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iOptron: Grande varietà di montature astronomiche

Settembre 15 2017, Stefan Taube

Non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa le montature di iOptron sono sempre più apprezzate. Tra le motivazioni si possono citare la varietà di prodotti, la qualità meccanica e un’eccellente dotazione di accessori. Vi presentiamo una selezione di montature di iOptron:

Particolarmente interessante per gli astrofotografi è la iEQ45 Pro GoTo

iEQ45

Questa montatura sostiene un peso di venti chilogrammi. Per questo motivo si colloca nell’ordine di grandezza preferito dalla maggior parte degli astronomi per passione, che ambiscono a ottenere ottimi risultati. Sostiene ottiche abbastanza grandi, complete di accessori, ma può essere ancora trasportata benissimo. Lo stativo, dotato di robusti piedi dello spessore di 50 millimetri, garantisce un posizionamento sicuro.

Sul luogo di osservazione, la iEQ45 Pro si dimostra anche velocemente pronta all’uso. Contribuiscono a questo risultato il GPS integrato, l’allineamento, assistito elettronicamente, della montatura sulla stella polare e i diversi metodi di inizializzazione per il sistema GoTo. Il sistema GoTo vi aiuta ad orientarvi nel cielo con una facilità da sembrare un gioco. Per fare in modo che con tutta questa assistenza elettronica non perdiate il colpo d’occhio, la iEQ45 Pro è dotata di una pulsantiera di otto righe.

Siete un esordiente e vorreste iniziare un po’ più in piccolo?  La scelta giusta sarebbe allora la CEM25P GoTo. Questa montatura ha un prezzo decisamente più conveniente e comunque sostiene pur sempre 12 chilogrammi. Vi si adatta molto bene un telescopio Newton da 6 pollici.

Incredibilmente silenzioso e solido: AZ Pro GoTo

AZPro

Solo se volete fotografare nebulose e galassie di debole luminosità, vi serve una montatura parallattica. Altrimenti la montatura azimutale AZ Pro GoTo rappresenta una alternativa molto interessante. La AZ Pro è semplicemente sorprendente: Sostiene ottiche pesanti anche fino a 15 chilogrammi, quasi in assoluta assenza di rumore!

E fa questo con tutto il comfort possibile e immaginabile: un grande display, GPS, l’allineamento automatico e una batteria ricaricabile incorporata. Non vi serve nessuna riserva di energia (powertank)! Senza alimentatore esterno e grazie a un design cubiforme, la AZ Pro risulta molto compatta – più mobile di così non si può!

Con una montatura azimutale come questa, avete la possibilità, oltre che di una visione diretta, di fotografare anche luna e pianeti oppure, con la fotocamera Atik Infinity di praticare la videoastronomia.

La montatura più piccola di iOptron è la SkyTracker Pro

SkyTracker

La montatura fotografica SkyTracker Pro si è conquistata in molti anni una larga cerchia di amici. Non ha certo bisogno di altre presentazioni.

Montature fotografiche come questa rendono possibile l’astrofotografia direttamente con la fotocamera tipo reflex, quindi assolutamente senza telescopio.

Questo sistema è semplice, praticabile ovunque e particolarmente adatto per riprendere grandi costellazioni. In questo modo si possono scattare con successo immagini della Via Lattea o semplicemente suggestive riprese di paesaggi con il cielo notturno.

La montatura da osservatorio di iOptron: CEM60 GoTo

CEM60

Con la sua portata di 27 chilogrammi, la CEM60 GoTo non è certamente la più grande montatura di Astroshop e tuttavia è molto interessante per il funzionamento stazionario sopra una colonna di cemento, perché soddisfa i requisiti di taluni piccoli osservatori da giardino e inoltre ha un prezzo molto interessante.

Speciali connessioni sotto la duplice sella della montatura permettono il funzionamento di accessori per applicazioni astrofotografiche. Nella fornitura è già compreso un baule da trasporto, nel caso si voglia fare funzionare la montatura non continuamente in posizione stazionaria. Per l’impiego mobile vi forniamo anche un adatto stativo di iOptron o anche uno stativo in legno di Berlebach,particolarmente pregevole.

Questa è una selezione di montature particolarmente interessanti di iOptron. Potete consultare l’assortimento completo qui.

Astronomik: Nuovi clip filter per fotocamere DSLR Canon

Luglio 31 2017, Stefan Taube

La ditta Astronomik, con sede nella Germania settentrionale, è un’azienda specializzata in filtri per astronomia, indicati per astrofotografi o per semplici osservatori del cielo. Una particolare innovazione di Astronomik è costituita dai clip filter (filtri UHC o filtri nebulari). Questi filtri sono dotati di un portafiltri speciale, mediante il quale possono essere inseriti in una DSLR o in una fotocamera di sistema, senza dover usare qualsiasi attrezzo!

Astronomik attualmente ha in offerta clip filter per:

L’ultima fotocamera dell’elenco è dotata di una sensibilità estremamente elevata. La mettiamo in offerta con una modifica speciale per astrofotografia. Potete trovare maggiori informazioni sul link: Sony Alpha 7s Astro.

