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Focheggiatore: come ottimizzare il vostro telescopio dal lato accessori

giugno 19 2017, Marcus Schenk

Un focheggiatore è  probabilmente il componente che userete più spesso sul telescopio. Con che frequenza si inseriscono oculari, adattatori e fotocamere? Già, un focheggiatore deve poter resistere a molte cose. Ma possiede anche una qualità adeguata? Molti telescopi vengono messi in vendita a basso prezzo, ma lo si nota subito dal focheggiatore presente sul tubo. Un upgrade su questo punto produce immediatamente un effetto positivo a 360 gradi.

Un’occhiata al vostro focheggiatore vi farà subito capire se dal vostro telescopio potete tirare fuori risultati ancora migliori di quelli che avete ottenuto finora.

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Domanda interessante: qual è l’importanza di avere un focheggiatore di ottima qualità e che lavora con precisione? Che cosa deve essere in grado di fare?

Cinque caratteristiche di un buon focheggiatore

Un buon focheggiatore dovrebbe …

… non avere giochi,
Lo sapevate questo? Ruotate la manopola di messa a fuoco, ma la meccanica gira a vuoto. Fino a quando poi, a un bel momento, ingrana. Da un lato fa arrabbiare, dall’altro si ha la sensazione di avere a che fare con del materiale scadente.

… non avere spostamenti (shifting).
Ruotate la manopola di messa a fuoco, ma sembra che Giove stia facendo dentro l’oculare la danza della pioggia e saltelli in qua e in là. Peggio ancora in una fotocamera. A un certo punto l’oggetto può addirittura saltare fuori dal campo visivo. Diagnosi: shifting. Questo problema dovrebbe essere eliminato al più presto con l’utilizzo di un nuovo focheggiatore.

… non piegarsi quando si monta una fotocamera.
Focheggiatore instabili producono talvolta conseguenze fatali ai loro astrofotografi. Se il tubo del focheggiatore  si piega, la vostra foto può risultare nitida su un lato ma sfocata sull’altro. Chi vorrebbe un risultato del genere dopo una notte passata a fotografare? Un po’ più avanti trovate un elenco con i dati di portata, che riporta il peso massimo della fotocamera proprio per evitare problemi del genere.

… avere una regolazione fine e di precisione della messa fuoco.
Chi è un’amante dell’astrofotografia lo sa: mettere bene a fuoco un oggetto celeste con la fotocamera è un’impresa. La cosa è più semplice se il focheggiatore ha uno scorrimento morbido o con la manopola con rapporto di demoltiplicazione 1:10. Allora potete regolare la messa a fuoco entro un intervallo di centesimi di millimetro. Tutto questo vi servirà per trovare una messa a fuoco perfetta.

… non scivolare quando vengono montati accessori pesanti.
Un oculare pesante può arrivare fino a 1 Kg di peso, un treno ottico con fotocamera anche di più. Per cui è utile che abbiate focheggiatore che non scivoli nemmeno sotto un carico pesante.

Abbiamo in offerta alcuni fuocheggiatori di Omegon con i quali potete in maniera semplice ottimizzare il vostro telescopio e migliorarne le prestazioni in modo che l’osservazione sia un vero divertimento. Soprattutto i prodotti della serie V-Power, Omegon Pro e della serie Ibridi Caryford a doppia velocità di Omegon racchiudono queste cinque esigenze e le soddisfano con notevole precisione. Il sopra citato telescopio ibrido Crayford a doppia velocità di Omegon si caratterizza anche per una ridotta altezza meccanica. Nel caso di sistemi newtoniani veloci è possibile, ad esempio con rapporto f/5, ridurre la vignettatura e aumentare l’illuminazione.

Sicuramente vorrete sapere se un focheggiatore è adatto al vostro telescopio. Quanto ricade più indietro la messa a fuoco (backfocus)? Quali sono le dimensioni per l’adattatore? Quale portata ha? Trovate tutte queste informazioni su questo nuovo elenco. Potete vedere immediatamente quale focheggiatore è più adatto per voi.

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Foto-racconto dalla costruzione di un osservatorio della ScopeDome ad Adendorf, Germania

giugno 13 2017, Joshua Taboga

ScopeDome era a Adendorf, Bassa Sassonia, per l’installazione di un osservatorio in condizioni speciali.
Possiamo seguire le varie fasi dell’installazione dell’osservatorio. Le immagini parlano da sé.

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L’osservatorio ha trovato la sua collocazione in cima ad una residenza privata con un tetto notevolmente spiovente.

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L’osservatorio ospiterà un telescopio SC con un diametro di 10″.

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La caratteristica principale di questo osservatorio è l’uso di due torri posizionate l’una sopra l’altra, permettendo all’osservatorio di raggiungere un’altezza sufficiente a fuoriuscire in maniera efficace dal tetto a spiovere.

