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Un Dobson è il telescopio che fa per me? | con consigli sui prodotti

dicembre 30 2018, Anita Maier

Un telescopio Dobson o Goto? Una domanda alla quale è necessario trovare una risposta. Il telescopio va scelto in base a ciò che si desidera osservare o all’esperienza astronomica che si vuol provare.

Lo sapevi che esistono anche strumenti “un po’ Goto”?

E quindi, come scoprire se un telescopio Dobson fa al caso tu? Nella parte 1 di questo articolo abbiamo messo insieme alcune domande con le quali mettere a fuoco le tue preferenze.

Alla fine, nella parte 2, trovi dei consigli relativi a tre diversi prodotti, tre serie di telescopi con i quali vivere l’esperienza dell’osservazione astronomica.

 

Parte 1

Un telescopio Dobson corrisponde alle tue esigenze? Oppure meglio un telescopio con montatura parallattica? Ecco le domande per scoprirlo:

 

1. Vuoi solo osservare o anche fotografare?

Esistono due tipi di osservazione: quella visuale e quella fotografica. Cosa preferisci? Se propendi per l’esperienza visuale, allora la scelta ricade sicuramente su un Dobson.

1 Sì, mi interessa l’osservazione visuale.
2 Non so ancora, forse entrambi.
3 Fotografare per me è più importante rispetto all’osservazione visuale.

 

2. Cosa tieni più in considerazione? L’ottica oppure la meccanica e l’elettronica?

I telescopi Dobson consistono in un box di legno dotato di cuscinetti radenti, detto rockerbox, e di un telescopio riflettore newtoniano. La cosa più importante quindi è il diametro più grande del tubo. La meccanica infatti rimane semplice. Il vantaggio: un prezzo relativamente contenuto per un telescopio di grandi dimensioni, con il quale puoi vedere molto.

1 Do più importanza a un’ottica grande a un prezzo contenuto.
2 Non so decidermi, forse entrambi.
3 Sono fan della meccanica sofisticata, che muova il mio telescopio tramite regolazione fine e ruote elicoidali.

 

3. Montaggio veloce o puntamento preciso?

I telescopi Dobson sono composti di sole due parti. Il vantaggio: due pezzi sono facili da trasportare e da assemblare sul luogo dell’osservazione. Spesso sono molto più veloci da montare rispetto a un telescopio con treppiede, montatura parallattica, svariati contrappesi e tubo. Un telescopio Dobson non necessita nemmeno di orientamento al polo nord celeste, gli assi si muovono in entrambe le direzioni.

1 Voglio assemblare il mio telescopio velocemente, perché altrimenti non sono motivato e un montaggio complicato mi sarebbe di ostacolo.
2 Vorrei un Goto, ma solo se il montaggio non richiede troppo tempo.
3 Preferisco dedicare più tempo al montaggio e a un orientamento preciso.

 

4. Solo Luna e pianeti, oppure anche le galassie?

Un telescopio newtoniano di dimensioni medio-grandi è naturalmente perfetto anche per l’osservazione planetaria. Tuttavia il punto forte di uno specchio grande sta nella grande capacità di raccolta della luce. Ecco perché molti telescopi Dobson sono ideali per osservare nebulose e galassie. Se però sei interessato piuttosto alla Luna e ai pianeti, allora un telescopio rifrattore è la scelta migliore.

1 Voglio osservare nebulose e galassie.
2 Voglio osservare nebulose e galassie, ma come faccio a trovarle?
3 Mi interessano la Luna e i pianeti, ma da me c’è tanta luce e le galassie non si vedono bene. Un automatismo dovrebbe trovarle.

 

5. Alla scoperta del cielo, con una mappa celeste o con un sistema GoTo?

I telescopi Dobson sono quasi sempre strumenti governabili manualmente. Questo significa che non c’è un sistema Goto che permetta di trovare l’oggetto celeste di tua scelta premendo un pulsante. Dovrai (o potrai) muovere il tuo telescopio esclusivamente a mano per trovarlo, e sempre a mano inseguirlo. Ma quale vantaggio ci sarebbe? Semplice: la volta celeste diventerà in questo modo il tuo territorio, nel quale saprai orientarti come nessun altro. Diventerai davvero un esperto nella ricerca di oggetti deep-sky. E svilupperai la sensibilità per l’inseguimento. Il bello di tutto questo è che ci si diverte tantissimo. Ogni oggetto celeste individuato diventa un piccolo successo.