Per le fotocamere EOS di Canon in formato APS-C Astronomik ha ora messo a punto una nuova serie. La caratteristica particolare di questi nuovi Filtri XT è il sottilissimo portafiltri di appena 0,3 millimetri di spessore, su cui è riportato lo strato di filtro. Nel caso di filtri con supporti del vetro di spessore maggiore, negli angoli delle immagini riprese possono verificarsi dei difetti di riproduzione. Le stelle assumono una forma leggermente allungata. Questo lo si può notare specialmente a brevi distanze focali. Se quindi vi piace effettuare delle riprese grandangolo del cielo notturno con una fotocamera EOS di Canon e con l’obiettivo della fotocamera su una montatura fotografica , è il caso di utilizzare un filtro XT.

Sono disponibili filtri XT in esecuzione normale, a partire dai CLS, passando per gli H-alpha, fino al filtro SII. Per iniziare è particolarmente raccomandato il filtro CLS, che inibisce l’inquinamento da luce artificiale.

La curva di trasmissione nel rosso indica che: il filtro CLS blocca la luce dei lampioni stradali a luce gialla.

La curva di trasmissione nel rosso indica che: il filtro CLS blocca la luce dei lampioni stradali a luce gialla.

 

Del resto: con la facilità con cui potete fissare un clip filter nell’alloggiamento della fotocamera, con la stessa facilità lo potete anche estrarre.

SkyGuider Pro: La grande montatura fotografica di iOptron

Luglio 17 2017, Stefan Taube

Una delle più apprezzate montature fotografiche è la SkyTracker Pro di iOptron. Questo pratico dispositivo fa compiere a un’apparecchiatura fotografica del peso fino a tre chilogrammi l’esplorazione del cielo inseguendone la rotazione. In questo modo hanno successo le vostre riprese panoramiche del cielo notturno con lunghi tempi di esposizione.4

SkyTrackerPro

La nuova SkyGuider Pro di iOptron può sostenere addirittura fino a cinque chilogrammi di attrezzature fotografiche. Questo basta comodamente a un piccolo telescopio come, ad esempio, il Photography Scope con fotocamera. Una piastra di montaggio per piccoli telescopi fa già parte della fornitura.

Fa già parte della fornitura anche un contrappeso, con il quale potete equilibrare l’attrezzatura fotografica. Questo contribuisce alla stabilità e alleggerisce l’asse di rotazione.

Ma potete anche applicare, invece del contrappeso, una seconda fotocamera fino a un peso massimo di tre chilogrammi. In questo modo avete la possibilità di riprendere lo stesso areale del cielo con due diverse distanze focali. Ma potete anche usare la seconda fotocamera come autoguida.

Sulla pagina dedicata al prodotto montatura SkyGuider Pro di iOptron troverete una figura che mostra le molteplici possibilità di applicazione di questa montatura fotografica.

Oltre al contrappeso, nella descrizione della fornitura della SkyGuider Pro è già elencato tutto quello di cui avete necessità.

Tra le cose che mancano possono opportunamente esserci uno stativo e anche una testina sferica. Potete trovare entrambe nella cartella „Accessori raccomandati“ sulla Pagina dei prodotti.

La SkyGuider Pro comprende una batteria ricaricabile, che può essere caricata semplicemente via USB. Non vi è nessun’altra montatura più leggera e più compatta con cui possiate usare un’attrezzatura fotografica fino a un peso di cinque chilogrammi per la fotografia del cielo. Analogamente ad altre montature di iOptron anche nel caso della SkyGuider Pro convince la solidità dell’esecuzione meccanica. Siamo convinti che questa nuova montatura fotografica vi entusiasmerà.

Quello che funziona bene ritorna: il telescopio ETX-125 di Meade

Giugno 26 2017, Stefan Taube

Rieccolo, l’ETX-125 di Meade. Facile da trasportare, adatto a molteplici usi e gestito da computer: questi i principali motivi, che in passato hanno fatto dell’ETX-125 un classico per tutti gli astrofili!

ETX125

I vantaggi del Meade ETX-125:

  • Ottica Maksutov compatta: Elevata distanza focale nonostante la ridotta lunghezza del tubo. Ideale per l’osservazione della luna e dei pianeti, ma anche per l’osservazione della natura di giorno. Questo robusto Maksutov mantiene la collimazione e, grazie al tubo chiuso, dispone di uno specchio protetto dalla polvere e dalle intemperie.
  • Con una apertura di 127 millimetri rappresenta l’ottica di maggiori dimensioni della Serie ETX ed è assolutamente adatto anche per l’osservazione di oggetti al di là del nostro sistema solare: la grande nebulosa in Orione, il grande ammasso stellare M13 nella costellazione di Ercole e molti altri oggetti.
  • Il tubo ottico è solidamente installato in una montatura a forcella. Questa sostiene l’ottica dandole molta stabilità, la orienta con i suoi motori in entrambi gli assi sull’oggetto che si desidera osservare ed esegue l‘inseguimento del telescopio alla rotazione del cielo. In caso di uso sul campo, lo scomparto integrato delle batterie fornisce la corrente necessaria ai motori. L’ETX-125 può anche essere alimentato con corrente tramite un alimentatore di rete.
  • Il tubo poggia solidamente sulla forcella, ma questa, per facilitare il trasporto, può essere separata dal treppiede. Il treppiede costituito da tre tubi di acciaio sostiene il telescopio senza snervanti oscillazioni. Una ulteriore specialità: sul treppiede è integrato un sistema di elevazione per la messa in polare. In questo modo la montatura azimutale a forcella si trasforma in una montatura GoTo parallattica, proprio quella necessaria all’astrofotografia.

