luna, Giove e Saturno.

Questa sera si può assistere alla congiunzione tra Luna, Giove e Saturno nella costellazione del Sagittario. Il trio si vede a sinistra, accanto all’asterismo della Teiera. Anche se oggi non è possibile osservare gli oggetti del cielo profondo, che ne dite di un giro sui crateri lunari e per finire in bellezza uno sguardo ai due „Signori“ del sistema solare?

ATLAS Y4 C/2019: una cometa luminosa visibile a occhio nudo?

marzo 27 2020, Marcus Schenk

Solo l’immensità dello spazio. Nessun visitatore.

Da anni nella vastità del sistema solare non vi erano accadimenti degni di nota e solo i pianeti continuavano la loro orbita instancabile attorno al sole.

Ma l’attesa è giunta al termine.

Finalmente abbiamo un visitatore, una cometa luminosa che potrebbe diventare un grande avvenimento nei mesi di aprile e maggio. Probabilmente sarà persino visibile a occhio nudo.

Porta il bellissimo nome di: ATLAS Y4 C/2019. Già ora è ben visibile con il telescopio. Un piacevole passatempo in periodo di coronavirus, laddove tutti siamo chiamati a rimanere nelle nostre case e rinunciare ai contatti sociali. Tenete il vostro telescopio a portata di mano, perché la prospettiva è davvero emozionante.

Komet Y4 ATLAS

La cometa ATLAS Y4 C/2019 con la sua coda verde in prossimità delle galassie M81 e M82 il 19 e 20 marzo 2020. Fotografata con una Canon 600Da – Canon EF 200 mm f2.8 L – @f3.5 (pannello frontale step-down-ring), 76x2min –> 2h32min – ISO800, Vixen GP-DX – MGEN II. Adattamento ed elaborazione in DeepSkyStacker e Photoshop, autore dell’immagine: Johannes Hildebrandt

La Grande Cometa del 2020?

Nelle Hawaii si trova l’Asteroid Terrestrial impact Last Alert System, in breve Atlas. Un sistema che ispeziona il cielo alla ricerca di oggetti in prossimità della terra che potrebbero costituire un pericolo con lo scopo di prevedere un possibile impatto. Il 28 dicembre 2019 il sistema robotizzato ha scoperto questa cometa durante il suo percorso attraverso il nostro sistema solare. Gli astronomi hanno constatato che la sua traiettoria era molto simile a quella della Grande Cometa del 1844, che a quel tempo aveva raggiunto una luminosità di magnitudine -1. È stato anche ipotizzato che ATLAS Y4 fosse un frammento del corpo celeste dell’epoca e che quindi potrebbe diventare altrettanto luminosa. Questo fattore da solo basta a rendere entusiasmante l’osservazione del suo tragitto.

Ma possiamo davvero aspettarci qualcosa di simile da Atlas Y4 C/2019?

Forte aumento della luminosità fino a maggio

La sua luminosità aumenta certamente in modo molto rapido. Quando è stata scoperta, nel mese di dicembre, risultava ancora irraggiungibile con un magnitudo 19. Nel frattempo, però, la sua luminosità è aumentata fino a una magnitudine di circa 8. Nel complesso si tratta pertanto di un incremento di 25.000 volte. Sarà ancora più interessante da ora fino alla fine di maggio: la sua luminosità continuerà infatti a intensificarsi. Già ora ha ampiamente superato le aspettative iniziali.

Attualmente sta penetrando nella nostra area dei pianeti più esterni. Il 24 maggio oltrepasserà la Terra a 117 milioni di chilometri di distanza e la sua traiettoria raggiungerà il punto più vicino al sole il 31 maggio, quando sarà ancora all’interno dell’orbita di Mercurio. In questo periodo, secondo le previsioni, può raggiungere una luminosità di magnitudine 2. In questo modo sarebbe visibile con qualsiasi binocolo e anche a occhio nudo.

È perfetto: per noi dell’“emisfero settentrionale”, la cometa si trova in una posizione pressoché geniale.

L’abbiamo già osservata

Negli ultimi giorni, alcuni all’interno del nostro team hanno già potuto osservare la cometa. Lo scorso fine settimana anche io ho effettuato un’osservazione. Con il mio telescopio Taurus Dobson 12” ho potuto individuarla immediatamente. Il puntino luminoso spiccava chiaramente tra le stelle circostanti. La coda si presentava rotonda e uniforme, con un’area centrale più chiara. Ai margini di un cielo stellato di una piccola città, dopo aver osservato con il mio oculare SWA da 32 mm, ho inserito un oculare Nagler da 11 mm con un ingrandimento di circa 140 volte.  La cometa ha acquisito così un contrasto maggiore, distinguendosi ancora meglio nello sfondo del cielo. Un’esperienza fantastica. Ma anche con il binocolo Nightstar 20+40×100  la cometa era già visibile.

Zeichnung von Komet C/2019 Y4 ATLAS

Rappresentazione della cometa Atlas Y4 C/2019 in data 22/03/2020 che riproduce l’esperienza visiva nel telescopio 12″ di Dobson, Marcus Schenk.

Dove si trova la cometa Atlas Y4 C/2019?

Non in fondo all’orizzonte, ma in posizione alta e circumpolare. Una posizione favolosa per ogni osservatore. Attualmente il nostro vagabondo sta viaggiando attraverso l’Orsa Maggiore, che fortunatamente ora in primavera si presenta in alto nel cielo. Di conseguenza le condizioni sono favorevoli affinché possiate osservarla con il vostro telescopio. State pensando di procurarvi un telescopio? Allora dovreste affrettarvi.

Nei mesi di aprile e maggio si muoverà attraverso la costellazione della Giraffa e si dirigerà verso Perseo. Diventerà visibilmente più luminosa, ma con il tempo perderà in altezza, sarà quindi ancora più importante osservare da un luogo piuttosto buio e con poche nuvole all’orizzonte. In tempi di coronavirus e rigorose restrizioni per uscire di casa, sono stato felice di poter osservare la cometa dal mio giardino in una posizione ancora così elevata.

Come potete trovare la cometa?

Una mappa aggiornata è disponibile, ad esempio, al link skyhound.com.

Oppure potete consultare una mappa riferita a una data specifica al link die Theskylive

Volete vedere la cometa ancora meglio? Il filtro cometa Lumicon viene in vostro aiuto, migliorando il contrasto della coda e dell’eventuale chioma gassosa.

Potremo vedere la cometa a occhio nudo? Nonostante tutti i calcoli e le previsioni, la risposta è scritta nelle stelle. Speriamo per il meglio. Godetevi lo spettacolo con il vostro telescopio o binocolo. Dopo tutto, chi può dire quanti anni dovremo aspettare di nuovo per una cometa così luminosa?

Se siete alla ricerca di un telescopio, accessori o un binocolo, nonostante in Baviera la crisi dovuta al coronavirus sia peggiorata, siamo a vostra disposizione telefonicamente e via e-mail. Inoltre: i nostri coraggiosi colleghi del reparto spedizioni sono operativi e spediranno i vostri ordini in tempi brevissimi.

 

Infografica: principali eventi astronomici della primavera 2020

marzo 4 2020, Marcus Schenk

Anche in primavera il cielo notturno ha molto da offrire: incontri ravvicinati tra giganti gassosi, un pianeta che transita accanto a un ammasso stellare, occultazioni e perfino una cometa che potrebbe diventare visibile con il binocolo.