1 Certo, voglio trovare da solo gli oggetti con un telescopio Dobson.
2 Temo che qualche volta non riuscirò a orientarmi.
3 Proprio no, per la ricerca degli oggetti esistono i telescopi Goto.

 

6. Natura e stelle, senza tanta tecnologia?

Secondo chi lo usa, l’osservazione naturalistica con un telescopio Dobson è il massimo della soddisfazione. Non è la tecnologia a farlo funzionare. No, in primo piano c’è l’esperienza dell’osservazione astronomica, senza il rumore dei motori.

1 Voglio vedere il cielo stellato e la natura in modo semplice ma efficace.
2 Vorrei poter scegliere di ricorrere a un po’ di tecnologia.
3 No, questa faccenda dell’uso manuale non fa al caso mio. La tecnologia più moderna e i sistemi Goto per me sono la cosa più importante.

 

Le tue risposte

Se per la maggior parte delle domande hai scelto la risposta 1, allora sei assolutamente un dobsonauta e dovresti procurarti al più presto un telescopio Dobson. Cosa ne pensi dei tre esempi che trovi più sotto?

Se hai scelto principalmente la risposta 2, allora ti piace l’osservazione con un Dobson, ma ti attirano anche i sistemi Goto. Il Push+ telescopio con navigatore di Omegon (vedi sotto) potrebbe essere la soluzione.

Se invece hai scelto soprattutto la risposta 3, allora dovresti orientarti su un sistema Goto. Trovi qui una vasta scelta.

 

Parte 2

Abbiamo in serbo tre telescopi Dobson: Omegon Advanced X Dobson per principianti, Omegon ProDob per i più pratici e gli esperti, e Omegon Push+ con tecnologia Push-to.

 

Il telescopio Omegon Advanced X Dobson: per il principiante dell’osservazione deep-sky

Questi telescopi rappresentano un primo passo conveniente nell’osservazione visuale deep-sky. Esplora gli ammassi stellari, le nebulose planetarie e a idrogeno, e perfino le galassie con braccia a spirale. A partire da 200 mm di apertura dell’obiettivo questo telescopio ti mostra centinaia di oggetti interessanti. Chi vuole più luminosità può optare per un Omegon Advanced X N 254/1200 oppure per un vero cannone in fatto di luce, l’Omegon Advanced X N 304/1500. Naturalmente sono possibili anche le gite lunari e planetarie.

Se non vuoi spendere troppo, ma cerchi un buon telescopio con un eccezionale rapporto prezzo/prestazioni, allora l’Omegon Advanced X è lo strumento che fa per te.

Omegon Advanced X 203/1200

 

L’Omegon ProDob: un Dobson deluxe con un eccellente sistema di frizione

I telescopi ProDob Dobson sono dotati di un focheggiatore Crayford 2″ particolarmente buono e di un pregiato sistema di frizione. Quando l’oggetto è centrato nel tubo, l’inseguimento diventa ancora più preciso, perfino con ingrandimenti elevati. Non ci saranno vibrazioni o cose simili (come succede con gli strumenti dotati di cuscinetti in teflon), perché questo telescopio quasi si libra nell’aria. Il motivo sta nel sistema di cuscinetti a sfera nell’asse dell’altezza e nei cuscinetti a rullo in azimut. E in aggiunta a questo, l’attrito può essere regolato in base alle tue esigenze. Ingrandimenti elevati quindi sono possibili anche con un Dobson.

Omegon Dobson Teleskop ProDob N 203/1200

Il ProDob di Omegon è disponibile in diverse aperture:

– ProDob N203/1200 con diametro 8″
– ProDob N254/1200 con diametro 10″
– ProDob N304/1500 con diametro 12″
– ProDob N406/1850 con diametro 16″

 

Omegon Push+: un telescopio Dobson che si manovra con lo smartphone

Con l’Omegon Push+ Dobson è come partire ogni volta per un viaggio nello spazio, verso pianeti, nebulose e galassie. Non dovrai essere particolarmente pratico della volta celeste, perché con un sistema Push-to questo telescopio ti porta verso qualsiasi oggetto tu voglia osservare. Ti basta uno smartphone Android e la app SkySafari 4.0.