E tutto questo a un prezzo conveniente!

Il Meade ETX-125 è un telescopio GoTo. Questo significa che dispone di un controllo computerizzato, con il quale anche al principiante riesce a trovare o identificare oggetti celesti.

Il comando avviene mediante la nuova pulsantiera AudioStar:

AudioStar

Con AudioStar avete la possibilità di scegliere tra 30.000 oggetti celesti. Inoltre il computer di puntamento vi propone anche di osservare alcuni tra i migliori oggetti. Una caratteristica particolare di AudioStar è il commento vocale. Questo fornisce interessanti informazioni sull’oggetto selezionato, ma solo in lingua inglese.

Questo Meade ETX-125, compatto, robusto e a gestione computerizzata è entusiasmante anche nella nuova versione. PIdeale come primo telescopio o secondo telescopio da viaggio!

Focheggiatore: come ottimizzare il vostro telescopio dal lato accessori

Giugno 19 2017, Marcus Schenk

Un focheggiatore è  probabilmente il componente che userete più spesso sul telescopio. Con che frequenza si inseriscono oculari, adattatori e fotocamere? Già, un focheggiatore deve poter resistere a molte cose. Ma possiede anche una qualità adeguata? Molti telescopi vengono messi in vendita a basso prezzo, ma lo si nota subito dal focheggiatore presente sul tubo. Un upgrade su questo punto produce immediatamente un effetto positivo a 360 gradi.

Un’occhiata al vostro focheggiatore vi farà subito capire se dal vostro telescopio potete tirare fuori risultati ancora migliori di quelli che avete ottenuto finora.

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Domanda interessante: qual è l’importanza di avere un focheggiatore di ottima qualità e che lavora con precisione? Che cosa deve essere in grado di fare?

Cinque caratteristiche di un buon focheggiatore

Un buon focheggiatore dovrebbe …

… non avere giochi,
Lo sapevate questo? Ruotate la manopola di messa a fuoco, ma la meccanica gira a vuoto. Fino a quando poi, a un bel momento, ingrana. Da un lato fa arrabbiare, dall’altro si ha la sensazione di avere a che fare con del materiale scadente.

… non avere spostamenti (shifting).
Ruotate la manopola di messa a fuoco, ma sembra che Giove stia facendo dentro l’oculare la danza della pioggia e saltelli in qua e in là. Peggio ancora in una fotocamera. A un certo punto l’oggetto può addirittura saltare fuori dal campo visivo. Diagnosi: shifting. Questo problema dovrebbe essere eliminato al più presto con l’utilizzo di un nuovo focheggiatore.

… non piegarsi quando si monta una fotocamera.
Focheggiatore instabili producono talvolta conseguenze fatali ai loro astrofotografi. Se il tubo del focheggiatore  si piega, la vostra foto può risultare nitida su un lato ma sfocata sull’altro. Chi vorrebbe un risultato del genere dopo una notte passata a fotografare? Un po’ più avanti trovate un elenco con i dati di portata, che riporta il peso massimo della fotocamera proprio per evitare problemi del genere.

… avere una regolazione fine e di precisione della messa fuoco.
Chi è un’amante dell’astrofotografia lo sa: mettere bene a fuoco un oggetto celeste con la fotocamera è un’impresa. La cosa è più semplice se il focheggiatore ha uno scorrimento morbido o con la manopola con rapporto di demoltiplicazione 1:10. Allora potete regolare la messa a fuoco entro un intervallo di centesimi di millimetro. Tutto questo vi servirà per trovare una messa a fuoco perfetta.

… non scivolare quando vengono montati accessori pesanti.
Un oculare pesante può arrivare fino a 1 Kg di peso, un treno ottico con fotocamera anche di più. Per cui è utile che abbiate focheggiatore che non scivoli nemmeno sotto un carico pesante.

Abbiamo in offerta alcuni fuocheggiatori di Omegon con i quali potete in maniera semplice ottimizzare il vostro telescopio e migliorarne le prestazioni in modo che l’osservazione sia un vero divertimento. Soprattutto i prodotti della serie V-Power, Omegon Pro e della serie Ibridi Caryford a doppia velocità di Omegon racchiudono queste cinque esigenze e le soddisfano con notevole precisione. Il sopra citato telescopio ibrido Crayford a doppia velocità di Omegon si caratterizza anche per una ridotta altezza meccanica. Nel caso di sistemi newtoniani veloci è possibile, ad esempio con rapporto f/5, ridurre la vignettatura e aumentare l’illuminazione.

Sicuramente vorrete sapere se un focheggiatore è adatto al vostro telescopio. Quanto ricade più indietro la messa a fuoco (backfocus)? Quali sono le dimensioni per l’adattatore? Quale portata ha? Trovate tutte queste informazioni su questo nuovo elenco. Potete vedere immediatamente quale focheggiatore è più adatto per voi.

