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Mini guidoscopio di Omegon Mirini di piccole dimensioni per ottenere migliori fotografien astronomia

Gennaio 23 2017, Marcus Schenk

I tempi cambiano: tutto diventa più piccolo. Anche in campo fotografico! Un tempo in astrofotografia la tendenza era di usare esclusivamente mirini grandi e lunghi. Spesso il montaggio era problematico. Con i nuovi mini guidoscopi di Omegon, l’asservimento delle vostre riprese diventa notevolmente più facile.

Cercatore e mirino: guidoscopio Microspeed da 60 mm di Omegon.

“Un guidoscopio è un telescopio montato parallelamente allo strumento primario. Mentre la fotocamera è posizionata sul telescopio primario, il guidoscopio provvede a realizzare un asservimento di precisione”.

Presentazione: Guidoscopi 50 e 60 di Omegon.

I mini guidoscopi di Omegon hanno un diametro di 50 mm o di 60 mm. Sono lunghi solo 200 mm e 260 mm e, avendo un peso di 600 e di 900 grammi, sono leggeri quanto un oculare da 2″. Quali sono i vantaggi in confronto ai mirini “classici”?

  • Sono più leggeri: il vostro telescopio non viene sottoposto a un sovraccarico. Si possono usare persino telescopi per astrofotografia più piccoli.
    • Sono più facili da usare: è sufficiente inserire il guidoscopio nel supporto del cercatore. Toglierlo è altrettanto facile.
    • Risulta migliore la messa a fuoco: mediante un focheggiatore elicoidale dell’oculare potete eseguire la messa a fuoco usufruendo di una notevole sensibilità.

Ulteriori informazioni si possono trovare sulle pagine di descrizione dei mini guidoscopi da 50 mm e da 60 mm.

Autoguida e guidoscopio: costituiscono effettivamente un sistema integrato?

La risposta a questa domanda è chiaramente un “si”. Il guidoscopio funziona nel modo migliore in combinazione con un’autoguida. Perché? La maggior parte delle moderne autoguide sono caratterizzate di pixel di piccole dimensioni. Questo comporta un vantaggio: la distanza focale del guidoscopio risulta corta. Ad esempio, le autoguide Touptek sono dotate di questi pixel di piccole dimensioni. Caratteristica particolare: queste fotocamere, grazie ad una nuova conformazione del sensore, sono estremamente sensibili. In questo modo, per ciascun oggetto celeste potete trovare la giusta stella guida.

“Con il mio guidoscopio e con la mia fotocamera si trova sempre una stella guida nel campo visivo”, conferma Bodo Fischer, astrofotografo e utilizzatore del guidoscopio.

Il guidoscopio con una fotocamera Touptek

Quale fotocamera è adatta a un guidoscopio Microspeed? Noi raccomandiamo di usare fotocamere “GCMOS01200KPA” di Touptek. Sono le più adatte in assoluto, grazie a una frequenza di 30 fotogrammi al secondo, a una connessione ST-4 per il montaggio dell’autoguida e a un software di elaborazione delle immagini.

Queste sono le migliori combinazioni:

  1. Guidoscopio Microspeed da 50 mm + monoguida GCMOS01200KPA di ToupTek
  2. Guidoscopio Microspeed da 60 mm + monoguida GCMOS01200KPA di ToupTek

Suggerimento: Con la fotocamera usate un filtro UV-IR di Omegon oppure il filtro semi APO di Baader. In questo modo le stelle diventano ancora più nitide e con il sistema di autoguida si ottiene un successo ancora maggiore.

Montatura per binocolo di Omegon: Come solcare il cielo con un binocolo

Gennaio 2 2017, Marcus Schenk

È semplicemente una meraviglia: guardare il cielo con un binocolo. Spaziare per i campi di stelle della Via Lattea. E qui prendere una deviazione per la nebulosa più vicina. E poi tornare sulla galassia Andromeda.
Sondare il cielo con un grande binocolo è un divertimento pazzesco. Se non ci fosse quel problema legato al peso.