In questo modo i telescopi Omegon Push+ e Push+ Mini fanno da ponte tra i Dobson a gestione completamente manuale e i sistemi Goto. “Un po’ Goto”, per così dire, perché il Push+ è pur sempre manovrabile a mano, come un Dobson, ma tramite l’encoder ad alta risoluzione il sistema ti porta verso qualsiasi oggetto celeste. Lo smartphone fa allo stesso tempo da display e da orientamento nella volta stellata, mentre un reticolo ti mostra la posizione del telescopio in tempo reale. In qualsiasi momento puoi decidere di ricorrere all’aiuto del sistema Push-to, oppure di muovere in modo completamente manuale. Bello poter scegliere. ualsaisOmegon Dobson Teleskop Push+ mini N 150/750 Pro

L’Omegon Push+ è disponibile con tubo da 200 mm (8″) oppure nella versione Push+ Mini con tubo da 150 mm (6″):

– Omegon Dobson Push+ mini N 150/750 Pro
– Omegon Dobson Push+ mini N 150/750
– Omegon Dobson Push+ mini N 150/750 Skywatcher

Scegliere il “miglior” primo telescopio  

febbraio 28 2018, Michele Russo

PRIMO APPROCCIO E MAPPA CONCETTUALE PER IL NEOFITA

Nonostante sia uno tra gli argomenti più discussi e trattati nella storia dell’astronomia amatoriale, la scelta del primo telescopio resta tra le cose più difficili ma anche divertenti da fare.  Per questo motivo ho deciso anch’io di dare il mio piccolo contributo sperando che possa essere d’aiuto a tutti coloro che vorranno finalmente scrutare il cielo attraverso uno strumento affascinante e tecnologico come il telescopio.

Quante volte un nostro amico, conoscente , cliente ci ha posto la fatidica domanda: “Che telescopio mi consigli-a  per iniziare?”.  Nel mio caso, davvero molte! Come molte sono anche le risposte possibili da dare. Così, prima di andare avanti, vorrei ribadire e rendere chiaro un concetto. A mio avviso non esiste IL telescopio perfetto. Esiste però un telescopio “perfetto per le proprie esigenze”, che siano esse di tipo osservativo, fotografico, di budget o di trasporto poco importa. Il miglior telescopio sarà sempre e solo quello che useremo maggiormente. Quello a cui mai rinunceremo a prescindere da quanto ci sia costato, gli impegni ed il tempo esiguo a disposizione. Perché anche il più umile telescopio è in grado di far scattare in noi la scintilla, la voglia di “guardare oltre”, di farci appassionare al cielo e tutto ciò che concerne l’astronomia.  In fondo, se ci pensate bene, anche il più costoso dei telescopi, se lasciato in soffitta o garage a prendere polvere, diventa uno strumento inutile.

Ma cosa è un telescopio? Il telescopio è uno strumento (nel nostro caso) di tipo ottico che raccoglie la luce proveniente da oggetti lontani e la concentra in un punto (detto fuoco) producendo un’immagine ingrandita dell’oggetto puntato. Praticamente, svolge la stessa funzione dei nostri occhi ma con una raccolta di luce maggiore, dovuta al maggior diametro dello specchio o lente che lo compone, rispetto alle nostre pupille.

Come abbiamo appena scritto, il DIAMETRO (D) è la caratteristica più importante da tenere in considerazione durante la scelta. Infatti, a parità di qualità costruttiva, più il diametro è  grande, più luce è raccolta dalla SUPERFICIE risultante, maggiore sarà la RISOLUZIONE quindi la potenza del telescopio. Ma è necessario accennare anche ad altre caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione durante la scelta tra i vari modelli: la LUNGHEZZA FOCALE, l’INGRANDIMENTO ed  il RAPPORTO FOCALE.

La  LUNGHEZZA FOCALE (F) rappresenta la distanza espressa in mm tra l’obiettivo del telescopio ed il suo punto focale dove l’immagine si ricompone, appunto si focalizza. L’immagine focalizzata, per essere fruibile  attraverso l’occhio, deve essere proiettata sulla lente di un OCULARE che ne cambierà l’INGRANDIMENTO a piacere. ATTENZIONE: non sempre la lunghezza focale rappresenta la lunghezza fisica del telescopio. Questo è vero soltanto negli schemi ottici semplici come un rifrattore costituito da lenti (vedi illustrazione sotto).