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CGX-L: La versione “Large” della nuova montatura Celestron

Giugno 12 2017, Stefan Taube

All’inizio di febbraio vi abbiamo presentato l’ultima realizzazione di casa Celestron: la Celestron CGX. Ora la CGX ha acquisito una sorella maggiore. Questa nuova fiammante montatura CGX-L ha una portata di ben 34 chilogrammi e quindi quasi dieci chilogrammi in più rispetto alla CGX in versione “standard”.
Adesso è possibile beneficiare delle grandi innovazioni presenti sulla montature CGX utilizzando anche la grande ottica SCT da 14 pollici:

CGX-L-1400
Un fattore importante per la maggiorazione della capacità di carico è costituito dalle notevoli dimensioni delle ruote elicoidali: ben 144 millimetri di diametro. Esse permettono una movimentazione uniforme anche con telescopi pesanti. Inoltre è stato allungato a 270 millimetri il morsetto di serraggio delle barre vixen/losmandy pertanto possono essere sostenuti in sicurezza anche telescopi di grande stazza.
La figura mostra la testa della montatura con la grande ruota elicoidale e con la movimentazione tramite cinghia dentata:

CGX-L-Antrieb
e vi è anche qualcosa in più: sia le prese ausiliarie supplementari che il collegamento dell’autoguida all’asse di declinazione contribuiscono a migliorare la gestione dei cavi.
Nel caso voleste usare una grande ottica con accessori per riprese fotografiche, avreste bisogno di pesanti contrappesi. A questo scopo, la barra dei contrappesi è stata sufficientemente maggiorata con un nuovo diametro di 31,5 millimetri.
Nonostante l’aumentata capacità di carico, la CGX-L continua ad essere facilmente trasportabile. E comunque non è solo la montatura a sostenere un peso maggiore: Celestron consegna la CGX-L con uno stativo di acciaio più rinforzato rispetto quello già maggiorato della CGX. I piedi dello stativo hanno uno spessore di ben 70 millimetri!
La CGX-L è una montatura universale perfetta per qualsiasi impiego e che non conosce limiti: usatela in postazione fissa nel vostro osservatorio in giardino, portatela con voi agli starparty o sul vostro punto di osservazione preferito.
Vi offriamo le montature CGX e CGX-L singolarmente. Grazie alla grande morsa vixen/losmandy avete la possibilità di combinare queste montature con quasi ogni tipo di ottica esistente sul mercato. Ma potete anche decidere di acquistare un sistema completo, formato da montatura ed ottica Schmidt-Cassegrain. Potete trovare queste serie di prodotti servendovi dei due link Telescopio CGX e Telescopio CGX-L.
Indipendentemente dal fatto che scegliate la CGX oppure la sorella maggiore CGX-L, riceverete una montatura che per i prossimi anni costituirà un punto di riferimento per tutti gli astrofili evoluti.

Novità: Oculari Omegon serie Oberon con un campo apparente di 82°

Maggio 23 2017, Marcus Schenk

I nuovi oculari Oberon di Omegon hanno un campo di vista apparente di ben di 82° e quindi permettono una osservazione ad ampio respiro. Inoltre sono impermeabili all’acqua e sono riempiti di azoto. Con un prezzo inferiore a 200 Euro, sono sorprendentemente economici ed alla portata di ogni astronomo dilettante.

Die Omegon Oberon Okulare mit 82° Gesichtsfeld

Impermeabili all’acqua e riempiti di azoto

Siete sicuramente a conoscenza che gli oculari a volte non sono così puliti. Quando sulle lenti oculari si deposita della sporcizia, del polline o del grasso delle ciglia. In questi casi è necessario procedere alla pulizia degli oculari. Ma l’operazione non è affatto facile, perché si deve eseguire la pulizia con cautela e con detergenti per ottica. Questa operazione è invece genialmente semplice con gli oculari di Omegon.

Risciacquate l’oculare sotto acqua corrente. E così i vostri oculari risplenderanno nuovamente come il primo giorno.

Il vantaggio di un grande campo visivo

Gli oculari ad ampio campo rappresentano un sogno per gli osservatori del cielo. Al contrario degli oculari standard di 45° o 50° di campo visivo, questi oculari grandangolari danno l’impressione a chi osserva di essere sospesi nello spazio. Al di sopra di 70° l’occhio non percepisce più il bordo dell’oculare e il cielo stellato appare quasi senza confini. Gli oculari Oberon con 82° svolgono ancora meglio questo compito, perché qui il vostro occhio può addirittura spaziare nel campo visivo.

La serie di oculari Oberon è costituita da sei oculari con distanze focali di 7 mm, 10 mm, 15 mm, 19 mm, 23 mm e 32 mm. Le tre distanze focali minori si possono ordinare nel formato di 1,25″ e le tre distanze focali lunghe nel formato di 2″. Ogni osservatore sa quanto sia difficile a volte andare alla ricerca di un oggetto. Quindi un oculare Oberon di 32 mm rende l’operazione molto più semplice. Un piccolo ingrandimento abbinato a un campo visivo di 82° rende il grande oculare Oberon un perfetto strumento per la ricerca.

Ma anche un oculare di 7 mm e di 82° presenta i suoi evidenti vantaggi: Osservare la superficie lunare ad alto ingrandimento e ciò nonostante vedere grandi aree del paesaggio lunare è semplicemente grandioso.

I vantaggi degli oculari Oberon in sintesi:

•    resistenti: impermeabili all’acqua e riempiti di azoto; resistono all’umidità ed hanno durata nel tempo.
•    campo visivo apparente di 82°: enorme campo visivo, quasi senza limiti.
•    presa comoda e salda: rivestiti in gomma scanalata laminata.
•    design e finiture di pregio: involucro di alluminio anodizzato.

