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Explore Scientific: telescopio guida e cercatore tutto in uno

marzo 2 2021, Stefan Taube

I piccoli telescopi che vengono montati parallelamente al telescopio principale hanno due finalità: come cercatori, aiutano l’osservatore a navigare nel cielo notturno, come guida (o guidescope), permettono un inseguimento preciso con la montatura astronomica.

Explore Scientific Guidescope 8x50 Helikal

Explore Scientific telescopio di guida 8×50 elicoidale

Il produttore Explore Scientific presenta due modelli che adempiono in modo eccellente entrambi gli scopi:

Entrambe le ottiche sono dotate di un oculare removibile. Senza oculare, possono essere usate come telescopi di guida con focheggiatore elicoidale, inserendo una camera di guida dotata di innesto da 1,25“. Gli anelli di regolazione permettono di orientare il telescopio di guida verso una stella guida. La camera mantiene la stella guida nel campo visivo e aggiusta anche i minimi errori della montatura tramite impulsi di correzione.

Inserendo l’oculare il piccolo telescopio si trasforma in un pregiato cercatore, che fornisce immagini di qualità ben superiori a uno strumento standard. L’oculare è dotato di reticolo illuminato.

Abnehmbare Okulareinheit

Oculare removibile

Grazie a questa pratica soluzione di Explore Scientific si può usare un solo telescopio ausiliario per usi diversi.

Novità: Autoguider Standalone StarAid Revolution

febbraio 2 2021, Stefan Taube

Per autoguida si intende il controllo automatico dell’inseguimento di una montatura astronomica. Questo controllo è necessario per l’astrofotografia, per mantenere con precisione l’oggetto preso di mira sul sensore della fotocamera.

C’è una varietà di fotocamere per l’autoguida, ma richiedono un computer portatile oppure un PC e un software adatto. Solo le soluzioni standalone riescono a farne a meno. L’ultima innovazione in questo campo è la fotocamera a guida automatica StarAid Revolution, con la quale il controllo dell’inseguimento è semplicissimo!

StarAid-Kamera-Standalone-Autoguider-Revolution-Revision-B

Standalone Autoguider StarAid Revolution Revision B

Plug & Guide: collegate la fotocamera al vostro telescopio guida, connettetela alla guiding port della vostra montatura e il gioco è fatto! Dopo ca. 30 secondi la camera comincia a lavorare inviando impulsi di correzione ai motori della vostra montatura.

StarAid Revolution può fare però di più: per esempio l’allineamento polare, cioè l’allineamento preciso della vostra montatura all’asse di rotazione della Terra. Anche il controllo della camera astronomica è possibile. Per queste ulteriori opzioni e per tenere sotto controllo l’inseguimento è disponibile un’applicazione. Per collegare il vostro smartphone al dispositivo di autoguida, StarAid Revolution crea una propria connessione Wi-Fi.

Rivoluzione è una parola grossa, ma in questo caso c’è davvero!

Con Radian Raptor l’astrofotografia è un’esperienza da vivere

novembre 4 2020, Jan Ströher

Il rivenditore americano di telescopi OPT sta ora lanciando con il proprio marchio “Radian” un potente Apocromatico a tre lenti, di alta qualità, estremamente facile da trasportare, che ha già suscitato grande entusiasmo tra gli astrofotografi. Il Radian Raptor  è una macchina fotografica leggera e compatta che, con un rapporto focale F/4,5, fornirà soprattutto ottimi scatti del cielo profondo. Con un peso di soli 1,8 kg e una lunghezza ridotta, il telescopio può essere facilmente  montato su treppiedi fotografici e montature da viaggio, come ad esempio lo  SkyWatcher Star Adventurer o l’iOptron SkyGuider. Ciò lo rende un perfetto compagno di viaggio che può essere facilmente trasportato nello zaino imbottito in dotazione e che trova posto in qualsiasi bagaglio a mano.

Con questo Apocromatico a tre lenti, OPT ha pensato a tutto il necessario per un’astrofotografia di successo:

un veloce rapporto focale F/4,5 permette tempi di esposizione brevi e il Radian Raptor è quindi un dispositivo veloce ad ampio campo – ideale per foto di nebulose a emissione, galassie e ammassi stellari.