Das perfekt austarierte Nightstar 20x80 Fernglas

È indispensabile avere a disposizione uno stativo, perché altrimenti le braccia si appesantiscono solo dopo pochi minuti. Ma un grande binocolo pesa comunque quasi sempre diversi chilogrammi e quindi la testata dello stativo, nella maggior parte dei casi, è soggetta a un sovraccarico. In pratica avviene questo: con un’inclinazione di oltre 45° molte testate di stativo scivolano, perché l’attrito diventa troppo forte.

Ma ora c’è una soluzione: la montatura per binocolo di Omegon.

È formata da una rotaia lunga 580 mm (in conformità alle norme delle ferrovie svizzere, Aka-Swiss-Rail-Norm) e da un contrappeso di 1 Kg. Sull’altro lato fissate il vostro grande binocolo. Montate il tutto sulla testata dello stativo. E tutti i vostri problemi scompaiono.

Grazie al perfetto bilanciamento del vostro binocolo, la testata dello stativo non viene gravata dal peso e accompagna qualsiasi movimento.

Le forze si bilanciano
Se aumentate solo leggermente l’attrito della testa dello stativo, vi librate letteralmente sopra il cielo. Puntate semplicemente il binocolo da un oggetto celeste all’altro. E non preoccupatevi se i morsetti sono ben stretti. È quasi come se con il vostro binocolo solcaste il cielo sulle onde di luce.

Alcune raccomandazioni riguardo al supporto per binocolo di Omegon:

Cannocchiali:
• Nightstar 15×70 di Omegon
• Nightstar 20×80 di Omegon
• Argus 11×70 di Omegon
• Argus 20×80 di Omegon

Stativi e testate di stativo:
• Stativo Titania 800, stativo a treppiede in alluminio, di Omegon + Testa panoramica 500, 3D + Profilato tipo ferrovia svizzera, di Novoflex
• Stativo a treppiede in alluminio 475 B Pro Digital, di Manfrotto
• Testata panoramica di stativo CONCEPT ONE OH4.5V, di Cullmann
• Videoinclinometro MVH500AH Fluid, di Manfrotto + Profilato tipo ferrovia svizzera, di Novoflex

V-Power di Omegon: focheggiatori in acciaio temprato per ottenere migliori foto astronomiche

Novembre 21 2016, Marcus Schenk

Chi scatta foto astronomiche si trova davanti a molte sfide. Una di queste è la nitidezza delle foto astronomiche. Non è tanto facile di notte mettere a fuoco stelle e nebulose che hanno una debole brillantezza. Una foto astronomica perfettamente allineata con il movimento del cielo, ma sfocata? Impensabile!

Per questo è ora disponibile il palcoscenico adatto: i nuovi focheggiatori V-Power di Omegon. Per fare in modo che la vostra foto astronomica non si trasformi in un dramma, ma in una storia a lieto fine.

Nur echt mit dem V: Der V-Power High-End-Okularauszug

Che cosa contraddistingue i focheggiatori V-Power?

Anziché in tenero alluminio, i focheggiatori V-Power nei punti importanti sono costruiti in acciaio inossidabile. Robusti cuscinetti a sfere in V2A e lamine in acciaio inossidabile garantiscono una messa a fuoco precisa. Un sistema di demoltiplicazione 1:10 crea le condizioni di base per ottenere una foto astronomica messa finemente a fuoco con grande sensibilità e, grazie ai riferimenti incisi con il laser, siete in grado di ritrovare rapidamente le impostazioni precedenti. E se in futuro vorrete gestire tutto questo mediante un motore, sarà possibile farlo.

Con lo zoccolo del cercatore V-Power potete ora connettere anche il vostro cercatore. Basta semplicemente fissarlo in posizione sul focheggiatore, ed è fatto!

Con queste serie di accessori potete facilmente connettere il focheggiatore al vostro telescopio

La serie V-Power esiste in diverse versioni: per il vostro telescopio Newton oppure Schmidt-Cassergrain. In combinazione con gli adattatori idonei esse offrono una soluzione plug & play. Anche il fissaggio si esegue molto facilmente in pochi passaggi.