Per maggiori informazioni: Si possono trovare sulle pagine di descrizione dei nuovi oculari Oberon.

Disponibile ora: La nuova montatura CGEM II di Celestron

Maggio 17 2017, Stefan Taube

Il fabbricante americano di telescopi Celestron ha rielaborato il suo cavallo di battaglia. La montatura CGEM II resta a buon diritto molto apprezzata perché in fatto di portata offre prestazioni superiori rispetto alla montatura più piccola Advanced VX, ed un prezzo più conveniente rispetto alla più grande CGX. Tra le montature equatoriali alla tedesca GoTo per astrofotografia mobile, la CGEM II si posiziona ad un livello intermedio.

CGEM II

La nuova CGEM II non solo ha un aspetto migliorato ed elegante, ma presenta anche, rispetto alla versione precedente, diverse innovazioni di pregio:

  • Nuova elettronica del motore con maggiori prestazioni e con un nuovo firmware.
  • Connessione USB 2.0 nel dispositivo di controllo manuale. In questo modo per gli aggiornamenti software potete  semplicemente collegare la pulsantiera al PC.
  • Il PPEC (Permanent Periodic Error Control / Controllo permanente periodico degli errori) provvede ad un inseguimento più preciso della traiettoria.
  • Porta per l’autoguida. Irrinunciabile per una astrofotografia avanzata a lunga posa!
  • Esegue l’inseguimento lungo il meridiano.
  • La morsa della montatura si adatta sia alla slitta a coda di rondine secondo le specifiche Vixen che a quella Losmandy. Non è necessario nessun adattatore.
  • Treppiede migliorato e provvisto di riferimenti per l’altezza: in questo modo è più facile installare il cavalletto in posizione orizzontale.

Telescopio, fotocamera e guida possono arrivare con questa montatura a un peso di 18 chilogrammi. Questo consente effettivamente una vasta scelta di ottiche e setup di ripresa!

Vi offriamo sia la sola CGEM II, che in serie combinata alle ottiche Schmidt-Cassegrain con aperture da 8 a 11 pollici (da 203 a 279 millimetri): Telescopio CGEM-II.

In combinazione con i telescopi SC classici avretee così un’ottima attrezzatura astronomica, che vi donerà divertimento e grande soddifazione per tutta la vita! Per chi ha la possibilità di spendere un budget superiore, può permettersi la CGEM II con EdgeHD. In questa variante, il telescopio Schmidt-Cassegrain, è dotato di uno spianatore di campo interno per la correzione degli inevitabili errori di coma, in modo da poter riprendere immagini nitide fino al bordo (“edge”).

Comunque si orienti la vostra scelta, con la CGEM II non potrete sbagliare!

Osservazione del sole con il DayStar QUARK Calcium-H

Maggio 11 2017, Stefan Taube

Il fabbricante americano di filtri solari DayStar con la sua serie QUARK ha rivoluzionato l’osservazione solare. Oggi, con un costo relativamente modesto, un telescopio a lenti con una piccola apertura può essere usato per l’osservazione del sole in una definita linea spettrale e questo non è affatto più complicato dell’inserire un oculare nel diagonale stellare.

La serie QUARK è stata ora ampliata con un modello per l’osservazione del sole in una linea spettrale dell’elemento chimico calcio. Con il filtro solare QUARK linea H del calcio, di DayStar potete osservare il sole ad una lunghezza d’onda di 397 nanometri – oppure può anche darsi di no: una luce di lunghezza d’onda così corta si torva al limite della capacità umana di osservare lo spettro visibile.

Con una fotocamera per pianeti non si ha comunque nessun problema a registrare questa corta lunghezza d’onda. Il nostro collega Bernd Gährken lo ha sperimentato:

Sonne-Calcium-H

Per la ripresa sono state combinate 4 immagini. Oltre al QUARK sulla linea H del calcio sono stati usati anche il il rifrattore fotografico apo Omegon con Barlow di 1,6x e una fotocamera per pianeti. Nell’ambito della fornitura sono compresi adattatori per prolunga di 1,25″ e di 2″. Questo filtro H Calcio lavora senza sistema telecentrico interno e richiede un backfocus di 6,2 centimetri. In molte ottiche il fuoco non è direttamente raggiungibile. Raccomandiamo quindi di ordinare assieme anche il conveniente correttore di tiraggio per torrette. Può essere avvitato direttamente nel filtro QUARK. Come fotocamere raccomandiamo in particolare la camera guida mono di Touptek o le fotocamere planetarie di ZWOptical. Solo con una fotocamera in bianco e nero (“mono”), nella ripresa di uno stretto intervallo spettrale potete sfruttare l’intera risoluzione del sensore.

Purtroppo al momento della ripresa non si vedeva sul sole nessuna macchia solare. Come appaiono le macchie solari nella luce della linea H del calcio lo dimostra una ripresa di esempio del fabbricante.

Sonne-Calcium-H-Daystar

Dati sulla ripresa di questa immagine si trovano sulla pagina del prodotto Linea H del calcio, di QUARK.

L’osservazione del sole rappresenta un’alternativa affascinante o un’ulteriore sfida per gli osservatori del cielo.