L’INGRANDIMENTO (I) è il valore ottenuto dal rapporto tra la lunghezza focale del telescopio e la lunghezza focale dell’oculare usato – come già detto – come una lente di ingrandimento.

Per esempio: l’ingrandimento ottenuto con l’uso di oculare di focale 10 mm su un telescopio con lunghezza focale 2000 mm è di 200x   (I=2000/10=200x )

Da questa formula ci accorgiamo che, a parità di oculare, con un telescopio a lunga focale otterremo un ingrandimento maggiore (ottimo per l’osservazione planetaria) ed un campo inquadrato ristretto mentre con telescopi a corta focale sarà facile ottenere bassi ingrandimenti ma campi di vista molto estesi, ottimi per l’osservazione di oggetti del cielo profondo come nebulose e galassie.

In teoria gli ingrandimenti ottenibili sono infiniti ma in pratica c’è un limite fisico che di solito è proporzionale al DIAMETRO dello strumento. Più sarà grande il diametro di un telescopio maggiori saranno gli ingrandimenti ottenibili cambiando oculare. In media questo valore limite di ingrandimento coincide Il doppio del Diametro espresso in mm.

Esempio: un telescopio con obiettivo da 200mm di diametro avrà come ingrandimento massimo circa 400x

Il RAPPORTO FOCALE (f/) indica il rapporto tra lunghezza focale (F) di un obiettivo ed il suo diametro (D).

Per esempio: un telescopio con diametro obiettivo 200 mm e lunghezza focale 2000 mm avrà un rapporto focale f/10  (f/=2000/200=10)

Valori numerici bassi come f2, f4 sono indice di telescopi molto APERTI, VELOCI nel raccogliere luce. Quindi dal  punto di vista fotografico sono considerati LUMINOSI. Al contrario, rapporti focali come f10, f15 indicano obiettivi CHIUSI. il telescopio in questo caso sarà considerato LENTO nel raccogliere luce quindi poco luminoso dal punto di vista fotografico. ATTENZIONE: dal punto di vista strettamente VISUALE, osservando attraverso un telescopio con rapporto focale f4 o f10 – allo stesso INGRANDIMENTO – non ci sarà alcuna differenza di luminosità nell’immagine.

 

LA MONTATURA

Un telescopio, per quanto buono possa essere, è come una bella macchina senza un treno di ruote adeguato alla strada che si vuole percorrere. Per questo motivo, ogni telescopio, necessita di una montatura stabile che lo sorregga e lo muova senza troppe vibrazioni. Ma soprattutto, che sia adeguata alle proprie necessità operative.

Le montature per telescopi si dividono in due categorie principali: altazimutali ed equatoriali.

ALTAZIMUTALE: E’ una montatura molto semplice ed intuitiva. Facile da usare, è costituita da due assi che fanno muovere il telescopio in azimut (destra-sinistra) ed in altezza (alto-basso). Possiamo trovarla sia in versione manuale che motorizzata, con o senza puntamento automatico Go-To. Per inseguire qualsiasi oggetto celeste è necessario spostare il telescopio con entrambi gli assi rendendola di fatto non adatta alla fotografia a lunga posa, per l’effetto denominato “rotazione di campo”. Risulta invece Ideale nell’uso diurno per la visione di fauna o panorami  terrestri.

EQUATORIALE: La caratteristica fondamentale della montatura di tipo equatoriale, è quella di avere uno degli assi di rotazione puntato in direzione della stella polare (Polo Nord Celeste). In questo modo, l’asse che inclineremo a seconda della latitudine del luogo, diventerà parallelo all’asse di rotazione terrestre consentendo alla montatura di inseguire gli oggetti celesti attraverso il moto di un solo asse. La rotazione di un solo asse consente anche a montature equatoriali di tipo amatoriale, attraverso l’uso di semplici motori (con tempo di rotazione completo in 24 ore) di inseguire automaticamente ed in maniera adeguata l’oggetto puntato. Anche questa montatura può essere in versione manuale, come abbiamo già detto motorizzata in uno o entrambi gli assi, con sistema di puntamento automatico Go-To.