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CGX-L: La versione “Large” della nuova montatura Celestron

giugno 12 2017, Stefan Taube

All’inizio di febbraio vi abbiamo presentato l’ultima realizzazione di casa Celestron: la Celestron CGX. Ora la CGX ha acquisito una sorella maggiore. Questa nuova fiammante montatura CGX-L ha una portata di ben 34 chilogrammi e quindi quasi dieci chilogrammi in più rispetto alla CGX in versione “standard”.
Adesso è possibile beneficiare delle grandi innovazioni presenti sulla montature CGX utilizzando anche la grande ottica SCT da 14 pollici:

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Un fattore importante per la maggiorazione della capacità di carico è costituito dalle notevoli dimensioni delle ruote elicoidali: ben 144 millimetri di diametro. Esse permettono una movimentazione uniforme anche con telescopi pesanti. Inoltre è stato allungato a 270 millimetri il morsetto di serraggio delle barre vixen/losmandy pertanto possono essere sostenuti in sicurezza anche telescopi di grande stazza.
La figura mostra la testa della montatura con la grande ruota elicoidale e con la movimentazione tramite cinghia dentata:

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e vi è anche qualcosa in più: sia le prese ausiliarie supplementari che il collegamento dell’autoguida all’asse di declinazione contribuiscono a migliorare la gestione dei cavi.
Nel caso voleste usare una grande ottica con accessori per riprese fotografiche, avreste bisogno di pesanti contrappesi. A questo scopo, la barra dei contrappesi è stata sufficientemente maggiorata con un nuovo diametro di 31,5 millimetri.
Nonostante l’aumentata capacità di carico, la CGX-L continua ad essere facilmente trasportabile. E comunque non è solo la montatura a sostenere un peso maggiore: Celestron consegna la CGX-L con uno stativo di acciaio più rinforzato rispetto quello già maggiorato della CGX. I piedi dello stativo hanno uno spessore di ben 70 millimetri!
La CGX-L è una montatura universale perfetta per qualsiasi impiego e che non conosce limiti: usatela in postazione fissa nel vostro osservatorio in giardino, portatela con voi agli starparty o sul vostro punto di osservazione preferito.
Vi offriamo le montature CGX e CGX-L singolarmente. Grazie alla grande morsa vixen/losmandy avete la possibilità di combinare queste montature con quasi ogni tipo di ottica esistente sul mercato. Ma potete anche decidere di acquistare un sistema completo, formato da montatura ed ottica Schmidt-Cassegrain. Potete trovare queste serie di prodotti servendovi dei due link Telescopio CGX e Telescopio CGX-L.
Indipendentemente dal fatto che scegliate la CGX oppure la sorella maggiore CGX-L, riceverete una montatura che per i prossimi anni costituirà un punto di riferimento per tutti gli astrofili evoluti.

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Novità: Oculari Omegon serie Oberon con un campo apparente di 82°

maggio 23 2017, Marcus Schenk

I nuovi oculari Oberon di Omegon hanno un campo di vista apparente di ben di 82° e quindi permettono una osservazione ad ampio respiro. Inoltre sono impermeabili all’acqua e sono riempiti di azoto. Con un prezzo inferiore a 200 Euro, sono sorprendentemente economici ed alla portata di ogni astronomo dilettante.

Die Omegon Oberon Okulare mit 82° Gesichtsfeld

Impermeabili all’acqua e riempiti di azoto

Siete sicuramente a conoscenza che gli oculari a volte non sono così puliti. Quando sulle lenti oculari si deposita della sporcizia, del polline o del grasso delle ciglia. In questi casi è necessario procedere alla pulizia degli oculari. Ma l’operazione non è affatto facile, perché si deve eseguire la pulizia con cautela e con detergenti per ottica. Questa operazione è invece genialmente semplice con gli oculari di Omegon.

Risciacquate l’oculare sotto acqua corrente. E così i vostri oculari risplenderanno nuovamente come il primo giorno.

Il vantaggio di un grande campo visivo

Gli oculari ad ampio campo rappresentano un sogno per gli osservatori del cielo. Al contrario degli oculari standard di 45° o 50° di campo visivo, questi oculari grandangolari danno l’impressione a chi osserva di essere sospesi nello spazio. Al di sopra di 70° l’occhio non percepisce più il bordo dell’oculare e il cielo stellato appare quasi senza confini. Gli oculari Oberon con 82° svolgono ancora meglio questo compito, perché qui il vostro occhio può addirittura spaziare nel campo visivo.

La serie di oculari Oberon è costituita da sei oculari con distanze focali di 7 mm, 10 mm, 15 mm, 19 mm, 23 mm e 32 mm. Le tre distanze focali minori si possono ordinare nel formato di 1,25″ e le tre distanze focali lunghe nel formato di 2″. Ogni osservatore sa quanto sia difficile a volte andare alla ricerca di un oggetto. Quindi un oculare Oberon di 32 mm rende l’operazione molto più semplice. Un piccolo ingrandimento abbinato a un campo visivo di 82° rende il grande oculare Oberon un perfetto strumento per la ricerca.