Grazie all’uso di un vetro di qualità premium abbinato a superfici multistrato, con questo tripletto apocromatico, si ottengono colori realistici, elevato contrasto e immagini molto nitide.

Un correttore già integrato spiana l’intero campo di vista e fornisce immagini di stelle puntiformi fino ai margini del campo visivo, rendendo quindi l’uso dei sensori a pieno formato un piacere. Inoltre, non è necessario acquistare uno spianatore o un riduttore.

Con una lunghezza focale di soli 275 mm, si dispone di un telescopio ultracompatto per la fotografia a largo raggio su vasta scala: oggetti come la Nebulosa Velo o la Nebulosa Testa di Cavallo nella costellazione di Orione rientrano completamente nel campo visivo di un sensore a pieno formato. Qui si vede un´immagine della Nebulosa California catturata dal Radian Raptor di 61 mm:

Un solido focheggiatore rotante a pignone e cremagliera da 2,5” con grande capacità di carico e focheggiatura fine da 1:10 garantiscono un fissaggio stabile della fotocamera e una messa a fuoco precisa. I morsetti esagonali per tubi sono dotati di diversi fori filettati per l’adattamento di ulteriori accessori e i canaletti portacavi integrati nei morsetti garantiscono l’assenza di grovigli di cavi. Soprattutto nell’astrofotografia, all’ottica vera e propria vengono spesso aggiunti altri equipaggiamenti come il guidoscopio, le fasce termiche anticondensa, i moduli di controllo o lo scatto a distanza. Il Radian Raptor è in grado di offrire tutte queste applicazioni ed è stato progettato dagli astrofotografi.

Il backfocus consigliato di 55 mm può essere raggiunto e regolato con precisione con gli adattatori in dotazione.

Un altro vantaggio è l’inclusione di due guide per il fissaggio sulla vostra montatura: una guida a coda di rondine Vixen-Level da 4″ e una guida universale Losmandy da 6,5″ con una superficie corrispondentemente più ampia. Entrambe le guide hanno anche le filettature per il montaggio del ‘Raptor’ su un supporto per foto. Ciò consente la compatibilità con tutti i supporti/morsetti a coda di rondine.

Infine, ma non meno importante, si riceve uno zaino impermeabile e imbottito in cui il Radian Raptor sarà protetto e c’è anche spazio per una fotocamera CMOS e altri piccoli accessori.

Un’esperienza che vi farà vivere un nuovo capitolo dell’astrofotografia e ottimizzare il vostro equipaggiamento con il Radian Raptor**!

(**disponibile da metà novembre 2020 qui da noi, nell’Astroshop!)

NBX – Il nuovo filtro nebulare duale di IDAS

ottobre 28 2020, Jan Ströher

Con il filtro nebulare NBX, la marca giapponese IDAS, lancia ora sul mercato un nuovo filtro a doppia banda di altissima qualità, particolarmente efficace per la fotografia di nebulose con ottiche veloci, come ad esempio con il Celestron RASA. Come gli altri filtri nebulari della marca IDAS (Astro Hutech), anche il nuovo NBX presenta in assoluto una qualità e una lavorazione perfette.

La tecnologia di rivestimento IGAD (Ion-Gun Assist Deposition) applicata dal produttore giapponese Astro Hutech specificamente per filtri astronomici è stata originariamente sviluppata per le comunicazioni ottiche, dove è richiesta una stabilità a lungo termine (> 25 anni) in condizioni di campo difficili.

Il filtro nebulare NBX IDAS da 48mm

Il risultato sono filtri con rivestimenti robusti e stabilità spettrale a lungo termine – anche a temperature e umidità estreme. Questa stabilità è particolarmente importante per le curve a banda passante con forti pendenze come i filtri H-alfa, LPS e altri filtri a banda passante stretta. I filtri con rivestimento IGAD eliminano gli spostamenti della banda passante di +/- 3 o 4 nm, tipici dei filtri standard.