 

CONCLUSIONI

Conoscere la funzione e le principali caratteristiche – sia meccaniche che ottiche – di un telescopio è molto importante poiché vi aiuterà nella scelta tra i vari modelli e vi farà meglio capire limiti e pregi di ognuno di essi. Pertanto consiglio vivamente di leggere un buon libro (per esempio: “Primo incontro con il cielo stellato” di D. Gasparri) od un tutorial che introduca all’uso del telescopio.

 

MAPPA

Fatta questa lunga ma dovuta premessa, vorrei tornare al nocciolo della questione, e cioè come scegliere il primo telescopio da comprare.  Le domande da porsi sono molteplici ed i fattori discriminanti altrettanto numerosi. Ho cercato per questo di semplificare e racchiudere tutto in un DIAGRAMMA o MAPPA CONCETTUALE in formato Excel che permettesse ai neofiti (chi si avvicina per la prima volta al mondo dei telescopi) di trovare la maggior parte delle soluzioni in base alle risposte fornite a domande fondamentali come ad esempio: “Dove osserverò con il telescopio?”; “Ho un cielo buio od inquinato?”; “ Cosa voglio osservare?”; “Voglio fotografare o fare solo osservazione?”. Ed infine la domanda delle domande: “Quanto posso/voglio spendere per il primo telescopio?”.

Queste sono solo alcune delle domande che troverete in questa mappa. Basterà seguire le vostre risposte per trovare NON la soluzione perfetta ma quella che più si avvicina alle VOSTRE REALI ESIGENZE.

Per ogni soluzione finale   trovata, sarà disponibile una breve descrizione del set-up consigliato ed una serie di link al nostro sito www.astroshop.it suddivisi per importo di spesa. Saranno molto utili per avere subito maggiori informazioni in merito al telescopio selezionato, prenderne visione ed eventualmente procedere all’acquisto.

Per finire, in basso, sotto ogni sezione, troverete un’immagine raffigurante varie tipologie di telescopio in scala confrontate con la sagoma di un uomo di altezza un metro ed ottanta. Per mezzo di questa grafica potrete avere immediatamente un’idea chiara anche sugli ingombri e le dimensioni dei vari modelli.

Credo sia tutto. Spero che questo mio piccolo lavoro vi aiuti  a trovare il vostro “miglior” primo telescopio capace di regalarvi ore ed ore di svago all’insegna della passione per l’astronomia.

Buon divertimento e cieli sereni a tutti!

 

FAQ – Risposte alle Domande più frequenti

Budget minimo: Perché non sono previste soluzioni al di sotto di 200,00 euro di spesa?

Ho volutamente escluso budget inferiori a 200 euro poiché sotto questa cifra è difficile trovare ed assemblare dei telescopi che si differenzino l’uno dall’altro in maniera così evidente da essere consigliati od esclusi a seconda delle diverse esigenze. E’ bene tenere a mente che un telescopio rappresenta uno strumento ottico meccanico di precisione. Questa precisione di lavorazione e di montaggio si paga con un costo finale maggiore. Per questo motivo, anche nel nostro caso, vale il detto “chi più spende, meglio spende”. Detto questo, troverete comunque su  www.astroshop.it una selezione dei migliori telescopi disponibili sul mercato con budget fino a  100 euro oppure da 100 a 200 euro. A voi la scelta! 🙂

Budget massimo: Perché non sono previste soluzioni al di sopra di 2.000,00 euro di spesa?

Perché questa mappa è rivolta soprattutto a coloro che per la prima volta si affacciano al mondo dei telescopi. Quindi si presuppone che essi abbiano una scarsa esperienza sia teorica che pratica. Come forma mentis ( e ci mancherebbe altro! 🙂 ) non sono affatto contrario a spendere grossi budget nell’acquisto di un primo telescopio di qualità, però mi sembra giusto e corretto consigliare di partire per gradi, fare le prime esperienze e progredire di pari passo alla propria strumentazione. Il range 200 -> 2.000 euro mi è sembrato il più equilibrato possibile per lo scopo che mi sono dato. Oltre questo limite consiglierei al neofita una discussione più approfondita, magari anche telefonica con me o con i nostri consulenti, per valutare al meglio ogni piccolo dettaglio relativo all’acquisto.

OTA: Cosa significa? è l’acronimo di “Optical Tube Assembly” cioè solo tubo ottico con o senza accessori dedicati ma venduto senza montatura né treppiedi.