Ma anche un oculare di 7 mm e di 82° presenta i suoi evidenti vantaggi: Osservare la superficie lunare ad alto ingrandimento e ciò nonostante vedere grandi aree del paesaggio lunare è semplicemente grandioso.

I vantaggi degli oculari Oberon in sintesi:

•    resistenti: impermeabili all’acqua e riempiti di azoto; resistono all’umidità ed hanno durata nel tempo.
•    campo visivo apparente di 82°: enorme campo visivo, quasi senza limiti.
•    presa comoda e salda: rivestiti in gomma scanalata laminata.
•    design e finiture di pregio: involucro di alluminio anodizzato.

Per maggiori informazioni: Si possono trovare sulle pagine di descrizione dei nuovi oculari Oberon.

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Disponibile ora: La nuova montatura CGEM II di Celestron

maggio 17 2017, Stefan Taube

Il fabbricante americano di telescopi Celestron ha rielaborato il suo cavallo di battaglia. La montatura CGEM II resta a buon diritto molto apprezzata perché in fatto di portata offre prestazioni superiori rispetto alla montatura più piccola Advanced VX, ed un prezzo più conveniente rispetto alla più grande CGX. Tra le montature equatoriali alla tedesca GoTo per astrofotografia mobile, la CGEM II si posiziona ad un livello intermedio.

CGEM II

La nuova CGEM II non solo ha un aspetto migliorato ed elegante, ma presenta anche, rispetto alla versione precedente, diverse innovazioni di pregio:

  • Nuova elettronica del motore con maggiori prestazioni e con un nuovo firmware.
  • Connessione USB 2.0 nel dispositivo di controllo manuale. In questo modo per gli aggiornamenti software potete  semplicemente collegare la pulsantiera al PC.
  • Il PPEC (Permanent Periodic Error Control / Controllo permanente periodico degli errori) provvede ad un inseguimento più preciso della traiettoria.
  • Porta per l’autoguida. Irrinunciabile per una astrofotografia avanzata a lunga posa!
  • Esegue l’inseguimento lungo il meridiano.
  • La morsa della montatura si adatta sia alla slitta a coda di rondine secondo le specifiche Vixen che a quella Losmandy. Non è necessario nessun adattatore.
  • Treppiede migliorato e provvisto di riferimenti per l’altezza: in questo modo è più facile installare il cavalletto in posizione orizzontale.

Telescopio, fotocamera e guida possono arrivare con questa montatura a un peso di 18 chilogrammi. Questo consente effettivamente una vasta scelta di ottiche e setup di ripresa!

Vi offriamo sia la sola CGEM II, che in serie combinata alle ottiche Schmidt-Cassegrain con aperture da 8 a 11 pollici (da 203 a 279 millimetri): Telescopio CGEM-II.

In combinazione con i telescopi SC classici avretee così un’ottima attrezzatura astronomica, che vi donerà divertimento e grande soddifazione per tutta la vita! Per chi ha la possibilità di spendere un budget superiore, può permettersi la CGEM II con EdgeHD. In questa variante, il telescopio Schmidt-Cassegrain, è dotato di uno spianatore di campo interno per la correzione degli inevitabili errori di coma, in modo da poter riprendere immagini nitide fino al bordo (“edge”).

Comunque si orienti la vostra scelta, con la CGEM II non potrete sbagliare!

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Osservazione del sole con il DayStar QUARK Calcium-H

maggio 11 2017, Stefan Taube

Il fabbricante americano di filtri solari DayStar con la sua serie QUARK ha rivoluzionato l’osservazione solare. Oggi, con un costo relativamente modesto, un telescopio a lenti con una piccola apertura può essere usato per l’osservazione del sole in una definita linea spettrale e questo non è affatto più complicato dell’inserire un oculare nel diagonale stellare.

La serie QUARK è stata ora ampliata con un modello per l’osservazione del sole in una linea spettrale dell’elemento chimico calcio. Con il filtro solare QUARK linea H del calcio, di DayStar potete osservare il sole ad una lunghezza d’onda di 397 nanometri – oppure può anche darsi di no: una luce di lunghezza d’onda così corta si torva al limite della capacità umana di osservare lo spettro visibile.