Per saperne di più? Qui si tratta del focheggiatore per ottenere foto astronomiche migliori.

Nuova veste per la serie di rifrattori Apo di Omegon,102 mm e 127 mm Tripletto: Il „Volksapo“ è tornato!

Settembre 26 2016, Marcus Schenk

Chi guarda per la prima volta attraverso questo tripletto apocromatico rimane assolutamente entusiasta. Stelle doppie. ammassi stellari o pianeti: ogni osservazione risulta ai massimi livelli per mezzo di un telescopio Apocromatico. I più venduti di Omegon sono i Tripletti Apo da 102 mm e da 127 mm  – e sono presenti nel nostro catalogo online fin dal 2010! Ora sono stati ripensati, modificati chiaramente in meglio. E la cosa più bella è che: il prezzo è rimasto lo stesso.

Qui di seguito verrà illustrato tutto quello che è stato modificato e che li ha resi oggi come non mai tra i più interessanti strumenti ottici per gli astronomi dilettanti.

1. Cella collimabile

Anche allora naturalmente i telescopi venivano collimati in fabbricai, ma difficilmente era possibile – in caso di necessità – una collimazione successiva. Perlomeno si doveva essere esperti del settore o inviare lo strumento in qualche laboratorio specializzato. Adesso è tutt’altra cosa! Abbiamo messo a punto una nuova cella della lente con compensazione della temperatura e questo rende la collimazione rapida e semplice come andare in bicicletta  Con quattro viti, rispettivamente di collimazione e di blocco, sarete in grado di collimare l’obiettivo. Lo si può fare molto semplicemente con una chiave fissa esagonale, ad esempio, puntando sulla stella polare.

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2. Basetta del cercatore

La basetta del cercatore con il profilato a doppia T è stato sostituito da una comune basetta mini coda di rondine vixen-style. Ora potete montare rapidamente qualsiasi cercatore ottico o cercatore LED. Questo comporta una maggiore libertà di scelta, perché prima erano compatibili solo pochi modelli.

3. Concepito per uso con torrette binoculari

Non tutti le utilizzano, ma durante le osservazioni spesso danno luogo ad espressioni di meraviglia. Le torrette binoculari permettono di compiere l’osservazione con due occhi e danno effetti di plasticità e tridimensionalità all’immagine. Sono fantastiche in particolare nell’osservazione della luna e dei pianeti. Per fare in modo che possiate usare senza problemi una torretta, la lunghezza del tubo è stata un po’ accorciata e quindi si è creato un maggiore spazio di messa a fuoco (backfocus). Ora potete usare ula torretta con un diagonale stellare a specchio.

4. Slitta a coda di rondine rinforzata

In seguito al continuo montaggio e smontaggio del telescopio, la slitta a coda di rondine può subire delle conseguenze negative. Le viti di blocco della morsa continuano a forare il tenero alluminio e lasciano dietro di sé graffi e a volte intagli profondi. Per fare in modo che la slitta a coda di rondine del nostro apocromatico sia ancora utilizzabile dopo anni, è stata rinforzata con una piastra in acciaio inossidabile. A questo punto non si formano più graffi ed intagli profondi.

5. Paraluce anticondensa scorrevole

Il paraluce è diventato retrattile quindi può ora scorrere avanti ed indietro. Non deve più essere smontato e montato ogni volta.

Garanzia di qualità: ogni esemplare viene prodotto dalla fabbrica con un protocollo standard di qualità minima. Se non bastasse verifichiamo la collimazione di ciascun telescopio che ci arriva allegando una documentazione fotografica cartacea. Sapevate che a richiesta, collaudiamo il vostro telescopio sul nostro banco ottico? Dal semplice star test fino al test interferometrico.

Siamo tutti Astro-testimoni (da balcone): Omegon Adattatore per smartphone

Agosto 29 2016, Michele Russo

Cari amici astrofili ed astrofotografi,

questa settimana il nostro Maurizio ci parlerà di uno dei “best-seller” del  catalogo Omegon: l’adattatore per smartphone.