Ti auguriamo buon divertimento con l’ultima infografica „Principali eventi astronomici della primavera 2020“. Di seguito trovi la descrizione di ogni singolo evento.

Marzo

8 marzo, Venere e Urano in congiunzione
Venere luminosa, Urano debole: questi due pianeti oggi si trovano in congiunzione nel crepuscolo serale, con Venere che passa veloce vicino al gigante gassoso, a una distanza di circa 2°. Li puoi ammirare facilmente con un binocolo.

18 marzo, la Luna in congiunzione con Marte e Giove
Stamattina chi si alza presto verrà premiato con uno spettacolo particolare. Sopra l‘orizzonte sud occidentale potrai ammirare infatti un‘affascinante congiunzione, composta dalla Luna in fase calante, Giove e Marte. Un po‘ più a est anche Saturno si unisce alla compagnia.

20 marzo, Giove e Marte in congiunzione
Marte fa di nuovo visita ai grandi pianeti. Nel primo mattino di oggi si avvicina a Giove, fino a una distanza di 40 arcosecondi. Nei giorni successivi gli passerà accanto per dirigersi verso Saturno.

24 marzo, Venere nella massima elogazione orientale
Venere si presenta come un interessante oggetto da osservare, ora che è illuminato per metà. Per quasi tutta la prima parte della notte appare come una bella stella della sera, che brilla con una luminosità di -4,3 mag. Scenderà sotto l’orizzonte poco prima delle 23 CET.

29 marzo, la Luna occulta Epsilon Tau
Lentamente l’inverno si congeda dal cielo notturno. Ma le costellazioni di Orione e del Toro sono ancora completamente visibili nel cielo occidentale. Questa sera potrai assistere a un’interessante occultazione da parte della Luna: verso le 21:30 CET il profilo in ombra del nostro satellite si avvicina a Epsilon Tau, stella con una luminosità di 3,5 mag nell’ammasso delle Iadi, occultandola alle 21:35 CET dal suo lato in ombra.

Aprile

2 aprile, Giunone in opposizione
Giunone è un grande asteroide della fascia principale, con un diametro di 257 chilometri. Il 2 aprile raggiunge la sua opposizione rispetto al Sole e brilla con una luminosità di 9,5 mag.

3 aprile, le Pleiadi e Venere in congiunzione
Un incontro insolito: il 3 aprile nel cielo della sera possiamo ammirare Venere che fa visita alle Pleiadi. Uno spettacolo piuttosto raro, ancora più bello se osserviamo i due oggetti con un telescopio, o li catturiamo con una foto.

15 aprile, la Luna in congiunzione con Giove, Saturno e Marte
Il trio composto da Giove, Saturno e Marte in questo periodo è visibile ogni mattina prima dell’alba, nel cielo a sud-est. Anche se magari non è tua abitudine, qualche volta vale la pena di alzarsi presto. Stamattina, per esempio, la Luna si unisce ai tre pianeti, offrendo uno spettacolo affascinante.

26 aprile, la Luna e Venere in congiunzione
La Luna di soli tre giorni brilla nel cielo serale in una falce sottile e delicata. Oggi le fa compagnia Venere, la luminosa stella della sera.

28 aprile, Venere nella sua massima luminosità
Una fiamma che splende nel cielo: se guardiamo la volta celeste Venere ci appare luminosa e scintillante. Molti potrebbero scambiarla per i fari di un aereo, o per un UFO. Noi però lo sappiamo: Venere in questo momento riflette più del 75% della luce solare, motivo per cui appare così brillante.

Maggio

3 maggio, la Luna occulta Nu Virginis
La Luna si avvicina dal suo lato in ombra alla stella Nu Virginis, nella costellazione della Vergine. Alle 23:48 CET la stella scompare dietro il nostro satellite, per riapparire dopo 40 minuti dal lato illuminato. Prima dell’osservazione controllate gli orari esatti dell‘occultazione, perché possono variare leggermente in base alla posizione geografica del luogo da cui osservate.

12 maggio, la Luna in congiunzione con Giove e Saturno
Nelle ultime ore della notte il dream team del Sistema Solare appare nel cielo sopra l’orizzonte: Giove luminoso, la Luna ancora più luminosa e Saturno, un po‘ più debole.

15 maggio, la Luna e Marte in congiunzione
Poco prima che il cielo inizi a schiarirsi si possono vedere il Pianeta Rosso e la Luna a circa 3° di distanza l’uno dall’altra, tra le costellazioni dell’Acquario e del Capricorno. In alto a destra, a una distanza angolare di circa 30°, si trovano i due giganti gassosi Giove e Saturno.

15 maggio, cometa C/2017 T2 (Panstarrs)
In maggio questa cometa potrebbe diventare davvero interessante. Se le previsioni sono corrette, la C/2017 T2 (Panstarrs) potrebbe raggiungere una luminosità di circa 8 mag e quindi diventare ben visibile con un binocolo. Per tutto il mese si troverà nella zona circumpolare, spostandosi dalla costellazione della Giraffa (proprio accanto all’Orsa Minore) verso il Grande Carro. Il 23 maggio la troveremo vicino alle galassie M81 e M82.

22 maggio, Venere e Mercurio in congiunzione
Venere brilla come una lanterna nel cielo. Chi non lo sa potrebbe scambiarla per i fari di un aereo. Questa sera si trova a fianco del suo vicino più prossimo, Mercurio.

24 maggio, la Luna in congiunzione con Venere e Mercurio
A fine maggio tutto ruota attorno a Venere e Mercurio, perché entrambi i pianeti sono particolarmente ben visibili. Oggi condividono le luci della ribalta con una delicatissima falce di Luna di due giorni, illuminata appena al 4%.

26 maggio, Mercurio visibile di sera
Mercurio è veloce, timido e vicinissimo al Sole. Almeno questa è l’impressione che si ha quando lo si osserva. Di solito si mantiene vicino all’orizzonte, ma ora è possibile individuarlo, perché al crepuscolo raggiunge un‘altezza di circa 10°. Meglio quindi tenersi pronti con un binocolo, appena dopo il tramonto.

Ottime condizioni per osservare Venere

febbraio 3 2020, Jan Ströher

Nelle prossime settimane Venere, il nostro „pianeta fratello“, sarà un buon oggetto celeste da osservare. Si tratta di un pianeta brillante, facile da individuare nel cielo del mattino o della sera, ma essendo spesso molto prossimo all’orizzonte le sue osservazioni sono di breve durata e vengono disturbate dalla turbolenza dell’atmosfera terrestre. La situazione migliora a fine gennaio, quando Venere diventa via via più luminoso e resta visibile più a lungo nel cielo della sera. Lo si potrà individuare facilmente a occhio nudo, subito dopo il tramonto e per quasi quattro ore.

Per l‘osservazione è sufficiente un buon binocolo, come il Nightstar di Omegon. Già con telescopi a partire da 90 mm di apertura Venere è riconoscibile come un piccolo disco. Proprio come la Luna, anche questo pianeta mostra diverse fasi; tuttavia i dettagli della sua superficie sono invisibili a causa della sua densa atmosfera, le cui strutture nuvolose sono però ben riconoscibili con telescopi a partire da 130 mm di apertura. Per aumentare il contrasto è consigliabile l’impiego di un filtro idoneo (violetto, blu scuro, blu).