Con una fotocamera per pianeti non si ha comunque nessun problema a registrare questa corta lunghezza d’onda. Il nostro collega Bernd Gährken lo ha sperimentato:

Sonne-Calcium-H

Per la ripresa sono state combinate 4 immagini. Oltre al QUARK sulla linea H del calcio sono stati usati anche il il rifrattore fotografico apo Omegon con Barlow di 1,6x e una fotocamera per pianeti. Nell’ambito della fornitura sono compresi adattatori per prolunga di 1,25″ e di 2″. Questo filtro H Calcio lavora senza sistema telecentrico interno e richiede un backfocus di 6,2 centimetri. In molte ottiche il fuoco non è direttamente raggiungibile. Raccomandiamo quindi di ordinare assieme anche il conveniente correttore di tiraggio per torrette. Può essere avvitato direttamente nel filtro QUARK. Come fotocamere raccomandiamo in particolare la camera guida mono di Touptek o le fotocamere planetarie di ZWOptical. Solo con una fotocamera in bianco e nero (“mono”), nella ripresa di uno stretto intervallo spettrale potete sfruttare l’intera risoluzione del sensore.

Purtroppo al momento della ripresa non si vedeva sul sole nessuna macchia solare. Come appaiono le macchie solari nella luce della linea H del calcio lo dimostra una ripresa di esempio del fabbricante.

Sonne-Calcium-H-Daystar

Dati sulla ripresa di questa immagine si trovano sulla pagina del prodotto Linea H del calcio, di QUARK.

L’osservazione del sole rappresenta un’alternativa affascinante o un’ulteriore sfida per gli osservatori del cielo.

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Siamo tutti Astro-testimoni (da balcone): Set cavalletto Titania 600

maggio 3 2017, Michele Russo

Cari amici astrofili ed astrofotografi,

Dopo qualche tempo torna il nostro carissimo Maurizio che ci racconterà di un altro  “best-seller” del  nostro catalogo Omegon: il Treppiede Titania 600 in combinazione con la Testa panoramica 3D 500.

Buona lettura!

Set cavalletto fotografico Titania 600

Dopo aver venduto in mio bel treppiede per acquistare un ottimo rifrattore da customizzare, mi sono ritrovato con la necessità di avere un nuovo treppiede da utilizzare con un bel binocolo che utilizzo tutt’ora e che userò per questa recensione. Mi serviva un treppiede da utilizzare anche in caso di nuove e variegate strumentazioni, in poche parole, per le mie necessità presenti e future. Volevo qualcosa di simile a ciò che avevo utilizzato per tanti anni con molta soddisfazione, ma con qualche caratteristica più moderna. La prima caratteristica di cui necessito è che l’altezza del treppiede compreso di testa sia pari o superiore a 185 cm. La seconda è che reggesse almeno 4,5 kg. Conoscendo giàil catalogo OMEGON sapevo di una bella offerta sul sito riguardante un SET treppiede e testa panoramica, il tutto a 119,00 euro spedizione esclusa.

Si tratta del robusto treppiede in alluminio modello Titania 600 con testa panoramica 3D 500. Per le caratteristiche che offrono in accoppiata questi due articoli, ed al prezzo con il quale vengono poposti, posso confermare che si tratta di un ottimo setup. Inoltre, avendo avuto altre esperienze positive con accessori OMEGON ero sicuro che anche questa volta non sarei stato deluso dalla qualità e funzionalità dei prodotti. Nonostante questo, resto empre un poco ansioso quando ordino del materiale nuovo. Ho sempre paura che ci possa essere qualcosa che non va, ma conoscendo il servizio post-vendita di Astroshop ho la certezza di avere sempre la massima assistenza nel caso ce ne fosse bisogno.

Dopo aver telefonato a Michele chiedendo qualche informazione in più prima dell’acquisto, ho finalmente ordinato questo SET OMEGON TITANIA. E’ stato tutto molto semplice, mi sono iscritto al sito di Astroshop.it dove mi è stato chiesto nome/cognome, indirizzo, un telefono, il recapito di spedizione e il tipo di pagamento che intendevo fare, infine mi è stato chiesto di scegliere con quale corriere volevo spedire la strumentazione. Iin questo caso sono ben evidenziate le differenti tariffe, modalità e tempi per la consegna. Personalmente ho scelto quella più conveniente al momento disponibile. Una volta compilato il tutto in circa 1 minuto (è un sito molto semplice da compilare), ho pagato con una carta Postpay prepagata, immediatamente dopo l’accredito ho ricevuto per mail la conferma dell’ordine, un paio di giorni dopo sempre per mail, ho ricevuto il Tracking on-line del materiale.  Quattro giorni dopo, nel primo pomeriggio, ho ricevuto il pacco arrivato direttamente dal loro magazzino principale in Germania.

L’imballo di cartone è unico, molto lungo, e sembra uno di quelli che si usano per i tubi ottici dei telescopi. Procedendo all’apertura, internamente ci sono le altre due scatole e una serie di spessori gonfiati ad aria per assorbire gli urti e mantenere le altre due scatole di differenti misure fisse all’interno.