L’NBX è un filtro a doppia banda che si concentra specificamente sulle linee OIII e H-Alpha. Le curve di trasmissione dell’NBX nella gamma H-Alpha e OIII sono illustrate chiaramente da queste due immagini:

Curve di trasmissione in H-Alpha

 

Curve di trasmissione in OIII

 

Come si può vedere, l’NBX IDAS è particolarmente efficace se utilizzato con sistemi ottici e astrografi molto veloci, come un Celestron RASA, con riflettori newtoniani particolarmente luminosi con f-number tra f/2 e f/4, e apparecchiature speciali come l’Officina Stellare Riccardi-Honders 200/600

La Nebulosa Pacman NGC 281 nella costellazione di Cassiopea

 

Ciò aumenta notevolmente il contrasto all’interno delle nebulose a emissione, che consistono principalmente da composti di ossigeno (OIII) o idrogeno (H-Alfa). Inoltre, non sono necessari tempi di esposizione più lunghi, il che è dovuto principalmente all’uso delle suddette ottiche, estremamente veloci, ma anche agli speciali effetti di contrasto del filtro NBX. Il filtro è ideale per l’uso con fotocamere a colori ‘One-Shot’ e fotocamere CMOS monocromatiche. Non è più necessario un filtro di blocco IR. Inoltre, l’NBX è parafocale anche con altri filtri nebulari LPS IDAS.

CEM70 con iGuider – l`ultima innovazione di iOptron

settembre 28 2020, Jan Ströher

L’azienda americana iOptron, che negli ultimi anni si è fatta un nome con montature innovative, potenti e silenziose, ha lanciato nell’aprile di quest’anno un degno successore della popolare CEM60: CEM70.

La nuova montatura CEM70 si presenta con l’aspetto caratteristico delle collaudate montature CEM. CEM sta per Montatura Equatoriale a Bilanciamento Centrale Questo design consente un rapporto particolarmente favorevole tra la capacità di carico e il peso reale della montatura. Nel caso della CEM70, il rapporto è di 2,3, il che significa che la montatura porta più del doppio del proprio peso! Quindi la CEM70 è tuttavia utilizzabile come unità mobile, ma anche un’ottima montatura gli osservatori.

I motori passo-passo e la trasmissione a cinghia dentata consentono un’elevata precisione di avviamento nel funzionamento GoTo, ma soprattutto hanno una precisione di inseguimento molto precisa con un errore periodico inferiore a +/- 3,5 secondi angolari! Tutto questo con la consueta piacevole scorrevolezza di tutte le montature iOptron.

Come la CEM25P o la CEM60, anche il nuovo modello è perfettamente progettato per l’astrofotografia. Il pezzo forte è una versione con autoguider già integrato (“iGuider”)! Inoltre, entrambe le versioni della CEM70 hanno un’interfaccia ST4, GPS incorporato, una robusta valigetta per il trasporto, silenziosi motori passo-passo, la collaudata pulsantiera Go2Nova e una doppia sella di montaggio per il fissaggio delle piastre a coda di rondine Vixen e Losmandy.

Con un carico utile massimo di 31 kg, la CEM70 offre una grande flessibilità per l’uso di diversi telescopi e in più la necessaria attrezzatura per la fotografia. Tutto sommato, la nuova CEM70 è una montatura, ancora più facile da trasportare, con un design ben studiato, funzioni utili e caratteristiche aggiuntive, in grado di trasportare anche un carico di strumenti più grande in modo sicuro, silenzioso e preciso e non vi deluderà mai nell’astrofotografia! Potete trovare entrambe le varianti di modello qui nel nostro Astroshop.

Da ora disponibile: il nuovo Autoguider MGEN di Lacerta!

aprile 1 2020, Stefan Taube

Un Autoguider è un accessorio molto importante per la realizzazione di immagini del cielo con lunghi tempi di esposizione. L’Autoguider è un dispositivo di inseguimento che assicura che la montatura mantenga sempre il telescopio puntato esattamente verso l’oggetto celeste desiderato. A questo scopo l’Autoguider inquadra una stella luminosa con una camera separata. L’autoguider utilizza quindi il movimento apparente di questa stella per calcolare i movimenti di controllo appropriati per la montatura.