Credit: EXAME/JAXA/Divulgao, Brasile

Venere è il secondo pianeta più interno del nostro sistema solare e ha all’incirca le stesse dimensioni della Terra. La sua atmosfera è composta da anidride carbonica, azoto, anidride solforosa e diversi gas nobili. Questa composizione, e la sua vicinanza al Sole, rendono il nostro vicino di orbita un mondo misterioso e ostile alla vita. Nel suo percorso attorno al Sole Venere ruota in modo retrogrado, ovvero nella direzione opposta rispetto alla Terra: quindi nei panorami venusiani il Sole sorge a ovest e tramonta a est. Dopo la Luna, Venere è l’oggetto celeste più luminoso, ma proprio come Mercurio è visibile solo nel cielo del mattino o della sera: ecco perché viene definito anche „stella del mattino“ o „stella della sera“.

Da metà gennaio Venere domina i nostri cieli serali, visibile subito dopo il tramonto in direzione dell’orizzonte sudoccidentale. La sua elevazione passerà da circa 25° a 46° alla fine di marzo, raggiungendo a fine aprile una luminosità di -4,7mag. In questo periodo si sposterà verso l’orizzonte sudoccidentale attraversando le costellazioni dell’Acquario, dei Pesci e dell’Ariete. In aprile raggiungerà il Toro e ai primi del mese lo troveremo addirittura nelle vicinanze delle Pleiadi (M45).

Da gennaio a maggio il modo migliore per seguire Venere è usare un planisfero celeste.

Credit: planetario di Bochum

Buon divertimento con le osservazioni venusiane del 2020!

 

Eventi Astronomici Invernali 2019/20

novembre 29 2019, Marcus Schenk

Il freddo invernale inizia a farsi sentire, eppure non c’è stagione più bella per ammirare le stelle. E chi non uscirebbe quando Orione, le Pleiadi o l’occhio del Toro, Aldebaran, fanno bella mostra di sé nel cielo notturno?

Ecco il calendario con gli appuntamenti più interessanti dei prossimi tre mesi: l’infografica „principali eventi astronomici invernali 2019/2020“ vi dice quando vale la pena di dare un’occhiata alla volta celeste.

Buone osservazioni!

Dicembre

01/12 Pianeti in sequenza

Nel crepuscolo della sera ha luogo una bella congiunzione di Giove, Venere e Saturno, accompagnati dalla Luna in fase crescente.

11/12 Saturno incontra Venere

Nel crepuscolo della sera, sull’orizzonte nord-occidentale, oggi si incontrano Venere e Saturno. Si nota la differenza di luminosità di questi due corpi celesti, che si sfiorano a due gradi di distanza l’uno dall’altro.

11/12 La Luna incontra Aldebaran

Già nelle prime ore della sera possiamo ammirare Aldebaran, l’occhio del Toro, spuntare all’orizzonte. Oggi lo vediamo in compagnia della Luna quasi piena. Una bella serata per osservare pianeti e stelle doppie.

13/12 Geminidi

Se il cielo della sera è limpido, volgete lo sguardo in direzione sud. Lo sciame meteorico delle „Geminidi“, infatti, sembra provenire dalla costellazione dei Gemelli, e per la precisione, da un punto a due gradi sotto la stella Polluce. L’orario migliore per l’osservazione è compreso tra le 21:00 e le 06:00. Le Geminidi sono uno degli sciami meteorici con il maggior numero di meteore all’ora, circa 120. Anche se quest’anno la Luna piena disturberà l’osservazione, sarà comunque un evento da non perdere.

23/12 La Luna incontra Marte

Mettete in conto una levataccia: ma il giorno dell’antivigilia di Natale vale la pena di alzarsi presto per dare un’occhiata alla volta celeste. All’alba brilla infatti una delicata falce di Luna, illuminata appena al 10%, accompagnata dal dio della guerra, Marte.

23/12 Ursidi

Le Ursidi sono uno sciame meteorico visibile per tutta la notte. Il punto di origine apparente è collocato nella costellazione dell’Orsa Minore – da cui le meteore prendono anche il nome. Queste stelle cadenti solcano il cielo molto più lentamente rispetto alle Perseidi – circa 35 chilometri al secondo.

29/12 La Luna incontra Venere

Quando fa buio le vedremo brillare assieme: la Luna e Venere, sopra l’orizzonte. Con un tramonto limpido la visione sarà particolarmente bella, tanto da attirare l’attenzione anche di chi non si interessa di astronomia. La stessa sera, la Luna sarà una falce sottilissima, mentre Venere brillerà in tutta la sua bellezza.

Gennaio

04/01 Quadrantidi

Le Quadrantidi sono uno sciame meteorico con origine apparente nella costellazione di Boote. Il nuovo anno inizia quindi con i fuochi d’artificio celesti, che ci regalano circa 120 meteore all’ora. Alla sera la Luna sarà ancora alta nel cielo, per metà illuminata. Aspettate che sparisca dietro all’orizzonte, in modo che il cielo sia perfettamente buio. Dato che è inverno Boote, che è una costellazione estiva e primaverile, non sorge prima di mezzanotte – e con lei anche il radiante. E mettetevi comodi ed al caldo, perché per ammirare le meteore serve pazienza.

05/01 Arco „dorato“ sulla superficie lunare

Un evento affascinante: l’arco luminoso dei Montes Jura sulla Luna. Appare nell’oscurità della notte lunare appena oltre il terminatore. La zona è quella del Mare Imbrium, nella regione del cratere Sinus Iridum e degli alti Montes Jura. Qui, sul confine tra luce e ombra, mentre il cratere è ancora immerso nel buio, la catena montuosa semicircolare alle sue spalle viene illuminata dal Sole che sorge. Un arco dorato nell’oscurità.

18/01 Marte incontra Antares

Antares è una stella supergigante rossa nella costellazione dello Scorpione. Brilla con una intensa luce rossa e si colloca in fondo alla classe spettrale M. Se fosse al posto del Sole, la circonferenza di Antares supererebbe l’orbita di Marte. Oggi Marte e Antares sono vicini solo in apparenza, e noi possiamo paragonare il colore rosso di questi due corpi celesti.

27/01 Venere incontra Nettuno

Vicinissimi e lontanissimi: oggi Venere, pianeta a noi vicino, incontra l’ultimo avamposto del Sistema Solare. A occhio nudo tuttavia possiamo ammirare solo Venere, mentre per svelare Nettuno ci serve  un telescopio: il piccolo pianeta appare come un puntino blu a nemmeno un grado di distanza da Venere, in direzione nord.

28/01 La Luna incontra Venere

Di nuovo una bella visuale: Venere ed una sottile falce di Luna illuminata al 12%. Fino circa alle 20:00 MET possiamo ammirare per bene questi due corpi celesti, i più luminosi della volta celeste, prima che Venere si immerga nella foschia e poi, 40 minuti dopo, sparisca sotto l’orizzonte.

Febbraio

04/02 Arco luminoso dei Montes Jura sulla superficie lunare

Come il 5 gennaio anche oggi possiamo ammirare l’arco di luce sulla Luna. Si tratta della cresta illuminata della catena montuosa dei Montes Jura, che emerge dal buio al di là del terminatore.

10/02 Massima elongazione orientale di Mercurio

Mercurio è veloce e si lascia osservare solo raramente. Oggi tuttavia possiamo ammirarlo nel cielo della sera. Si trova nella sua massima distanza angolare dal Sole e lo si può trovare nella prima parte del crepuscolo. Per scoprirlo vi servirà una buona visuale sull’orizzonte, un cielo limpido e trasparente, ed un binocolo.