Arrivo del treppiede, particolare dell’imballo e della sua confezione. Mi emoziona aprire le scatole, mi sembra di essere sempre a Natale. :)

All’interno della scatola grande vi è una sacca porta treppiede, molto bella e dall’aspetto tattico come piace a me. Realizzata in cordura nera, veramente pratica e robusta. Insieme al treppiede ho trovato una busta trasparente con tre puntali ripiegabili con gambi a ventosa fatti in polimero rigido con inserimento superiore in metallo e serraggio con vite a farfalla, da utilizzare con il treppiede al posto dei normali gommini anti scivolo per pavimenti. Solitamente questi puntali hanno prezzi piuttosto alti e sul web sono venduti a parte come accessori opzionali. Invece qua li troviamo a corredo inclusi nel prezzo già molto competitivo in partenza.

La testa panoramica

Ora è la volta di aprire la piccola scatola che racchiude la testa panoramica 3D 500. Realizzata quasi completamente in alluminio (escluse le 2 parti circolari in plastica con la scritta OMEGON con disegnati sopra alcuni riferimenti di inclinazione e rotazione) non risulta anodizzata ma verniciata multistrato color grigio canna di fucile come quella che viene utilizzata per proteggere dalla ruggine molte montature (EQ) equatoriali. Le tre manopole sono confezionate a parte nella scatola e sono fissate su una rastrelliera rigida in plastica trasparente dalla quale sono bloccate a pressione. Le manopole hanno superfici piuttosto ampie fatte in materiale gommoso rigido che permette una bella presa e un buon grip. Si innestano nella testa tramite l’apposita filettatura in fondo al bilancino cromato innestandole nelle tre sezioni per i movimenti alto/basso, laterale, e destra/sinistra. Una delle tre manopole ha una molla a fondo corsa e non trovando un libretto di istruzioni che spiegasse dove va innestata e l’utilizzo, ve lo spiego io :-) Quella con la molla va inserita nel foro centrale del movimento alto/basso e serve per regolare il serraggio a varie intensità e poter lasciare una certa libertà di movimento in sicurezza. Ho sempre trovato molto comoda questo tipo di testa panoramica con tre manopole, mi ha sempre permesso un ottimo uso altazimutale permettendo di avere movimenti veloci sull’orizzonte e in altezza. Volendo, piegando la testa alla mia latitudine (42° circa) può divenire all’occorrenza anche un’ottima testa equatoriale per piccole forcelle.

Confezione del Treppiede, la sacca in cordura e lo scatolo con gli accessori

La testa panoramica 3D 500

Nella parte superiore della testa troviamo una basetta a sgancio rapido di discrete dimensioni (5×4,2cm) e di forma rettangolare. Tramite l’apposita leva che sblocca il perno in acciaio che fissa la basetta è possibile innestare al volo o sganciare dalla testa tutti gli accessori fissati sulla basetta tramite la vite a passo fotografico. E’ presente anche un ulteriore sicura tramite una mini leva in bronzo che una volta azionata blocca il meccanismo di sgancio. Sopra la basetta vi è un piccolo accessorio che chiamo sopra-vite e che permette di aumentare leggermente il diametro della vite da 1/4” di tipo fotografico, anche per altri accessori portandolo a 3/8”.

Particolare della piastra a sgancio rapido ed accessori

Primo piano della testa e della manopola

Il treppiede

Infine, dalla sacca prendo il treppiede che, per quanto compatto, risulta massiccio nei gambi. Con i suoi 61cm ed un peso di quasi 3kg mostra subito di essere un treppiede molto robusto. Lo osservo un poco e maneggiandolo scopro un’altra bella sorpresa di cui non mi ero accorto o non avevo fatto caso quando l’ho scelto sul sito. Innestato nel treppiede vi è una livella a bolla, accessorio sempre utilissimo. Avvito subito la testa panoramica attraverso la vite centrale da 3/8” posizionata in cima all’asta del Titania e che collega alla perfezione le due flange in alluminio con la testa panoramica.

Particolare della bolla di livello

Immediatamente monto anche il binocolo 20×80 e guardo il risultato prima da un punto di vista estetico (successivamente
guarderò anche quello funzionale) perchè l’occhio vuole sempre la sua parte! Effettivamente, il risultato finale è notevole e di mio gradimento. Il treppiede completo di testa pesa circa 3,200 kg, un risultato molto buono se penso che il treppiede che utilizzavo in precedenza pesava 3,360kg ma aveva la metà della portata di questo OMEGON. Oltretutto era anche privo di meccanismi come lo sgancio rapido sulla testa panoramica che utilizzavo con un binocolo 14×70. Non c’è che dire, l’evoluzione dei materiali ha fatto passi da gigante e queste nuove leghe di alluminio risultano allo stesso tempo più leggere e robuste di quelle utilizzate fino a un ventennio fa. Per non parlare dei costi finali, decisamente inferiori rispetto ad un tempo.