Lacerta Stand Alone Autoguider MGEN Version 3

Lacerta Stand Alone Autoguider MGEN Versione 3

Per questo tipo di controllo dell’inseguimento potete utilizzare una semplice Fotocamera per pianeti, un laptop e un software gratuito che si trova su internet. L’Autoguider MGEN di Lacerta ha avuto comunque molto successo. Ma il grande vantaggio di usare l’Autoguider MGEN è che voi non avete neanche bisogno di un laptop o di un pc; ecco perché si chiama anche „Stand Alone Autoguider“. Una soluzione Stand-Alone di questo tipo è di grande aiuto, particolarmente per l’astrofotografia con una macchina fotografica reflex , dato che per questo tipo di fotocamera non avete bisogno di un laptop.

Il MGEN verrà inoltre consegnato con una fotocamera corrispondente e contiene tutti i software necessari – è difficile immaginare un’autoguida migliore! Un altro grande vantaggio di MGEN è che non usa solo una stella per il controllo dell’inseguimento, bensì diverse, aumentando di molto la precisione! La grafica seguente proviene da un test del costruttore ed evidenzia l’alta precisione del Multistar Guiding:

Durch das Multistar Guiding ist die Nachführkontrolle unabhängig vom Seeing.

Tramite il Multistar Guiding il controllo d’inseguimento è indipendente da ciò che si “vede”.

La nuova versione MGEN-3 vi propone però molti ulteriori miglioramenti.

L’hardware è stato migliorato, rendendo possibile il nuovo AI-Multistar-Guiding autodidatta.

  • Il grande display a colori rende l’uso più facile.
  • Con la nuova funzione rapida basta pigiare un tasto e l’autoguida si mette in moto!
  • Allineamento polare con il metodo digitale Scheiner.
  • Alimentazione tramite USB (5 V), solo 1,2 Watt.

Abbiamo solo citato alcuni vantaggi. Sul sito Lacerta Stand Alone Autoguider MGEN Version 3 ne troverete molti altri.

 

Ora disponibile: il telescopio smart STELLINA di Vaonis!

novembre 5 2019, Elias Erdnüß

STELLINA di Vaonis: controllo innovativo, pregiato design, high-tech

L’osservazione del cielo stellato con un telescopio è un’esperienza impareggiabile. Tuttavia, alcuni oggetti celesti possono deludere o disilludere: infatti, nebulose e galassie di debole luminosità spesso appaiono come confuse macchie di luce senza contorni.

Di solito è possibile ottenere dettagli e colori meravigliosi con l’aiuto dell’astrofotografia. Questo perché la luce catturata dal telescopio viene raccolta e sommata in tempi più lunghi, rendendo possibili immagini mozzafiato di questi deboli oggetti deep-sky.

Ma l’astrofotografia è un hobby con una curva di apprendimento estremamente ripida. Talvolta il principiante ottiene le prime belle immagini dopo molti mesi di pratica, e comunque anche chi è già esperto deve lavorare molte ore alla post-produzione prima che nebulose e galassie si mostrino in tutta la loro bellezza.

Il telescopio smart STELLINA, completamente automatico, della start-up francese Vaonis promette di unire i vantaggi dell’astrofotografia all’esperienza diretta dell’osservazione dal vivo. Il tutto nel modo più semplice possibile, perché il telescopio non ha un oculare ma una camera integrata. Le immagini vengono così catturate ed elaborate senza interruzioni, ed è possibile osservare dal vivo, tramite smartphone o tablet, come l’oggetto osservato acquisti sempre più dettagli nel giro di pochi minuti.

Il controllo e le modalità di utilizzo del telescopio sono semplici e rivoluzionarie. Premendo un pulsante lo STELLINA si orienta in modo completamente autonomo, basandosi sulle stelle visibili. Tramite smartphone o tablet è possibile poi scegliere l’oggetto da osservare, il telescopio punta la porzione di cielo corretta, ed ecco fatto.

M83, la Girandola del Sud – Con lo STELLINA dettagli e colori dei bracci a spirale sono chiaramente visibili.