27/02 La Luna incontra Venere

La seconda bella visuale di una falce di Luna e Venere nel crepuscolo serale. Possiamo ammirare lo splendore di Venere per un po‘ di tempo, perché scompare dietro l’orizzonte verso le 22:00.

Il transito di Mercurio del 2019: con questi prodotti diventa un’esperienza.

ottobre 11 2019, Marcus Schenk

Lo possiamo ammirare solo a intervalli compresi tra 3,5 e 13 anni: parliamo del transito di Mercurio, un evento raro che si ripeterà l’11 novembre 2019. In questa occasione, il pianeta più interno passerà durante la sua congiunzione inferiore davanti al disco solare, e noi potremo osservarlo in pieno giorno. Si tratta di un evento astronomico assolutamente da non perdere! Ma come? Con questi prodotti sarai pronto per una osservazione di successo.

Attenzione: non guardare mai il Sole senza un adeguato filtro solare. Per l’osservazione il filtro solare è sempre necessario.

Filtro solare in pellicola

Conveniente ma molto efficace è il filtro solare in pellicola Baader AstroSolar, disponibile in diverse misure. Da questa pellicola puoi ricavare il filtro delle giuste dimensioni da applicare al tuo obiettivo.

AstroSolar-Sonnenfolie

Il filtro solare in pellicola AstroSolar nel formato 210×297 mm

Filtri solari su telaio

Il bricolage non fa per te? Allora un filtro solare già completo di telaio è la soluzione migliore. Convenienti sono i filtri Omegon per i telescopi più piccoli, oppure i filtri ASTF di Baader, disponibili in varie dimensioni. Basta quindi scegliere il diametro adatto al tuo telescopio e fissare i filtro all’obiettivo. A questo punto potrai guardare il Sole in tutta sicurezza, scoprire le macchie solari – e ovviamente anche Mercurio.

Un consiglio: prima dell’acquisto misura il diametro esterno del tubo, così saprai con certezza qual è il filtro adatto.

Omegon-Sonnenfilter

Filtro solare Omegon su Photoscope

Filtri solari per fotocamere e binocoli

Il transito di Mercurio può essere osservato anche con un binocolo, basta usare due filtri solari. I filtri AstroSolar per binocolo funzionano particolarmente bene, perché ai lati sono ritagliati in modo tale che anche le lenti più vicine non si toccano. Un vantaggio anche per le DSLR: il filtro ben spianato permette di collocare la fotocamera a livello su un telescopio o una piastra.

ASBF-Filter

Filtro ASBF per binocoli e fotocamere

Prisma di Herschel

Un contrasto ancora maggiore grazie a un professionista dell’osservazione solare: il prisma di Herschel. Può essere usato su un rifrattore (telescopio a lenti) in combinazione con un filtro ND3.0. Il vantaggio: il Sole apparirà su uno sfondo nero, mentre granulazione e macchie solari saranno visibili con una quantità di dettagli inaspettata.

 Herschelkeil

Un prisma di Herschel offre belle immagini solari con un rifrattore

Telescopio H-alfa

Gran parte dello spettacolo è visibile osservando il Sole in luce H-alfa. Nella lunghezza d’onda del rosso profondo, in un range ristretto di 656 nm, il Sole appare in tutta la sua attività: le protuberanze si elevano per milioni di chilometri nello spazio, modificandosi velocemente, e anche quando le macchie solari sono pressoché invisibili, in questa lunghezza d’onda c’è sempre qualcosa da osservare.

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Telescopio solare H-alfa di Coronado

La t-shirt del transito di Mercurio

Dedicata ai grandi fan dell’astronomia: con la nuova t-shirt del transito di Mercurio puoi mostrare a tutti la tua sfolgorante passione per il cosmo. La maglietta porta stampato il percorso del transito con tutti gli orari e le informazioni da non perdere. Ti basterà dare un’occhiata per sapere a che ora Mercurio farà capolino sul disco solare oppure quanto bisognerà attendere per vedere il prossimo transito.

Omegon-T-Shirt-Merkurtransit

T-shirt Omegon dedicata al transito di Mercurio


Adattatore per smartphone

Fotografare il Sole, ma in modo semplice e veloce: grazie all’adattatore per smartphone potrai scattare delle belle foto del transito di Mercurio. È ottimo anche con i telescopi di piccole dimensioni. Basta fissare l’adattatore Omegon per smartphone all‘oculare per immortalare questo eccezionale evento astronomico.

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Adattatore Omegon Easypic Universal

Omegon Backpack 70/400 con filtro solare

Se sei alla ricerca di un piccolo telescopio solare da viaggio, allora l‘Omegon Backpack 70/400 AZ fa al caso tuo. Nella dotazione sono inclusi: cercatore, diagonale a specchio, oculari e naturalmente un filtro solare adeguato. Molto pratico: ricevi tutto dentro a uno zaino.

Omegon-Teleskop-AC-70-400-Solar-BackPack

Telescopio Omegon AC-70-400 Solar BackPack

Cappello protettivo

Quando si osserva il Sole per ore è necessario usare qualcosa contro le scottature. Il solito cappellino protegge solo la testa, ma quando si sta chinati dietro a un oculare anche il collo è esposto al Sole. Lunt propone quindi la soluzione ideale: un cappello solare con protezione per il collo.

Sonnenhut-mit-Nackenschutz

Puntare al Sole in modo semplice

A volte si fa fatica a credere quanto il centraggio del Sole con il telescopio possa essere un’operazione lunga e difficile. Tutto però diventa più semplice con il centratore solare Geoptik 1,25“. Basta inserirlo nel focheggiatore per riuscire a centrare subito il Sole tramite gli assi della della montatura.
Un’altra possibilità è offerta dal cercatore solare Euro EMC, che è composto da un diaframma perforato e da un piccolo schermo sul quale viene proiettata una l‘immagine del Sole. Basta fissare il cercatore al tubo del vostro telescopio con la fascia adesiva inclusa nella spedizione.

Geoptik Sonnensucher

Cercatore solare Geoptik

Con questa attrezzatura sarai preparato al meglio per il transito di Mercurio.

Infografica: principali eventi astronomici dell‘autunno 2019

settembre 3 2019, Marcus Schenk

Nei prossimi tre mesi, da settembre a novembre, ci saranno ancora tante belle occasioni da non perdere per l’osservazione del cielo. Tutti gli eventi astronomici saranno degni di nota ma tra questi, uno in particolare suscita grande interesse: il rarissimo transito di Mercurio davanti al Sole.

La nuova infografica „Principali eventi astronomici dell’autunno 2019“ vi offre una veloce panoramica, per essere sempre aggiornati sugli accadimenti riguardanti la volta celeste.

Di seguito li trovate descritti in dettaglio.

Settembre:

1 settembre. Alfa Aurigidi

Quello delle Alfa Aurigidi è un veloce sciame meteorico con una velocità media di 65 km/s, a seguito della cometa C/1911 Kiess. Durante il picco massimo, il 1 settembre, sono visibili circa sei meteore all’ora. Il radiante, ovvero il punto di origine apparente delle meteore, si trova nella costellazione di Auriga, nella zona sotto la stella Capella.

06 settembre. Luna e Giove in congiunzione

Questa notte la Luna si avvicina a Giove fino ad una distanza di appena 5°. I due corpi celesti sono visibili già al crepuscolo, luminosi uno accanto all’altro.