setup montato e completo di binocolo 20×80

Con i gambi completamente retratti in posizione corta, il treppiede completo di testa raggiunge un altezza massima di 67cm. Sulla parte superiore troviamo una copertura spugnosa in gomma morbida per una presa confortevole e per spostare il treppiede senza l’ausilio di guanti in caso di basse o alte temperature esterne. L’asta centrale che è fissata da una vite a farfalla laterale posta al collo del treppiede, ha un estensione massima di 44cm ed è dotata, nella parte finale in basso, di un blocco triangolare in materiale plastico che ha la funzione di non farla uscire dalla struttura principale. Una volta allungati tutti e tre i gambi (mi piace molto come scorrono in sicurezza nelle loro sedi) e con l’asta completamente alzata si raggiunge un’ altezza massima di 185 cm. Perfetto per le mie necessità e per l’attuale uso con “binocolone” che mi appresto ad effettuare. Completamente estesi, la distanza a terra tra i gambi  è di 110 cm l’uno dall’altro ma premendo lo sblocco (i pulsanti cromati che si trovano in cima ai gambi)  si possono divaricare maggiormente all’esterno per poter sistemare il treppiede in posizioni acrobatiche in base alle proprie necessità e situazioni. Vi è anche un piccolo anello di ancoraggio di sicurezza nel caso si dovesse ancorare il treppiede da qualche parte tramite moschettoni e funi, o semplicemente venir usato per posizionare una luce rossa di posizione o da consultazione per mappe stellari. Anche questo piccolo accessorio presente è molto comodo, assolutamente da non sottovalutare nell’uso pratico ed in svariate situazioni di ripresa dinamica.

Il treppiede in posizione “acrobatica”

Il treppiede Titania 600 viene dichiarato con una portata di ben 9kg che sono più che sufficienti per qualsiasi uso itinerante. Mentre la testa panoramica 3D 500 ha una portata massima di 5kg. Utilizzandola con il binocolo 20×80, che pesa circa 2,100 kg, non ho rscontrato nessun problema ed i movimenti sono risultati fluidi e privi di giochi. Ritengo i 5kg di portata dichiarati dalla Omegon sicuramente plausibili ma al limite dell’uso pratico. Personalmente consiglierei di non oltrepassare i 4 – 4,500 kg. Magari in un prossimo futuro verificherò personalmente la massima portata dichiarata dal produttore montandoci sopra un bel binocolo OMEGON Nighstar 25×100 che ha giusto il peso di 4,500kg :-) Questa configurazione testa/trappiede ben si presta a chi fa uso di teleobbiettivi fotografici, sistemi di ripresa video, spotting-scope o piccoli MAK come il nostro Omegon 100/1400 serie advanced. Risultano ideali anche tutti i piccoli rifrattori utilizzati con oculari di tipo zoom. La comodità e praticità d’uso in questo caso sono assicurate!

Dopo le prime prove ed impressioni positive, prima di ultimarne la recensione, ho deciso di aspettare un poco per poterlo valutare a pieno nell’uso quotidiano soprattutto diurno.

Borse di trasporto per binocolo e treppiede con testa

Escursione al porto

Una cosa a cui do grande importanza è sopratutto il trasporto a piedi di tutta la strumentazione (una zavorra di ben 6kg!) per grandi distanze dove non è possibile arrivare con automezzi. Momentaneamente sono organizzato così: con uno zaino mono-braccio dove dentro ripongo il binocolo e la sacca del treppiede quando quest’ultimo viene posizionato a terra. La comodità dello zaino mono-braccio, come molti sapranno, è che ricuslta facile da portare in posizione frontale per prendere il binocolo 20×80 senza dover per forza toglierselo di dosso. Altro vantaggio di questo sistema è che tutto il peso non poggia sulla schiena ma viene distribuito anche sul tronco. Il treppiede nella sua sacca invece lo posiziono a tracolla dietro la schiena in posizione inversa, cosi da poter bilanciare i due pesi. Il risultato è che non ho problemi di affaticamento anche dopo svariati chilometri.

So di essere controcorrente, ma ho sempre ritenuto e ritengo tutt’ora un binocolo 20×80 un eccellente strumento anche per uso paesaggistico. Oltretutto, questa testa panoramica abbinata al campo da 3,3° ed i 20 ingrandimenti dati dal binocolo,  permettono una comoda  visione degli aerei di linea in volo, percependone appieno la velocità di crociera che con binocoli più piccoli non permettono di rilevare. Divertente seguire anche il passaggio ravvicinato degli elicotteri oltre il classico Birdwatching.