Cosa significa (NO OTA) ? Nei riquadri con le descrizioni brevi dei telescopi selezionati potreste trovare questa scritta. Cosa significa? Cliccando sul link corrispondente l’importo di spesa desiderato, esso vi condurrà sul sito www.stroshop.it fornendovi una selezione di telescopi in vendita. L’avviso NO OTA vi avverte di NON considerare l’acquisto di telescopi con la sigla (OTA) nel titolo, in quanto trattasi del solo tubo ottico venduto senza montatura e/o treppiedi.

Happy New Year!

dicembre 27 2016, Anita Maier

l’approssimarsi del nuovo anno è per noi l’occasione per ringraziarVi della Vostra fiducia, e per inviarVi un piccolo resoconto del 2016  trascorso qui in Astroshop.it.

Con il marchio Omegon il nostro reparto sviluppo ha messo a punto alcuni interessanti nuovi prodotti e in particolare Push+, una montatura Dobson con encoder digitale per la navigazione tramite smartphone. Allo stesso tempo anche i prodotti esistenti sono stati migliorati, come il tripletto apocromatico Omegon. Lo abbiamo chiamato “Volksapo”, l’apocromatico per tutti, per via del prezzo sorprendentemente accessibile. In un prossimo futuro verrà  anche dotato di una nuova cella regolabile e sarà oggetto di ulteriori ottimizzazioni.

Un prodotto che abbiamo immesso nel mercato già nel 2015 è Universe2go. Questo visore stellare con realtà aumentata sta conquistando un numero sempre maggiore di estimatori, ed è già stato insignito dell’ambito premio “Hot Product Award 2017” dalla rivista statunitense di astronomia Sky&Telescope.

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Poiché sentiamo nostro il compito di rendere l’affascinate hobby dell’astronomia sempre più accessibile per tutti, da quest’anno sosteniamo, con la donazione di alcuni strumenti, l’iniziativa “Stars shine for everyone – Le stelle brillano per tutti”. Questo programma, che ha come padrini Alexander Gerst e Rangar Yogeshwar, vuole dare la possibilità a bambini e adulti con disabilità di scoprire il cielo stellato attraverso un telescopio, permettendo loro di osservare il mondo in modo nuovo. Se anche Voi desiderate sostenere questo programma, potrete trovare maggiori informazioni nel sito www.sterne-funkeln-fuer-jeden.de.

starshineforeverone

Anche per il 2017 abbiamo molti progetti: Vi terremo sempre al corrente di tutto tramite gli aggiornamenti del nostro blog e delle nostre pagine Facebook.

Saremo felici di averVi in futuro ancora tra i nostri clienti e felice Anno Nuovo!

Siamo tutti Astro-testimoni (da balcone): Omegon Maksutov 127/1900mm (2° parte)

agosto 26 2016, Michele Russo

Cari amici astrofili ed astrofotografi,

questa settimana pubblichiamo la seconda ed ultima parte della recensione che ha come protagonista il  nuovo Maksutov Omegon 127/1900  serie “Advanced”.

Buona lettura!

OMEGON MAKSUTOV 127/1900mm F15 (2° parte)

OMEGON 127/1900 f15

OMEGON 127/1900 f15

  (altro…)

Siamo tutti Astro-testimoni (da balcone): Omegon Maksutov 127/1900mm (1° parte) (1 commento)

agosto 17 2016, Michele Russo

Ciao a tutti,

Altra settimana ed altra puntata della rubrica di Maurizio R., questa volta il protagonista assoluto di questo interessante articolo (diviso in due parti) è il nuovo Omegon Maksutov 127 della serie “Advanced”.

Mettetevi comodi e buona lettura!

OMEGON MAKSUTOV 127/1900mm F15 (1° parte)

OMEGON 127/1900 f15

OMEGON 127/1900 f15

Premessa

Al giorno d’oggi, tantissimi astrofili di tutto il mondo conoscono questo tipo di telescopio (spesso chiamato solamente con il diminuitivo di “MAK”) ma in pochi sanno come nacque questo stupefacente strumento per l’alta risoluzione. La cosa ancora più bella è che molti di questi astrofili, pur non conoscendone le origini, sono così entusiasti del loro “Mak” che non lo cambierebbero neanche se gli offrissero in cambio un costoso e blasonato rifrattore apocromatico da 4 e 5 pollici! Ed alla fine dei conti, chi sono io per dargli torto?! 🙂

(altro…)

26.08.2019
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