Ovviamente anche noi di Astroshop eravamo curiosi di vedere se lo STELLINA mantenesse davvero quello che prometteva. Per fortuna, abbiamo già avuto modo di testarlo e possiamo dire di non aver mai trovato un telescopio GoTo così semplice e intuitivo, che può essere usato anche senza conoscenze pregresse. Già dopo pochi minitu le immagini mostrano una quantità di dettagli incredibilmente maggiore rispetto a comune telescopio. La qualità non può essere paragonata a quella delle foto astronomiche dei professionisti (un processo automatico non può ancora sostituire un esperto), ma le immagini sono quasi immediatamente visibili, e non dopo ore di post-produzione. Questo rende lo STELLINA adatto soprattutto per l’osservazione in compagnia di amici e conoscenti.

Finora questo telescopio è stato solo prenotabile. Ora lo STELLINA di Vaonis è a magazzino ed è subito disponibile. Un perfetto e prezioso regalo di Natale!

ASIAIR – L’astrofotografia non è mai stata così semplice!

dicembre 17 2018, Elias Erdnüß

Il marchio ZWO, soprattutto grazie alle sue fotocamere CMOS per l’astronomia ad alte prestazioni e di facile uso, è un marchio molto rinomato nel campo dell’astronomia per passione.

Con il sistema di comando ASIAIR ora ZWO si propone di sconvolgere profondamente la scena dell’astrofotografia! Si tratta in questo caso di un computer compatto (Raspberry Pi), che viene fissato sul telescopio o sulla montatura. L’apparecchio offre allora tutte le prestazioni che ci si può attendere da un sistema telescopico computerizzato del 21° secolo!

La montatura, la fotocamera, la ruota portafiltri e l’autoguida vengono collegati con l’ASIAIR. A quel punto, tramite una app per Android o per iOS tutto può essere controllato in modo centralizzato, senza cavi via WLAN, mediante smartphone o tablet. Anche per le autoguide e per l’uso di fotocamere per astronomia raffreddate non è più necessario portare con sé un laptop. Inoltre sono disponibili funzioni avanzate come Plate solving, semplicemente premendo un tasto.

 

ASIASI comunica con la montatura del telescopio tramite la Instrument-Neutral-Distributed-Interface (INDI) ed è quindi compatibile con la maggior parte delle comuni montature GoTo. L’unico inconveniente: L’apparecchio supporta solamente fotocamere ZWO, Autoguide e ruote portafiltri.

Approcci analoghi alla computerizzazione dell’astrofotografia vengono perseguiti anche da altri produttori come, ad esempio, PrimaLuceLab con l’EAGLE 2. Questo può certo brillare con maggiori prestazioni e con funzioni più ampie, ma esiste il sistema ASIAIR, più facile da usare e disponibile per una frazione del prezzo.

Nuovi e più efficienti computer per astrofotografia della serie EAGLE

aprile 10 2018, Elias Erdnüß

Con i nuovissimi modelli EAGLE 2 e EAGLE 2 Pro e con il rielaborato EAGLE CORE, l’innovativa azienda italiana PrimaLuceLab porta l’astrofotografia nel 21° secolo.


Molti astrofotografi utilizzano un laptop, poiché è assolutamente necessario un computer portatile per salvare le riprese effettuate e per gestire le molteplici attrezzature come la fotocamera, la guida automatica, le ruote portafiltri etc. Tutti gli apparecchi devono poi essere connessi separatamente alla batteria e messi correttamente in rete tra di loro. Questo richiede molto tempo e il risultato è un gigantesco groviglio di cavi. Se si usano anche fasce anticondensa, è addirittura necessario un altro sistema di controllo, che a sua volta rende ancora più complicato il groviglio di cavi. Questo non crea eccessive complicazioni a chi ha un piccolo osservatorio in proprio: l’intera attrezzatura, con i percorsi ideali di collegamento e relative fascette stringi cavo, può rimanere permanentemente montata, mentre un computer stabilmente installato nell’osservatorio può assumere agilmente la gestione di tutto il sistema.