Cosi ho atteso una bella giornata soleggiante e libera da impegni, ho preso tutta l’attrezzatura che mi serviva preparandola in un attimo e mi sono caricato tutto in spalla, e via a piedi verso la parte più esterna del porto di Viareggio da dove è possibile, oltre vedere le numerose imbarcazioni in mare aperto, anche ammirare tutta la città e la splendida catena montuosa delle Alpi Apuane di fronte al mare, che rendono così magico questo panorama che noi Versiliesi tanto amiamo e ammiriamo.
Camminando sopra un muraglione a strapiombo su degli scogli e marmi di Carrara, sono finalmente giunto alla mia destinazione. l’imboccatura esterna del porto di Viareggio, la zona è molto frequentata da pescatori e anziani Viareggini che vengono a prendersi una sana boccata d’aria, Sui Marmi posizionati per infrangere la forza del mare. In questto punto sono state posizionate delle bellissime statue in bronzo, molto realistiche. Opera del maestro Libero Maggini, esse raffigurano dei ragazzini ed un “canino” che si divertono giocando al sole, e rendono quel luogo un,opera d’arte all’aria aperta. Anche per questo motivo ho deciso che fosse il luogo ideale per questa recensione.
Levo la sacca del treppiede dalla tracolla, apro la cerniera laterale, e posiziono il treppiede per terra. In mezzo a tutta questa vastità il treppiede appare proprio piccolo e ho deciso di fargli una bella foto prima di innestargli le manopole che ho riposto sempre all’interno della sacca ma in una tasca laterale della stessa.

Faccio un bel respiro pregustandomi il panorama mentre vedo fuoriuscire dal porto uno Yacht da sogno. Bene, allungo i gambi, metto le due manopole mancanti, innesto subito il binocolo 20×80 già predisposto con la basetta dedicata, levo i tappi ed in un minuto sono pronto… Et voilà!

Zona panoramica porto di Viareggio

Con questo bel treppiede, ho passato davvero delle belle giornate osservative, e sono sicuro che ne passerò molte altre, potendo sfruttare tutte le potenzialità del mio binocolo. Ideale anche per osservazioni mordi e fuggi. Una notte tra una nuvola e l’altra non sapevo che fare, ho messo ugualmente fuori il treppiede con il binocolo e mi sono divertito a cercare e seguire il passaggio dei satelliti tra le costellazioni basse ad Ovest.

Considerazioni finali

In definitiva credo che il SET Titania 600 3D 500 OMEGON sia un prodotto non solo bello a vedersi, ma ben fatto, di uso praticamente immediato, leggero ed efficiente nella sua attuale configurazione di vendita. Naturalmente, nulla vieta di cambiare ed utilizzare altre teste a sfera, forcelle panoramiche o addirittura teste AZ come la nostra AZ deluxe. In ogni caso avrete sempre un grande piacere e stabilità nell’uso.

Maurizio R.

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Fotografare la luna con lo smartphone: L’adattatore smartphone Easypic di Omegon

aprile 27 2017, Marcus Schenk

Se, in passato si fosse voluto riprendere qualche foto della luna, i costi sarebbero stati molto elevati. Sarebbe stato necessario scattare le foto, sviluppare la pellicola e sperare nella loro buona esecuzione e riuscita.  La delusione era dietro l’angolo in caso di poca nitidezza della foto. Oggi, con le fotocamere digitali e con le fotocamere dei telefonini tutto è diventato più semplice.

Per prima cosa, le fotocamere degli smartphone hanno raggiunto un livello di qualità straordinario. Sono un efficace strumento per scattare una foto della luna. Purché si possa collegare il nostro telefonino al telescopio.

Ecco un esempio di come chiunque  possa riprendere una foto della luna mediante un telescopio.

In questo caso la luna ripresa con metodo afocale utilizzando un adattatore Easypic, un iPhone , un Dobson Omegon da 8″ ed un oculare Redline.

Der Mond - aufgenommen mit einem Easypic Adapter, einem Omegon 8" Dobson und einem iPhone.

La differenza rispetto ad altri adattatori

L’adattatore Easypic Universal per smartphone segue un’altra strada rispetto ai suoi concorrenti. La maggior parte degli adattatori possiede una fascetta che si chiude attorno ad un oculare da 1,25 pollici. Il telefonino poggia separatamente su un anello di serraggio e deve essere posizionato correttamente sopra l’oculare. Di per sé si tratta di un buon sistema, ma richiede al fotografo di saper operare in punta di dita, con estrema attenzione per evitare che qualcosa possa scivolare e danneggiarsi.

Ma di notte non sempre si ha la pazienza necessaria. Per giunta vi è un buio pesto!

C’è anche una soluzione più semplice? Certo che c’è! Facendo ricorso al sistema autocentrante.

Potete preparare l’adattatore nel modo seguente

La luna è su in cielo e voi puntate il telescopio sul nostro satellite. Nell’oculare la luna è già visibile e fa un magnifico effetto. Ma ora entrano in gioco il vostro smartphone e l’adattatore Easypic.