08 settembre. Luna e Saturno in congiunzione

Se due giorni prima la Luna si trovava nelle vicinanze di Giove, oggi invece fa visita a Saturno, il „Signore degli anelli“. I due corpi celesti si avvicinano fino a una distanza di 1,5°.

09 settembre. Una falce luminosa sulla superficie lunare

Questa sera possiamo ammirare una falce dorata sulla superficie lunare detta anche „maniglia d’oro“. Un evento raro ed affascinante che ha luogo solo quando la Luna è all‘83% della sua fase. In questo momento, infatti, vediamo sul lato in ombra del terminatore una formazione luminosa semicircolare. La spiegazione: stiamo osservando il Mare Imbrium e il cratere Sinus Iridum, circondato dai Montes Jura. Mentre il cratere è ancora immerso nell’ombra, la cresta delle montagne che lo abbracciano è già illuminata dal Sole, permettendoci di ammirare la famosa falce.

10 settembre. Nettuno in opposizione

Nettuno è un gigante gassoso tra i più esterni del nostro Sistema Solare. A una distanza di 4,5 miliardi di chilometri, completa un giro attorno al Sole ogni 165 anni, e la sua luce impiega 4 ore e 10 minuti per raggiungere la Terra. Durante l’opposizione è ben visibile nella costellazione dell’Acquario. Verso le ore 01:00 raggiunge il punto più elevato, circa 36° sopra l’orizzonte.

20 settembre. Luna e Aldebaran in congiunzione

Nella notte del 20 settembre la Luna calante, illuminata al 72% incontra Aldebaran, la stella principale della costellazione del Toro. Aldebaran è un gigante rosso, ovvero una stella nell’ultima fase del suo ciclo vitale. Brilla 150 volte più luminosa del Sole ed è così grande che, se fosse al posto della nostra stella, il suo diametro raggiungerebbe Mercurio.

Ottobre

03 ottobre. Luna e Giove in congiunzione

Questa sera ci aspetta una visione particolarmente bella: la Luna che si accompagna ad un luminoso Giove. Una congiunzione affascinante che si osserva al meglio soprattutto nelle prime fasi del crepuscolo.

05 ottobre. Luna e Saturno in congiunzione

Nelle prime ore della sera, nella costellazione del Sagittario appena sopra l’orizzonte, potete ammirare l’incontro della Luna con Saturno.

09 ottobre. Le Draconidi

Il 9 ottobre le stelle cadenti sembrano arrivare dalla costellazione del Drago: si tratta dello sciame meteorico delle Draconidi. Sono uno spettacolo affascinante quando sfrecciano nel cielo, anche per chi non si intende di astronomia. Il radiante si trova nelle vicinanze della stella Draconis e, poiché quella del Drago è una costellazione circumpolare, la sua altezza è ottimale per l’osservazione.

12 ottobre. Anfitrite in opposizione

Nella mitologia greca Anfitrite è una divinità del mare, sposa di Poseidone. In astronomia dà il nome a un asteroide della Fascia principale. Oggi si trova in opposizione, a una distanza di appena 211 chilometri dalla Terra, nella costellazione dei Pesci, sotto ad Andromeda.

17 ottobre. Luna e Iadi in congiunzione

L’ammasso aperto delle Iadi è molto antico, con i suoi 600 milioni di anni, e le sue stelle più luminose formano una V, a cui la Luna si avvicina questa notte. A proposito: la stella Aldebaran non appartiene alle Iadi.

20 ottobre. Massima elongazione orientale di Mercurio

Mercurio si trova nell’angolo di elongazione massima di 24°, tuttavia non è visibile nel cielo della sera.

21 ottobre. Orionidi.

Le Orionidi sono un piccolo sciame meteorico da circa 25 meteore all’ora. Il radiante si trova nella costellazione di Orione, vicino alla stella Betelgeuse. Sebbene si possano osservare per tutto il mese, il picco di questo sciame si colloca tra il 20 e il 21 ottobre.

23 ottobre. Luna e Regolo in congiunzione

Il 23 ottobre una sottile falce di Luna si trova a circa 10 gradi di distanza da Regolo, la stella principale della costellazione del Leone.

28 ottobre. Urano in opposizione

Oggi abbiamo ancora l’occasione ammirare il lontanissimo Urano: durante la sua opposizione è visibile per tutta la notte. Con una luminosità di 5,6 mag potrà essere visto anche con un binocolo, ma per riconoscere il pianeta è necessario un telescopio. Lo trovate nella costellazione dell’Ariete. Per individuarlo, tracciate una linea dalla luminosa stella β Ari fino alla debole ξ1 Cet, di appena 4,3 mag, nella costellazione della Balena. All’inizio dell’ultimo terzo della linea in diriezione ξ1 Cet, troverete Urano.

31 ottobre. Luna e Giove in congiunzione

Questa sera ammiriamo una sottile falce di Luna, illuminata appena al 15%, subito di fianco a Giove.

Novembre

02 novembre. Luna in congiunzione con Saturno e Giove

Stasera vediamo la bella congiunzione di Saturno e Giove con la Luna, sull’orizzonte sud-occidentale.

06 novembre. Tauridi

Le Tauridi sono uno sciame meteorico diviso in due, da cui possiamo aspettarci solo 10 meteore all’ora. Molto più interessante è la possibilità di ammirare dei bolidi.

11 novembre. Il transito di Mercurio

Accade solo una volta ogni 13 anni: Mercurio passa davanti al disco solare, transito che può essere osservato in tempo reale con un telescopio. Il primo contatto esterno è previsto per le 13:35, il secondo contatto alle 13:37, il culmine alle 16:19, il terzo contatto alle 19:02 e l‘ultimo contatto esterno alle 19:04 (tutti gli orari si intendono MET). Purtroppo potremo osservare solo metà del transito, perché il Sole tramonta prima della sua conclusione. Attenzione! Per l’osservazione è in ogni caso necessario un obiettivo con adeguato filtro solare! Mai osservare senza protezione! L’osservazione solare senza filtro è pericolosa e causa gravi danni alla retina. Lasciatevi consigliare da noi.

14 novembre. L’asteroide Vesta in opposizione

L’asteroide Vesta appartiene alla fascia principale ed è stato uno dei primi corpi celesti di questo tipo a essere scoperti. È anche uno dei più grandi dopo Pallas, con 516 chilometri di diametro. Il 14 novembre raggiunge una luminosità di 6,5 mag e quindi può essere osservato con qualsiasi telescopio, nella costellazione della Balena. Trovarlo è relativamente semplice, tracciando una linea che va dalla stella o Tau (nel Toro) per circa 2 gradi in direzione ovest. In questo caso è utile una mappa celeste.

17 novembre. Leonidi

Il 17 novembre le Leonidi raggiugono il picco massimo. Si tratta di uno sciame meteorico tra i più famosi, assieme alle Perseidi. In alcuni anni queste meteore cadono come gocce di pioggia dal cielo; accade di norma una volta ogni 33 anni, quando la Terra attraversa la nube delle Leonidi.

Negli anni normali lo sciame non supera al massimo le 20 meteore all’ora. Quest’anno però ci aspettiamo qualcosa in meno, 15 meteore all’ora.

24 novembre. Giove in congiunzione con Venere e la Luna in congiunzione con Marte

Negli ultimi giorni di novembre abbiamo due congiunzioni contemporanee, che interessano la Luna e Marte, Giove e Venere.