Buona lettura!

Adattatore OMEGON per Smartphone e IPhone

Supporto Adattatore Omegon

Supporto Adattatore Omegon

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Siamo tutti Astro-testimoni (da balcone): Omegon Maksutov 127/1900mm (2° parte)

Agosto 26 2016, Michele Russo

Cari amici astrofili ed astrofotografi,

questa settimana pubblichiamo la seconda ed ultima parte della recensione che ha come protagonista il  nuovo Maksutov Omegon 127/1900  serie “Advanced”.

Buona lettura!

OMEGON MAKSUTOV 127/1900mm F15 (2° parte)

OMEGON 127/1900 f15

OMEGON 127/1900 f15

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Sistema di ricerca di oggetti nel cielo Push+: Con telescopio e smartphone per arrivare alle stelle

Agosto 24 2016, Marcus Schenk

Se avete un minimo di  esperienza diretta , non potete non conoscere  il seguente problema: state cercando una galassia in una regione di cielo priva di stelle e state consultando con aria nervosa la vostra carta stellare, illuminandola con una luce rossa. Quanto tempo perso a pensare in che modo potreste avvicinarvi all’oggetto cercato. Trovare gli oggetti celesti talvolta è davvero un’impresa.

E’ giunto il momento di farla diventare molto più facile! Con il nuovo sistema Push+ di Omegon.

PushPlus

Ma che cosa ha a che fare questo sistema con uno smartphone?

Sotto questo nome si cela il  nuovo sistema di ricerca e puntamento della Omegon . Un telescopio Dobson, con montatura  provvista di encoder digitali e di Bluetooth, attraverso una app dedicata sarà in grado di collegarsi senza fili al vostro smartphone  (oppure anche al PC).

Con un telescopio Push+ potete trovare gli oggetti in un modo più facile ed ogni serata astronomica sarà sempre di grande soddisfazione!

Attualmente esistono 2 prodotti della serie Push+ di Omegon: il telescopio Dobson da 8 pollici o, come componente separato, la montatura Dobson (Rockerbox) con alloggiamento GP  ideale per il tubo ottico in vostro possesso.

Volete  saperne di più?  Per maggiori informazioni visitate   subito le pagine di presentazione dei prodotti Telescopio  e  Montatura.

5 motivi che fanno di Universe2go qualcosa di completamente diverso dalle altre app per astronomia

Agosto 19 2016, Marcus Schenk

Chi oggi vuole imparare a conoscere il cielo stellato, si trova in una posizione privilegiata. Mai prima d’ora vi è stata una così grande scelta di carte e planetari stellari digitali per l’osservazione del cielo. Mai prima d’ora è stato così facile e così veloce farsi una prima idea sulle costellazioni.
Questo è per merito delle moderne  app per l’astronomia. Usandole su uno smartphone, vi mostrano più o meno proprio quello che state guardando nel cielo.

“Più o meno”, queste tre paroline fanno l’enorme differenza tra app del cielo stellato “normali” e Universe2go. Ma quali sono queste sostanziali differenze?

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  1. La precisione

“Mah, Universe2go non è nient’altro che una qualsiasi altra app.per astronomia” Quante volta abbiamo gia sentito queste parole, soprattutto da persone che non hanno mai provato prima Universe2go. Ma la differenza è subito evidente utilizzano nello stesso tempo una qualsiasi app astronomica e Universe2go.

Il planetario celeste indica esattamente la posizione effettiva delle stelle con la precisione di pochi minuti di arco (frazioni di un grado). Altre app invece hanno un’approssimazione di diversi gradi. Talvolta questa differenza può diventare un problema  se si vuole riconoscere una determinata regione del cielo.

  1. La precisione dei sensori

L’uso dei sensori degli smartphone ha già raggiunto un livello di sviluppo elevato, nonostante questo sono ancora soggetti ad una grande dispersione di valori con conseguente calo della loro affidabilità. Quindi nello sviluppo di Universe2go l’attenzione si è concentrata sulla ricerca di una elaborazione completamente nuova dei dati dei sensori. Con questa ricerca abbiamo voluto ricavare dai sensori il massimo di affidabilità e precisione.