Siamo tutti Astro-testimoni (da balcone): Set cavalletto Titania 600 (2 commenti)

Maggio 3 2017, Michele Russo

Cari amici astrofili ed astrofotografi,

Dopo qualche tempo torna il nostro carissimo Maurizio che ci racconterà di un altro  “best-seller” del  nostro catalogo Omegon: il Treppiede Titania 600 in combinazione con la Testa panoramica 3D 500.

Buona lettura!

Set cavalletto fotografico Titania 600

Dopo aver venduto in mio bel treppiede per acquistare un ottimo rifrattore da customizzare, mi sono ritrovato con la necessità di avere un nuovo treppiede da utilizzare con un bel binocolo che utilizzo tutt’ora e che userò per questa recensione. Mi serviva un treppiede da utilizzare anche in caso di nuove e variegate strumentazioni, in poche parole, per le mie necessità presenti e future. Volevo qualcosa di simile a ciò che avevo utilizzato per tanti anni con molta soddisfazione, ma con qualche caratteristica più moderna. La prima caratteristica di cui necessito è che l’altezza del treppiede compreso di testa sia pari o superiore a 185 cm. La seconda è che reggesse almeno 4,5 kg. Conoscendo giàil catalogo OMEGON sapevo di una bella offerta sul sito riguardante un SET treppiede e testa panoramica, il tutto a 119,00 euro spedizione esclusa.

Si tratta del robusto treppiede in alluminio modello Titania 600 con testa panoramica 3D 500. Per le caratteristiche che offrono in accoppiata questi due articoli, ed al prezzo con il quale vengono poposti, posso confermare che si tratta di un ottimo setup. Inoltre, avendo avuto altre esperienze positive con accessori OMEGON ero sicuro che anche questa volta non sarei stato deluso dalla qualità e funzionalità dei prodotti. Nonostante questo, resto empre un poco ansioso quando ordino del materiale nuovo. Ho sempre paura che ci possa essere qualcosa che non va, ma conoscendo il servizio post-vendita di Astroshop ho la certezza di avere sempre la massima assistenza nel caso ce ne fosse bisogno.

Dopo aver telefonato a Michele chiedendo qualche informazione in più prima dell’acquisto, ho finalmente ordinato questo SET OMEGON TITANIA. E’ stato tutto molto semplice, mi sono iscritto al sito di Astroshop.it dove mi è stato chiesto nome/cognome, indirizzo, un telefono, il recapito di spedizione e il tipo di pagamento che intendevo fare, infine mi è stato chiesto di scegliere con quale corriere volevo spedire la strumentazione. Iin questo caso sono ben evidenziate le differenti tariffe, modalità e tempi per la consegna. Personalmente ho scelto quella più conveniente al momento disponibile. Una volta compilato il tutto in circa 1 minuto (è un sito molto semplice da compilare), ho pagato con una carta Postpay prepagata, immediatamente dopo l’accredito ho ricevuto per mail la conferma dell’ordine, un paio di giorni dopo sempre per mail, ho ricevuto il Tracking on-line del materiale.  Quattro giorni dopo, nel primo pomeriggio, ho ricevuto il pacco arrivato direttamente dal loro magazzino principale in Germania.

L’imballo di cartone è unico, molto lungo, e sembra uno di quelli che si usano per i tubi ottici dei telescopi. Procedendo all’apertura, internamente ci sono le altre due scatole e una serie di spessori gonfiati ad aria per assorbire gli urti e mantenere le altre due scatole di differenti misure fisse all’interno.

Arrivo del treppiede, particolare dell’imballo e della sua confezione. Mi emoziona aprire le scatole, mi sembra di essere sempre a Natale. 🙂

All’interno della scatola grande vi è una sacca porta treppiede, molto bella e dall’aspetto tattico come piace a me. Realizzata in cordura nera, veramente pratica e robusta. Insieme al treppiede ho trovato una busta trasparente con tre puntali ripiegabili con gambi a ventosa fatti in polimero rigido con inserimento superiore in metallo e serraggio con vite a farfalla, da utilizzare con il treppiede al posto dei normali gommini anti scivolo per pavimenti. Solitamente questi puntali hanno prezzi piuttosto alti e sul web sono venduti a parte come accessori opzionali. Invece qua li troviamo a corredo inclusi nel prezzo già molto competitivo in partenza.

La testa panoramica

Ora è la volta di aprire la piccola scatola che racchiude la testa panoramica 3D 500. Realizzata quasi completamente in alluminio (escluse le 2 parti circolari in plastica con la scritta OMEGON con disegnati sopra alcuni riferimenti di inclinazione e rotazione) non risulta anodizzata ma verniciata multistrato color grigio canna di fucile come quella che viene utilizzata per proteggere dalla ruggine molte montature (EQ) equatoriali. Le tre manopole sono confezionate a parte nella scatola e sono fissate su una rastrelliera rigida in plastica trasparente dalla quale sono bloccate a pressione. Le manopole hanno superfici piuttosto ampie fatte in materiale gommoso rigido che permette una bella presa e un buon grip. Si innestano nella testa tramite l’apposita filettatura in fondo al bilancino cromato innestandole nelle tre sezioni per i movimenti alto/basso, laterale, e destra/sinistra. Una delle tre manopole ha una molla a fondo corsa e non trovando un libretto di istruzioni che spiegasse dove va innestata e l’utilizzo, ve lo spiego io 🙂 Quella con la molla va inserita nel foro centrale del movimento alto/basso e serve per regolare il serraggio a varie intensità e poter lasciare una certa libertà di movimento in sicurezza. Ho sempre trovato molto comoda questo tipo di testa panoramica con tre manopole, mi ha sempre permesso un ottimo uso altazimutale permettendo di avere movimenti veloci sull’orizzonte e in altezza. Volendo, piegando la testa alla mia latitudine (42° circa) può divenire all’occorrenza anche un’ottima testa equatoriale per piccole forcelle.