Nelle prime ore del mattino del 24 vediamo una delicata falce di Luna, Marte e un po‘ più in là Mercurio. La sera successiva invece offre, nelle prime ore del crepuscolo, la bella congiunzione di Giove e Venere.

28 novembre. Massima elongazione occidentale di Mercurio

Mercurio raggiunge la migliore visibilità mattutina di tutto l’anno a partire dal 28 novembre con la sua massima elongazione occidentale, a una distanza angolare dal Sole di 20 gradi. Al telescopio, il pianeta appare per metà illuminato.

Infografica: principali eventi astronomici dell‘estate 2019

giugno 11 2019, Marcus Schenk

Sole e clima caldo: per chi non ama l‘inverno è finalmente tornato il momento di dare un‘occhiata al cielo stellato. Purtroppo però la notte scende più tardi e l‘alba arriva velocissima poche ore dopo. Bisogna quindi sfruttare al massimo le ore di buio, perché quando la Via Lattea attraversa il cielo estivo sono tantissime le cose da scoprire.

La nuova infografica astronomica „Principali eventi astronomici del cielo estivo“ vi mostra una panoramica di ciò che accadrà nella volta celeste tra giugno e agosto, con una descrizione per ogni evento.

10/06 Giove in opposizione

Il più grande pianeta del Sistema Solare si lascia ammirare per tutta la notte. Questo mese Giove è in opposizione e quindi nel periodo di osservazione migliore. Il gigante gassoso splende con una luminosità di -2,6 mag a una distanza di 640 milioni di chilometri. Quando scende la notte, sorge dall‘orizzonte a sud-ovest, per diventare velocemente più luminoso e quindi sempre più visibile. Il momento migliore per osservarlo è verso le 01:15 (ora italiana), quando raggiunge il meridiano.

18/06 Mercurio a metà fase

Mercurio raggiunge la sua dicotomia, ovvero la fase in cui è illuminato per metà. Come la Luna o Venere, infatti, anche Mercurio mostra diverse fasi.

18/06 Mercurio e Marte in congiunzione

Un bell‘evento che ha luogo appena dopo la metà del mese: l‘incontro ravvicinato di Mercurio e Marte. Infatti, il pianeta più interno del nostro Sistema Solare passerà accanto a Marte ad una distanza di appena la metà del diametro apparente della Luna, 13 minuti d‘arco. Questo incontro sarà visibile appena sopra l‘orizzonte a occidente verso le 21:30 (ora italiana). Per osservare assieme entrambi i corpi celesti è meglio usare un binocolo.

19/06 Luna e Saturno in congiunzione

Questa configurazione ha luogo nella seconda metà della notte per rimanere visibile fino al sorgere del Sole. La Luna e il pianeta degli anelli si avvicinano fino a una distanza minima di circa 2° 50’.

24/06 Massima elongazione orientale di Mercurio

Mercurio lascia gradualmente il cielo della sera, ma lo si può ancora osservare e individuare a occhio nudo. A partire dalla seconda metà del mese diventa sempre più difficile scorgerlo, perché è così debole da richiedere l‘uso del binocolo. Tuttavia, il 24 giugno raggiunge la massima distanza angolare di 25° dal Sole. Si mostra quindi come un dischetto illuminato quasi a metà, con un diametro apparente di 8“. Cercate Mercurio con un buon binocolo a partire circa dalle 22:00 (ora italiana).

02/07 Eclissi solare totale in Cile

In Sudamerica il Sole si oscura. Il cono d‘ombra arriva dall‘Oceano Pacifico per raggiungere il Cile con una totalità della durata di 2:30 minuti e procedere successivamente verso l‘Argentina. Durante questa eclissi il Sole sarà relativamente basso, permettendo bellissime foto panoramiche.

05/07 Nubi nottilucenti

Giugno è il momento giusto per osservare un fenomeno particolare: le nubi nottilucenti. Talvolta, quando in estate si trova tra i 6° e i 16° sotto all’orizzonte, il Sole illumina nubi estremamente sottili, composte da cristalli di ghiaccio, ubicate a circa 80 chilometri di altezza, nella mesosfera terrestre. Quindi, mentre da noi la notte è scesa da tempo, queste nubi vengono ancora illuminate dai raggi del Sole, che le fa brillare di un colore bianco o azzurro, invisibile durante il giorno.

09/07 Saturno in opposizione

Il problema in questo periodo è che molti pianeti sull’eclittica si trovano molto a sud e non sono quindi abbastanza alti da permettere una buona osservazione, costringendoci per forza a fare i conti con le turbolenze atmosferiche. Ciononostante vale la pena osservare Saturno, anche se salirà ad un’altezza di appena 18°. Il 9 giugno raggiunge l’opposizione con una luminosità di 0,1 mag, facendo concorrenza alle stelle più brillanti. Lo si può riconoscere per la sua colorazione gialla e la luce ferma che si distingue dal tremolio delle stelle. Per questo motivo lo si individua al primo colpo e potete osservarlo senza problemi con un piccolo telescopio. L’angolo di inclinazione degli anelli è di 24° e noi che li osserviamo da nord possiamo riconoscere con facilità la divisione di Cassini.

14/07 Plutone in opposizione

Plutone è un pianeta appena visibile. Oggi viene considerato un pianeta nano, ed è difficile distinguerlo da una stella. Perlomeno se non si ha una carta celeste a disposizione. Ciononostante con un telescopio di grandi dimensioni vale la pena di osservare questo ultimo avanposto del Sistema Solare. Coordinate per il puntamento Goto: AR: 19h 33m 40s, Dec: -22°07′.

16/07 Eclissi lunare parziale

A gennaio abbiamo dovuto patire il freddo, ma stavolta no. Infatti, potremo osservare questa eclissi parziale di Luna in un piacevole clima estivo. Il momento più importante sarà alle 22:01 (ora italiana), quando il nostro satellite entrerà nel cono d’ombra della Terra. Nel corso della notte verrà oscurata fino al 66%, prima che l’ombra si ritiri e scompaia infine alle 01:00 (ora italiana).

20/07 50 anni dal primo allunaggio

Questo giorno 50 anni fa tutto il mondo guardava la Luna e tre astronauti, pionieri dell’umanità, osavano l’avventura più grande. L’Apollo 11 volava verso il nostro satellite e Neil Armstrong diventava il primo essere umano a mettere piede su un corpo celeste diverso dalla Terra. Celebriamo questo evento, e per ricordarlo diamo oggi un’occhiata alla Luna, magari proprio al Mare della Tranquillità, luogo di allunaggio di questa temeraria missione.

29/07 Delta Aquaridi

Un piccolo sciame meteorico con radiante nella costellazione dell’Acquario, che possiamo osservare bene dopo la mezzanotte. La Terra attraversa una piccola nube di granelli di polvere che si illuminano entrando a contatto con la nostra atmosfera, trasformandosi in scie luminose. Ci aspettiamo 20-25 meteore all’ora, a condizione però di trovarci in un luogo di osservazione buio.

09/08 Luna e Giove in congiunzione

Come in luglio anche oggi la Luna e Giove si incontrano. Quando cala la sera saranno ben visibili nel cielo sull’orizzonte meridionale.

10/08 Massima elongazione occidentale di Mercurio

In questo giorno Mercurio sarà alla massima distanza angolare dal Sole di 19°. Se prima era un oggetto celeste visibile nel cielo della sera, da oggi e per i successivi 10 giorni possiamo scorgerlo nel cielo del mattino. Il 10 agosto Mercurio sorge alle 4:30, scomparendo nella foschia, per poi salire un po’ più in alto, dandoci così buone possibilità di osservarlo verso le 4:50.