Questa elevata precisione permette a Universe2go di sovrapporre digitalmente “una ad una” le stelle raffigurate alle stelle reali. Questo ha rappresentato una via completamente nuova, non ancora percorsa dalle altre app.

Universe2go raccoglie ora fino a 1000 dati dei sensori, li analizza e raggiunge in questo modo l’elevata precisione descritta. Inoltre, per la taratura con il planetario si punta su tre stelle – stesso modo con cui si procede con un telescopio GoTo gestito da computer. In questo modo il software conosce esattamente il punto in cui trovare gli oggetti celesti.

  1. Augmented Reality (realtà aumentata)

Inserite semplicemente il vostro smartphone nell’apposito dispositivo. Mentre eseguite l’osservazione attraverso il “visore stellare”, potete vedere come le stelle digitali si sovrappongono al reale cielo stellato. Potete riconoscere entrambe le immagini in un unico campo visivo. E l’effetto che se ne ottiene è come se le linee di collegamento tra le stelle reali si presentassero nel cielo con tutti i nomi e tutte le indicazioni. Questo collegamento tra contenuti digitali e reali è denominato “realtà aumentata”. Non si tratta infatti di “realtà virtuale” perché questo sarebbe soltanto un mondo puramente virtuale cioè finto, simulato.

Nelle altre app astronomiche non si verifica nessuna “realtà aumentata”. Quando fate ricerche nel cielo, non fate altro che tenere il vostro smartphone nel cielo e  confrontarlo con quello che appare sullo schermo  come si fa su una classica carta stellare. Per fare questa operazione, dovete continuamente spostare lo sguardo dallo schermo alle stelle e viceversa e tentare di riconoscere anche nel cielo il modello che vi viene presentato.

  1. Audio-guida

Universe2go mette a disposizione più di 3 ore di contenuto audio relativo a costellazioni, stelle, pianeti e oggetti del cielo profondo. Mentre studiate il cielo vi godrete semplicemente quanto vi racconta il planetario. Completamente  rilassati, senza essere costretti a leggere qualcosa, vi immergete profondamente nella materia. In questo modo la vostra conoscenza dell’universo si arricchirà in modo automatico.

  1. Effetto 3D

Universe2go proietta un’immagine separatamente per ciascun occhio ed è quindi in grado di presentare costellazioni ed oggetti cosmici in una raffigurazione tridimensionale. In questo modo, i pianeti e le nebulose cosmiche appaiono ancora più imponenti. Nell’antichità si pensava che le stelle fisse fossero tutte appuntate su di una superficie sferica nel cielo e che avessero tutte la stessa distanza dalla terra. Con Universe2go potete sperimentare visivamente la profondità delle costellazioni e quindi estendere in modo affascinante l’orizzonte della vostra percezione.

Conclusione:

Possiamo affermarlo senza paura di essere smentiti: Universe2go è tutta un’altra cosa! La mappa stellare si fonde con il cielo stellato reale come se non ci fosse più alcuna differenza. Non siamo più costretti a fare confronti complicati  ma possiamo invece riconoscere tutto subito. L’audioguida ci racconta moltissime cose sull’universo e la nostra conoscenza si accresce in modo automatico. Nel suo genere, per come si vede e si impara a conoscere il cielo stellato, questa app è unica al mondo.

Fonte fotografica: Shutterstock

Siamo tutti Astro-testimoni (da balcone): Omegon Maksutov 127/1900mm (1° parte) (1 commento)

Agosto 17 2016, Michele Russo

Ciao a tutti,

Altra settimana ed altra puntata della rubrica di Maurizio R., questa volta il protagonista assoluto di questo interessante articolo (diviso in due parti) è il nuovo Omegon Maksutov 127 della serie “Advanced”.

Mettetevi comodi e buona lettura!