Confezione del Treppiede, la sacca in cordura e lo scatolo con gli accessori

La testa panoramica 3D 500

Nella parte superiore della testa troviamo una basetta a sgancio rapido di discrete dimensioni (5×4,2cm) e di forma rettangolare. Tramite l’apposita leva che sblocca il perno in acciaio che fissa la basetta è possibile innestare al volo o sganciare dalla testa tutti gli accessori fissati sulla basetta tramite la vite a passo fotografico. E’ presente anche un ulteriore sicura tramite una mini leva in bronzo che una volta azionata blocca il meccanismo di sgancio. Sopra la basetta vi è un piccolo accessorio che chiamo sopra-vite e che permette di aumentare leggermente il diametro della vite da 1/4” di tipo fotografico, anche per altri accessori portandolo a 3/8”.

Particolare della piastra a sgancio rapido ed accessori

Primo piano della testa e della manopola

Il treppiede

Infine, dalla sacca prendo il treppiede che, per quanto compatto, risulta massiccio nei gambi. Con i suoi 61cm ed un peso di quasi 3kg mostra subito di essere un treppiede molto robusto. Lo osservo un poco e maneggiandolo scopro un’altra bella sorpresa di cui non mi ero accorto o non avevo fatto caso quando l’ho scelto sul sito. Innestato nel treppiede vi è una livella a bolla, accessorio sempre utilissimo. Avvito subito la testa panoramica attraverso la vite centrale da 3/8” posizionata in cima all’asta del Titania e che collega alla perfezione le due flange in alluminio con la testa panoramica.

Particolare della bolla di livello

Immediatamente monto anche il binocolo 20×80 e guardo il risultato prima da un punto di vista estetico (successivamente
guarderò anche quello funzionale) perchè l’occhio vuole sempre la sua parte! Effettivamente, il risultato finale è notevole e di mio gradimento. Il treppiede completo di testa pesa circa 3,200 kg, un risultato molto buono se penso che il treppiede che utilizzavo in precedenza pesava 3,360kg ma aveva la metà della portata di questo OMEGON. Oltretutto era anche privo di meccanismi come lo sgancio rapido sulla testa panoramica che utilizzavo con un binocolo 14×70. Non c’è che dire, l’evoluzione dei materiali ha fatto passi da gigante e queste nuove leghe di alluminio risultano allo stesso tempo più leggere e robuste di quelle utilizzate fino a un ventennio fa. Per non parlare dei costi finali, decisamente inferiori rispetto ad un tempo.

setup montato e completo di binocolo 20×80

Con i gambi completamente retratti in posizione corta, il treppiede completo di testa raggiunge un altezza massima di 67cm. Sulla parte superiore troviamo una copertura spugnosa in gomma morbida per una presa confortevole e per spostare il treppiede senza l’ausilio di guanti in caso di basse o alte temperature esterne. L’asta centrale che è fissata da una vite a farfalla laterale posta al collo del treppiede, ha un estensione massima di 44cm ed è dotata, nella parte finale in basso, di un blocco triangolare in materiale plastico che ha la funzione di non farla uscire dalla struttura principale. Una volta allungati tutti e tre i gambi (mi piace molto come scorrono in sicurezza nelle loro sedi) e con l’asta completamente alzata si raggiunge un’ altezza massima di 185 cm. Perfetto per le mie necessità e per l’attuale uso con “binocolone” che mi appresto ad effettuare. Completamente estesi, la distanza a terra tra i gambi  è di 110 cm l’uno dall’altro ma premendo lo sblocco (i pulsanti cromati che si trovano in cima ai gambi)  si possono divaricare maggiormente all’esterno per poter sistemare il treppiede in posizioni acrobatiche in base alle proprie necessità e situazioni. Vi è anche un piccolo anello di ancoraggio di sicurezza nel caso si dovesse ancorare il treppiede da qualche parte tramite moschettoni e funi, o semplicemente venir usato per posizionare una luce rossa di posizione o da consultazione per mappe stellari. Anche questo piccolo accessorio presente è molto comodo, assolutamente da non sottovalutare nell’uso pratico ed in svariate situazioni di ripresa dinamica.