12/08 Luna e Saturno in congiunzione

La Luna è quasi al plenilunio, quindi il cielo è luminoso, eppure Saturno brilla ben visibile a quasi 5° di distanza dal nostro satellite. Osservando un po’ verso destra, qualche grado più in su, troviamo anche Giove.

12/08 Perseidi

Ecco il più bello sciame meteorico dell’anno: le Perseidi. Raggiunge il picco dalle 22:00 alle 4:00 del 12 agosto, quando si possono contare fino a 100 meteore all’ora, che si tuffano all‘incredibile velocità di circa 216.000 km/h nella nostra atmosfera. Purtroppo quest’anno la Luna quasi piena disturba l’osservazione, quindi si possono ammirare solo le meteore più luminose. Pertanto è meglio trovare un luogo di osservazione che non sia sotto il bagliore diretto del nostro satellite. Dobbiamo questo sciame meteorico alla cometa 109P/Swift-Tuttle, che nel suo cammino attorno al Sole perde parte della sua massa. Quando la Terra attraversa l’orbita di questa cometa, le Perseidi sfrecciano nei nostri cieli.

23/08 La Luna occulta le Iadi

Purtroppo possiamo seguire l’interessante occultazione della stella 61 Tauri da parte della Luna solo nelle prime ore del mattino. Queste occultazioni dell’ammasso aperto delle Iadi sono particolarmente interessanti, perché interessano molte stelle luminose e quindi permettono di ammirare perfino occultazioni multiple. Alle 4:40 (ora italiana) la Luna si avvicina dal suo lato illuminato, “spegnendo“ la stella di magnitudine 3,7, che rimarrà nascosta per poco più di un’ora. Riapparirà come dal nulla alle 06:00 (ora italiana). Importante: puntate il vostro telescopio già qualche minuto prima verso la Luna, per non mancare il momento preciso di uscita.

27/08 La Luna occulta Delta Gem (Wasat)

La Luna negli ultimi giorni si è spostata nella costellazione successiva ed è prossima alla nuova fase. Prima dell’alba occulta un astro davvero luminoso: si tratta della stella doppia 55 Gem, nei Gemelli. Si avvicina dal suo lato illuminato, che appare però come una falce sottile. Alle 5:50 (ora italiana) ecco il momento: la stella scompare dietro alla Luna per riapparire poco meno di un’ora dopo, alle 6:40. A quest’ora però l’alba è giunta da un pezzo e nel cielo già luminoso la ricomparsa della stella è difficile da osservare al telescopio.

Infografica: Momenti astronomici importanti nella primavera 2019

marzo 1 2019, Marcus Schenk

Quando le temperature diventano più miti, molti osservatori sono pronti ad uscire di nuovo regolarmente per ammirare il cielo stellato. Ed in primavera il cielo mostra un volto completamente diverso. Ma quali saranno gli eventi che varrà la pena osservare?

Il calendario celeste per i prossimi tre mesi: La nuova “infografica” astronomica “Momenti astronomici importanti nel cielo primaverile” vi mostra in breve cosa succede nel cielo da marzo a maggio 2019.


Marzo

3 marzo – Una “collana” di pianeti all’alba di Luna, Venere, Saturno e Giove

Vale la pena alzarsi presto: perché questa mattina vedremo i pianeti Giove, Saturno e Venere come se fossero perle attaccate ad un filo. Alle 6 circa ci sarà la luna all’orizzonte ad accompagnare questo spettacolo. Le costellazioni Scorpione e Sagittario sono i primi precursori dell’estate, ma ci vuole ancora molto tempo prima che si possano vedere nel cielo serale.

11 marzo – La luna incontra Marte

Sia ad occhio nudo che con l’aiuto di un binocolo la luna e Marte offriranno una bellissima scena. Entrambi si trovano molto vicini ad una distanza di soli 5 gradi. La luna cresce solo da 5 giorni e si mostra a noi come una falce.

16 marzo – Maniglia d’oro

Un evento molto affascinante: la maniglia d’oro sulla Luna. Come una maniglia di luce essa spezza la notte lunare appena al di là del Terminatore (linea grigia o zona crepuscolare). Mentre il cratere Sinus Iridum si trova ancora al buio, il sole illumina già la vetta contornata della catena montuosa del Giura. Un anello d’oro nell’oscurità.

27 marzo – La luna incontra Giove

In questa notte la luna sorgerà solo dopo la mezzanotte. Tuttavia, non sarà sola. Sarà accompagnata da Giove e vagherà con lui nel cielo per il resto della notte. Giove rimarrà poco sotto la luna ad una distanza di circa 50 secondi d’arco.

 

Aprile

5 aprile – Asteroide Iris in opposizione

Iris è uno dei più grandi oggetti catalogati della fascia degli asteroidi con  un diametro di circa 200 chilometri. Il 5 aprile entrerà in opposizione al sole e raggiungerà una magnitudine di 9,4.

9 aprile – Asteroide Pallade in opposizione

Questo mese l’asteroide Pallade entra in opposizione e raggiunge una magnitudine di 7,9. Quindi potrà essere visto a partire con l’aiuto di un binocolo, ed osservato sicuramente con un telescopio. Ma esso sembrerà solo un ulteriore puntino tra stelle. Tra il 10 e il 12 aprile Pallade passerà il luminoso η Boötis con una magnitudine di 2.6. Sarà facile vederli entrambi, poiché visibili in un unico campo visivo.

9 aprile – Incontro tra Luna, Marte e Aldebaran

La stretta falce di luna si mostrerà stasera, insieme a Marte e alla luminosa stella principale Aldebaran, nella costellazione del Toro.

11 aprile – Massima elongazione occidentale di Mercurio

Mercurio orbita velocissimo e vicinissimo intorno al Sole, così che non sarà possibile osservarlo in ogni momento. Ma adesso Mercurio si troverà ad una elevata distanza angolare di 27° dal sole. Tuttavia, non sarà possibile vederlo all’alba.

12 Aprile Virginidi

Lo sciame meteorico delle Virginidi ha origine dalla costellazione della Vergine. Tuttavia, lo sciame, con un massimo di 5 stelle cadute all’ora, sarà molto piccolo. Il miglior momento di osservazione è verso la mezzanotte.

22 aprile Liridi

La massima attività dello sciame meteorico delle Liridi è il 22 aprile con un numero variabile da 10 a 20 meteore all’ora. L’orario ottimale di osservazione è tra le 22:00 e le 4:00 del mattino. Prima di mezzanotte possiamo goderci la volta stellata senza la luna che ci ostacola. Il radiante, cioè il punto di partenza dello sciame si trova nella costellazione della Lira.

25 Aprile La Luna incontra Saturno

Stasera la luna farà un’altra visita al pianeta degli anelli. Potremo godere di questa bellissima vista nelle prime ore del mattino a partire dalle 3 circa. Sopra, in alto a destra brillerà il gigante gassoso Giove con una magnitudine di -2.4. Una tale catena lunare e planetaria è una buona occasione per realizzare delle foto molto affascinanti.