OMEGON MAKSUTOV 127/1900mm F15 (1° parte)

OMEGON 127/1900 f15

OMEGON 127/1900 f15

Premessa

Al giorno d’oggi, tantissimi astrofili di tutto il mondo conoscono questo tipo di telescopio (spesso chiamato solamente con il diminuitivo di “MAK”) ma in pochi sanno come nacque questo stupefacente strumento per l’alta risoluzione. La cosa ancora più bella è che molti di questi astrofili, pur non conoscendone le origini, sono così entusiasti del loro “Mak” che non lo cambierebbero neanche se gli offrissero in cambio un costoso e blasonato rifrattore apocromatico da 4 e 5 pollici! Ed alla fine dei conti, chi sono io per dargli torto?! 🙂

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Configuratore di telescopio con i nuovi telescopi: In 6 fasi per montare il telescopio dei tuoi sogni!

Agosto 15 2016, Marcus Schenk

Sistemi ottici, montature e accessori: Da due anni avete la possibilità di assemblare, a vostro piacimento e secondo la vostra fantasia, il vostro telescopio nel configuratore di telescopio di Astroshop.it

Omegon Telescopio - Impostazioni prodotto

Abbiamo completamente migliorato ed ampliato questo configuratore. Adesso avete la possibilità di scegliere tra 12 diversi telescopi ed adattare sempre meglio il vostro telescopio ai vostri desideri.

In passato si era sempre costretti ad accontentarsi di telescopi messi in offerta. Per quale motivo non cambiare tutto e dare la possibilità di acquistare un telescopio secondo criteri e scelte più personali? Noi in Astroshop.it abbiamo pensato anche a questo anche e quindi abbiamo costruito il configuratore. Allora questo sistema comprendeva solo due telescopi Newton.

Ora la serie “Advanced” della Omegon  vi mette a disposizione un’intera serie di nuovi telescopi, sia a specchi che a lenti:

Volete fare subito la prova e vedere i telescopi disponibili? Allora cliccate qui.

In questo modo inizierete la scelta del telescopio!

È divertente “giocare” con il configuratore. Che aspetto dovrebbe avere il mio telescopio? Su quale montatura e su quali accessori faccio maggiore affidamento? Gli oculari devono essere per principianti “entry level” o di maggior valore?

Andate semplicemente su Link e date inizio alla configurazione del telescopio dei vostri sogni con la scelta del sistema ottico. Nel riepilogo trovate ora tutti i sistemi ottici che possono essere richiesti ed i loro prezzi base. Passo dopo passo esplorerete montature, focheggiatori, otto divrsi cercatori, oculari ed altri accessori.

Nella ricerca degli accessori potete anche saltare alcuni passaggi. Ad esempio, quando siete già in possesso di buoni oculari. Siete quindi assolutamente liberi nella vostra scelta.
E la cosa più bella in questa operazione è che avete la possibilità di attivare o di disattivare la vostra scelta mediante il segno di spunta sulla casella a lato. In alto a destra potete vedere dal vivo e in tempo reale come cambiano i prezzi. In questo modo non solo potete scegiere individualmente i componenti del telescopio, ma avete anche un pieno controllo sui prezzi e sul totale della spesa.

Protezione nei confronti di combinazioni inadatte

Una delle condizioni preliminari più importanti: il tubo deve essere adatto alla montatura. Si fa presto ad inserire un sistema ottico troppo grande su una montatura troppo piccola. Un rifrattore da 6″ su una piccola montatura EQ-300 sarebbe soggetto ad oscillazioni troppo forti. Un po’ come se voi con un telescopio su una nave voleste fare osservazioni in presenza di moto ondoso. Per fare in modo che non vi accada una cosa del genere, ciascun tubo non può essere combinato con ciascuna montatura. In questo caso non vedrete un segno di spunta, ma una croce sulla casella di lato all’articolo.

Sia che siate un principiante od un esperto: Il configuratore di telescopi rappresenta per ciascun astronomo dilettante un’alternativa al telescopio finito. E così, quando acquistate un telescopio potete semplicemente esercitare una maggiore capacità di scelta sull’acquisto.

Fate una prova e perché no, anche subito: Configurare ora il telescopio

 

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