Allentate sul lato posteriore dell’adattatore la piccola vite per le fascette di serraggio. Tirate queste fascette completamente all’esterno. E poi disponete il vostro telefonino con la lente della telecamera direttamente sopra il foro centrale. Fate scorrere le fascette di serraggio lungo il vostro telefono e stringete di nuovo la vite. Verificate che le fascette siano ben strette, in modo che il vostro telefonino non possa staccarsi.

Collegate ora l’adattatore all’oculare

Ora arriva la parte facile! Tenete l’adattatore con lo smartphone a diretto contatto del vostro oculare. Ruotate poi la grande rotella laterale. Si metteranno in movimento tre perni, che con precisione e contemporaneamente bloccheranno il vostro oculare. Così l’adattatore si centra e si fissa automaticamente sul vostro oculare. La lente della fotocamera del vostro smartphone si posizionerà esattamente al centro dell’oculare.

Questo sistema autocentrante significa per voi: una maggiore attenzione sul vostro oggetto ed una minore necessità di occuparsi di particolari tecnici superflui.

Una cosa davvero utile.

So sieht es aus: Das Smartphone am Teleskop und der Mond im Zentrum.

La ripresa: la luna nello smartphone

Se l’app della vostra fotocamera è attivata, ora dovreste vedere la luna sul vostro display. Aggiustate ancora un po’ il fuoco e tutto è già pronto per la foto.

Sono necessari questi passaggi:
•    disattivare il flash
•    attivare lo scatto a tempo
•    se necessario e possibile, mettere a punto il tempo di esposizione

A questo punto azionate il dispositivo di scatto per fare la foto. La ripresa della luna è stata eseguita con l’adattatore Easypic Universal per smartphone e con un telescopio Dobson da 8 pollici di Omegon.

Come ridurre la luminosità con filtri di grigio

Con la luna le riprese riescono nella maggior parte dei casi con la giusta regolazione del tempo di esposizione. Invece i pianeti, come Venere o Giove, nell’immagine spesso risultano troppo chiari. Sono sovra-illuminati. I dischi dei pianeti appaiono “bruciati”. La soluzione: filtri di grigio e filtro polarizzatore variabile. Questo è il trucco con cui possiamo ottenere immagini anche delle strutture.

Conclusione:

Con uno smartphone e con l’adattatore Easypic Universal per smartphone sono possibili rapide riprese fotografiche della luna e dei pianeti. Non è affatto necessario essere degli esperti: anche la connessione all’oculare è semplice. Oltre al corretto posizionamento dell’adattatore, non sono necessarie altre precauzioni. Con lo smartphone riescono fotografie della luna di una nitidezza grandiosa. Pochi anni fa si poteva solo sognare di ottenere simili risultati.

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Saldi di Paqua: Più die 300 articli a prezzo ridottisimo!

marzo 30 2017, Stefan Taube

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Explore Scientific Twilight AZ – la montatura priva di complicazioni!

marzo 27 2017, Stefan Taube

Non  sempre è necessario l’utilizzo di una montatura equatoriale con la funzionalità GoTo. A volte si vuole semplicemente dare uno sguardo veloce alla luna o pianeti, andare a caccia di una cometa oppure girovagare per grandi campi stellati con un rifrattore dedicato. In questo caso, l’ideale è usare una montatura alt-azimutale semplice e velocemente pronta all’uso.

ES-Twilight-AZ

La nuova Twilight I AZ di Explore Scientific è una montatura di questo tipo. Sostiene telescopi fino a un peso di otto chilogrammi: ed è molto per una montatura di questa classe.

Il puntamento verso gli oggetti desiderati è quanto di più semplice si possa pensare: mediante la rispettiva leva potete sbloccare l’asse di elevazione e l’asse di azimut e così ruotare velocemente il telescopio. Dopo avere stretto nuovamente il dispositivo di bloccaggio, l’inseguimento della traiettoria avviene mediante la rotazione di manopole flessibili e la trasmissione di precisione tra ruota elicoidale e vite senza fine.

La morsa della montatura permette il montaggio di telescopi dotati di una barra a coda di rondine, conforme allo standard molto diffuso Vixen. Il braccio della montatura può essere inoltre regolato con la chiave a brugola fornita, in modo che l’altezza di osservazione sia ottimale per il vostro sistema ottico ed il telescopio non vada a sbattere sulle gambe del treppiedi. A proposito del treppiedi, la Twilight I AZ viene fornita con le gambe in acciaio, con piedi estraibili e con vaschetta porta oculari.

Attualmente potete acquistare la montatura Twilight I AZ ad un prezzo di 279,- Euro. Si tratta davvero di un ottimo prezzo per una montatura di qualità e con queste caratteristiche!

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25.06.2017
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