 

Maggio

6 maggio – Occultazione 61 Tau (per esperti)

L’orbita lunare attraversa la costellazione del Toro e le Iadi, per cui avvengono spesso interessanti occultazioni stellari di stelle luminose. Questa sera le stelle 61 Tau e 68 Tau saranno coperte dalla sottile falce di luna. Uno svantaggio: queste occultazioni si svolgono nel cielo diurno o appena sopra l’orizzonte all’inizio del cielo crepuscolare. Alle 19:18 CEST, la stella 61 Tau (ancora nel cielo diurno) scompare dal lato non illuminato della luna e riappare circa un’ora dopo dall’altro lato. Attenzione: al momento dell’occultazione il sole è ancora nel cielo. Non guardare il sole direttamente! A causa della luce del giorno, l’occultazione della stella non sarà visibile da tutte le posizioni.
Migliori opportunità di visibilità dell’occultazione sarà nella successiva, osservabile dalle regioni meridionali: alle 20:47 CET, la luna coprirà la stella 68 Tau, alle 21:30 CET apparirà nuovamente dall’altro lato.

8 marzo – La luna incontra Marte

La sera del 7 e dell’8 maggio la luna si incontrerà con Marte La falce di luna è illuminata solo dell’8,8 % ed apparirà molto delicata nel colorato cielo serale. Il 7 il pianeta rosso brillerà ad appena 5 gradi sopra la luna, la sera dell’8 invece la luna ha sorpassato Marte e passerà dal Toro alla costellazione dei Gemelli.

18 maggio – Luna blu

Luna blu è il nome con cui, in passato, si indicava la terza di quattro lune piene osservabili all’interno di una stessa stagione. Oggi, si parla di “luna blu” quando la luna piena cade due volte in un mese e si verifica circa ogni 2,5 anni. Naturalmente il nome non ha nulla a che fare con la luna piena la quale sarà sempre dello stesso colore.

20 maggio – Congiunzione Luna – Giove

Alle 22:30 CEST la luna e Giove attraversano l’orizzonte e nella seconda metà della notte vagheranno insieme fino all’alba. Per la maggior parte della notte saranno gli oggetti celesti più luminosi. Solo nelle prime ore del mattino sorgerà ad est la luminosa Venere.

Il PDF dell’infografica è disponibile tramite il seguente link.

 

46P/Wirtanen: come ammirare la cometa di Natale

dicembre 18 2018, Marcus Schenk

È trascorso un po’ di tempo dall’ultima volta, ma ecco di nuovo una visita dall’universo. La cometa 46P/Wirtanen si avvicina alla Terra diventando sempre più luminosa, visibile perfino a occhio nudo. Ma è con un binocolo o con un telescopio che si può ammirare la cometa natalizia in tutto il suo splendore. I momenti migliori per osservarla sono l’inizio di dicembre e nel periodo di Natale.

 

Questa foto è stata scattata con un astrografo Celestron S 203/400 RASA 800 OTA. © Michael Jäger. Ringraziamo Celestron, che ci ha gentilmente messo a disposizione questa immagine

Questa foto è stata scattata con un astrografo Celestron S 203/400 RASA 800 OTA. © Michael Jäger. Ringraziamo Celestron, che ci ha gentilmente messo a disposizione questa immagine.

 

La cometa 46P/Wirtanen è visibile a occhio nudo?

La 46P/Wirtanen è una cometa periodica di breve periodo. Impiega 5,5 anni per compiere un’orbita completa, quindi possiamo osservarla solo di tanto in tanto. Il passaggio a dicembre 2018 è un’occasione speciale, perché solo raramente queste comete raggiungono una luminosità maggiore. Se tutto va come ci si aspetta, la Wirtanen potrebbe arrivare alla magnitudine 3 e quindi essere ben visibile sia con un binocolo che a occhio nudo.

Non hai ancora visto una cometa? Allora è proprio giunto il momento di farlo! Una cometa luminosa è una delle esperienze più belle per chi osserva il cielo.

 

La cometa di Natale è 160.000 volte più luminosa. Come mai?

Ma perché l’occasione è così speciale? Solo occasionalmente abbiamo il piacere di ammirare una cometa senza l’uso di strumentazione. L’ultima volta è accaduto nel 2014/15, quando la Lovejoy (C/2014 Q2) divenne visibile a occhio nudo per un breve periodo verso la fine dell’anno.

Vero è che la Wirtanen è sempre stata un oggetto celeste di debole luminosità. Ma quest’anno avremo un regalo di Natale: la posizione particolarmente favorevole di questa cometa, dovuta all’incontro ravvicinato con il gigante gassoso Giove che ne ha modificato la traiettoria, facendola transitare molto più vicina al Sole. Allo stesso tempo è anche molto vicina alla Terra, e questa combinazione la fa apparire più luminosa. Solo per un confronto, nell’anno della sua scoperta la 46P/Wirtanen raggiunse una magnitudine di appena 16. Quindi, se raggiungesse effettivamente la magnitudine prevista di 3, sarebbe 160.000 volte più luminosa (63.000 mila volte, con una magnitudine 4).


Quando arriva di preciso la Wirtanen, e dove trovarla?

La Wirtanen è visibile per tutto il mese di dicembre nel cielo della sera, e in questo senso è davvero la cometa dell’Avvento e del Natale. Il giorno 12 raggiunge il punto di massima vicinanza al Sole, mentre il 16 quello di massima vicinanza alla Terra, a soli 11 milioni di chilometri, appena 30 volte la distanza che ci separa dalla Luna. Sempre la sera del 16 dicembre attraversa l’area compresa tra le Pleiadi e le Iadi.

Tuttavia, a metà mese la luce della Luna offuscherà il cielo. Non sarà quindi più possibile osservare la cometa alla sera, ma solo nella seconda metà della notte e nelle prime ore del mattino, dopo che la Luna sarà tramontata.

Il cielo dovrà essere buio: il momento migliore per osservarla

Un attimo: non avevamo detto che la cometa è visibile a occhio nudo? Le stelle con magnitudine simile sono visibili anche con la Luna. Giusto! Ma la luminosità della cometa si distribuisce su una superficie, la chioma, di circa 0,5°. Per fare un confronto, quest’area corrisponde al diametro della Luna piena. Ecco perché è necessario trovare un luogo di osservazione buio e avere un cielo senza Luna.

Occorre aspettare appena dopo il crepuscolo. All’inizio di dicembre, nel cielo della sera la cometa è ancora relativamente bassa all’orizzonte, per salire poi mano a mano che passano i giorni. Il 10 dicembre raggiunge la testa della Balena e si appresta a iniziare il suo percorso nella costellazione del Toro.

Dopodiché bisogna aspettare Natale per poterla ammirare nel cielo buio, prima del sorgere della Luna. La cometa 46P/Wirtanen si trova a questo punto vicino a Capella, astro nella costellazione di Auriga, ed è visibile nelle primissime ore della sera. Nel corso dei giorni seguenti la Luna sorge sempre più tardi, e la finestra di osservazione in condizioni di oscurità diventa sempre più ampia.

Col binocolo o con il telescopio, ancora meglio
Con un binocolo o un telescopio la cometa 46P/Wirtanen appare ancora più bella. Lasciati sorprendere dalla sua grande chioma verde, e magari al telescopio riuscirai perfino a scorgere una piccola coda. L’Omegon Sternfeldglas 2.1×42 è un telescopio particolarmente adatto a questo tipo di osservazioni.

Non farti sfuggire l’occasione di ammirare la cometa di Natale. Ti auguriamo cieli sereni e tanto divertimento!

 

08.07.2020
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