EAGLE 2 mette a disposizione questa comodità anche a tutti gli astrofotografi che non hanno una postazione fissa! I computer EAGLE 2 infatti sono strumenti con grande potenza di calcolo, funzionalità innovative e massima efficienza, con sistema operativo Windows 10, sui quali potete installare il vostro software preferito come su qualsiasi altro computer. Mediante chiavette USB, fotocamera, montatura e autoguida possono essere connesse a EAGLE 2, che mette a disposizione anche uscite a 12 V, per fornire energia elettrica a montatura, raffreddamento della fotocamera e fasce anticondensa. L’alimentazione di corrente a tutta l’attrezzatura avviene così mediante EAGLE 2 il quale ne permette la regolazione ed il controllo. Da adesso in poi una batteria compatta con una sola uscita a 12 V in corrente continua sarà completamente sufficiente! Quindi EAGLE 2 non è solo un altro apparecchio che ogni notte fa perdere tempo per il montaggio ed il cablaggio. Esso dispone di molteplici possibilità di collegamento meccanico, per essere fissato in modo permanente alla vostra attrezzatura. L’idea consiste dunque nel costruire sia un collegamento meccanico ottimale che un cablaggio ideale che possa essere trasportato nel suo insieme senza pericolo di inciampare e senza che i cavi si aggroviglino.


Ma il vero punto di forza dei sistemi EAGLE 2 è la possibilità di utilizzare la sua rete W-LAN. Da qualsiasi terminale, sia esso il vostro smartphone, tablet o persino Mac, avrete la possibilità di assumere il comando remoto di EAGLE 2 senza ulteriori cavi. Vedrete sul vostro terminale il sistema operativo Windows 10 di EAGLE 2 e lo potrete usare come in ogni normale computer.

La versione Pro di EAGLE 2 è dotata di una memoria operativa più estesa, di un processore più potente e di un disco rigido di maggiore capacità. Si presta quindi in modo eccellente per una post-elaborazione digitale delle immagini o per altre applicazioni avanzate, che vanno oltre la semplice gestione di telescopio e fotocamera. L’economico fratello minore è EAGLE CORE. Su questo non opera Windows 10, ma un software speciale per pilotare le fotocamere DSLR e per effettuare la guida automatica. Quindi EAGLE CORE rappresenta la scelta giusta anche per gli astrofotografi DSLR, che vorrebbero utilizzare una guida automatica senza essere costretti a portare con sé anche un laptop.

Nel caso stiate pensando da qualche tempo all’acquisto di un nuovo laptop per l’astrofotografia, dovreste in ogni caso prendere in considerazione come alternativa il computer EAGLE 2.

La soluzione per una installazione permanente, senza groviglio di cavi, senza problemi di alimentazione, con la possibilità di essere controllato a distanza senza fili, non ha bisogno di ulteriori presentazioni!

Il sole ripreso alla luce di H-alfa con il filtro QUARK e la nuova fotocamera ToupTek

ottobre 13 2017, Stefan Taube

Il nostro collaboratore spagnolo Carlos Malagon ha quasi ogni giorno vista libera sul nostro astro diurno. Ci ha inviato questa immagine del sole, che ha ripreso con la nuova fotocamera  EP3CMOS02300KMC di ToupTek:

H-Alpha-Sonne

L’immagine mostra la cromosfera del sole: essa rappresenta una parte dell’atmosfera solare, che si trova sopra la fotosfera e che si manifesta come luce con lunghezza d’onda di 656 nanometri. Questa lunghezza d’onda viene denominata anche H-alfa. Si tratta di un determinato stato di eccitazione degli atomi di idrogeno nell’atmosfera solare. Sul bordo del sole si manifesta una bella protuberanza.

Oltre alla fotocamera di ToupTek Carlos Malagon ha utilizzato il filtro H-alfa QUARK di DayStar e il Pro Apo 80/500 di Omegon sulla montatura SkyWatcher Star Adventurer.

Questa piccola montatura è l’ideale da viaggio. Sostiene una fotocamera con piccola ottica ed effettua l’inseguimento della rotazione celeste. Lo Star Adventurer può essere fissato con viti su ogni stativo fotografico. A questo scopo Carlos Malagon utilizza lo Stativo a treppiede Titania 500 in alluminio, di Omegon. L’istantanea in basso mostra l’attrezzatura completa:

Carlos_Ausrüstung

Del resto: dal momento che il filtro solare QUARKviene semplicemente infilato tra la fotocamera e il telescopio nell’estrattore di focale dell’oculare, esso può essere tolto altrettanto velocemente. Allora un’attrezzatura maneggevole come questa può essere semplicemente utilizzata per la fotografia del cielo motturno.

15.04.2021
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