Il treppiede in posizione “acrobatica”

Il treppiede Titania 600 viene dichiarato con una portata di ben 9kg che sono più che sufficienti per qualsiasi uso itinerante. Mentre la testa panoramica 3D 500 ha una portata massima di 5kg. Utilizzandola con il binocolo 20×80, che pesa circa 2,100 kg, non ho rscontrato nessun problema ed i movimenti sono risultati fluidi e privi di giochi. Ritengo i 5kg di portata dichiarati dalla Omegon sicuramente plausibili ma al limite dell’uso pratico. Personalmente consiglierei di non oltrepassare i 4 – 4,500 kg. Magari in un prossimo futuro verificherò personalmente la massima portata dichiarata dal produttore montandoci sopra un bel binocolo OMEGON Nighstar 25×100 che ha giusto il peso di 4,500kg 🙂 Questa configurazione testa/trappiede ben si presta a chi fa uso di teleobbiettivi fotografici, sistemi di ripresa video, spotting-scope o piccoli MAK come il nostro Omegon 100/1400 serie advanced. Risultano ideali anche tutti i piccoli rifrattori utilizzati con oculari di tipo zoom. La comodità e praticità d’uso in questo caso sono assicurate!

Dopo le prime prove ed impressioni positive, prima di ultimarne la recensione, ho deciso di aspettare un poco per poterlo valutare a pieno nell’uso quotidiano soprattutto diurno.

Borse di trasporto per binocolo e treppiede con testa

Escursione al porto

Una cosa a cui do grande importanza è sopratutto il trasporto a piedi di tutta la strumentazione (una zavorra di ben 6kg!) per grandi distanze dove non è possibile arrivare con automezzi. Momentaneamente sono organizzato così: con uno zaino mono-braccio dove dentro ripongo il binocolo e la sacca del treppiede quando quest’ultimo viene posizionato a terra. La comodità dello zaino mono-braccio, come molti sapranno, è che ricuslta facile da portare in posizione frontale per prendere il binocolo 20×80 senza dover per forza toglierselo di dosso. Altro vantaggio di questo sistema è che tutto il peso non poggia sulla schiena ma viene distribuito anche sul tronco. Il treppiede nella sua sacca invece lo posiziono a tracolla dietro la schiena in posizione inversa, cosi da poter bilanciare i due pesi. Il risultato è che non ho problemi di affaticamento anche dopo svariati chilometri.

So di essere controcorrente, ma ho sempre ritenuto e ritengo tutt’ora un binocolo 20×80 un eccellente strumento anche per uso paesaggistico. Oltretutto, questa testa panoramica abbinata al campo da 3,3° ed i 20 ingrandimenti dati dal binocolo,  permettono una comoda  visione degli aerei di linea in volo, percependone appieno la velocità di crociera che con binocoli più piccoli non permettono di rilevare. Divertente seguire anche il passaggio ravvicinato degli elicotteri oltre il classico Birdwatching.

Cosi ho atteso una bella giornata soleggiante e libera da impegni, ho preso tutta l’attrezzatura che mi serviva preparandola in un attimo e mi sono caricato tutto in spalla, e via a piedi verso la parte più esterna del porto di Viareggio da dove è possibile, oltre vedere le numerose imbarcazioni in mare aperto, anche ammirare tutta la città e la splendida catena montuosa delle Alpi Apuane di fronte al mare, che rendono così magico questo panorama che noi Versiliesi tanto amiamo e ammiriamo.
Camminando sopra un muraglione a strapiombo su degli scogli e marmi di Carrara, sono finalmente giunto alla mia destinazione. l’imboccatura esterna del porto di Viareggio, la zona è molto frequentata da pescatori e anziani Viareggini che vengono a prendersi una sana boccata d’aria, Sui Marmi posizionati per infrangere la forza del mare. In questto punto sono state posizionate delle bellissime statue in bronzo, molto realistiche. Opera del maestro Libero Maggini, esse raffigurano dei ragazzini ed un “canino” che si divertono giocando al sole, e rendono quel luogo un,opera d’arte all’aria aperta. Anche per questo motivo ho deciso che fosse il luogo ideale per questa recensione.
Levo la sacca del treppiede dalla tracolla, apro la cerniera laterale, e posiziono il treppiede per terra. In mezzo a tutta questa vastità il treppiede appare proprio piccolo e ho deciso di fargli una bella foto prima di innestargli le manopole che ho riposto sempre all’interno della sacca ma in una tasca laterale della stessa.

Faccio un bel respiro pregustandomi il panorama mentre vedo fuoriuscire dal porto uno Yacht da sogno. Bene, allungo i gambi, metto le due manopole mancanti, innesto subito il binocolo 20×80 già predisposto con la basetta dedicata, levo i tappi ed in un minuto sono pronto… Et voilà!

Zona panoramica porto di Viareggio

Con questo bel treppiede, ho passato davvero delle belle giornate osservative, e sono sicuro che ne passerò molte altre, potendo sfruttare tutte le potenzialità del mio binocolo. Ideale anche per osservazioni mordi e fuggi. Una notte tra una nuvola e l’altra non sapevo che fare, ho messo ugualmente fuori il treppiede con il binocolo e mi sono divertito a cercare e seguire il passaggio dei satelliti tra le costellazioni basse ad Ovest.

Considerazioni finali

In definitiva credo che il SET Titania 600 3D 500 OMEGON sia un prodotto non solo bello a vedersi, ma ben fatto, di uso praticamente immediato, leggero ed efficiente nella sua attuale configurazione di vendita. Naturalmente, nulla vieta di cambiare ed utilizzare altre teste a sfera, forcelle panoramiche o addirittura teste AZ come la nostra AZ deluxe. In ogni caso avrete sempre un grande piacere e stabilità nell’uso.

Maurizio R.

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