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Post taggati 'astrofotografia'

Ora disponibile: il telescopio smart STELLINA di Vaonis!

novembre 5 2019, Elias Erdnüß

STELLINA di Vaonis: controllo innovativo, pregiato design, high-tech

L’osservazione del cielo stellato con un telescopio è un’esperienza impareggiabile. Tuttavia, alcuni oggetti celesti possono deludere o disilludere: infatti, nebulose e galassie di debole luminosità spesso appaiono come confuse macchie di luce senza contorni.

Di solito è possibile ottenere dettagli e colori meravigliosi con l’aiuto dell’astrofotografia. Questo perché la luce catturata dal telescopio viene raccolta e sommata in tempi più lunghi, rendendo possibili immagini mozzafiato di questi deboli oggetti deep-sky.

Ma l’astrofotografia è un hobby con una curva di apprendimento estremamente ripida. Talvolta il principiante ottiene le prime belle immagini dopo molti mesi di pratica, e comunque anche chi è già esperto deve lavorare molte ore alla post-produzione prima che nebulose e galassie si mostrino in tutta la loro bellezza.

Il telescopio smart STELLINA, completamente automatico, della start-up francese Vaonis promette di unire i vantaggi dell’astrofotografia all’esperienza diretta dell’osservazione dal vivo. Il tutto nel modo più semplice possibile, perché il telescopio non ha un oculare ma una camera integrata. Le immagini vengono così catturate ed elaborate senza interruzioni, ed è possibile osservare dal vivo, tramite smartphone o tablet, come l’oggetto osservato acquisti sempre più dettagli nel giro di pochi minuti.

Il controllo e le modalità di utilizzo del telescopio sono semplici e rivoluzionarie. Premendo un pulsante lo STELLINA si orienta in modo completamente autonomo, basandosi sulle stelle visibili. Tramite smartphone o tablet è possibile poi scegliere l’oggetto da osservare, il telescopio punta la porzione di cielo corretta, ed ecco fatto.

M83, la Girandola del Sud – Con lo STELLINA dettagli e colori dei bracci a spirale sono chiaramente visibili.

Ovviamente anche noi di Astroshop eravamo curiosi di vedere se lo STELLINA mantenesse davvero quello che prometteva. Per fortuna, abbiamo già avuto modo di testarlo e possiamo dire di non aver mai trovato un telescopio GoTo così semplice e intuitivo, che può essere usato anche senza conoscenze pregresse. Già dopo pochi minitu le immagini mostrano una quantità di dettagli incredibilmente maggiore rispetto a comune telescopio. La qualità non può essere paragonata a quella delle foto astronomiche dei professionisti (un processo automatico non può ancora sostituire un esperto), ma le immagini sono quasi immediatamente visibili, e non dopo ore di post-produzione. Questo rende lo STELLINA adatto soprattutto per l’osservazione in compagnia di amici e conoscenti.

Finora questo telescopio è stato solo prenotabile. Ora lo STELLINA di Vaonis è a magazzino ed è subito disponibile. Un perfetto e prezioso regalo di Natale!

ASIAIR – L’astrofotografia non è mai stata così semplice!

dicembre 17 2018, Elias Erdnüß

Il marchio ZWO, soprattutto grazie alle sue fotocamere CMOS per l’astronomia ad alte prestazioni e di facile uso, è un marchio molto rinomato nel campo dell’astronomia per passione.

Con il sistema di comando ASIAIR ora ZWO si propone di sconvolgere profondamente la scena dell’astrofotografia! Si tratta in questo caso di un computer compatto (Raspberry Pi), che viene fissato sul telescopio o sulla montatura. L’apparecchio offre allora tutte le prestazioni che ci si può attendere da un sistema telescopico computerizzato del 21° secolo!

La montatura, la fotocamera, la ruota portafiltri e l’autoguida vengono collegati con l’ASIAIR. A quel punto, tramite una app per Android o per iOS tutto può essere controllato in modo centralizzato, senza cavi via WLAN, mediante smartphone o tablet. Anche per le autoguide e per l’uso di fotocamere per astronomia raffreddate non è più necessario portare con sé un laptop. Inoltre sono disponibili funzioni avanzate come Plate solving, semplicemente premendo un tasto.

 

ASIASI comunica con la montatura del telescopio tramite la Instrument-Neutral-Distributed-Interface (INDI) ed è quindi compatibile con la maggior parte delle comuni montature GoTo. L’unico inconveniente: L’apparecchio supporta solamente fotocamere ZWO, Autoguide e ruote portafiltri.

Approcci analoghi alla computerizzazione dell’astrofotografia vengono perseguiti anche da altri produttori come, ad esempio, PrimaLuceLab con l’EAGLE 2. Questo può certo brillare con maggiori prestazioni e con funzioni più ampie, ma esiste il sistema ASIAIR, più facile da usare e disponibile per una frazione del prezzo.

Il sole ripreso alla luce di H-alfa con il filtro QUARK e la nuova fotocamera ToupTek

ottobre 13 2017, Stefan Taube

Il nostro collaboratore spagnolo Carlos Malagon ha quasi ogni giorno vista libera sul nostro astro diurno. Ci ha inviato questa immagine del sole, che ha ripreso con la nuova fotocamera  EP3CMOS02300KMC di ToupTek:

H-Alpha-Sonne

L’immagine mostra la cromosfera del sole: essa rappresenta una parte dell’atmosfera solare, che si trova sopra la fotosfera e che si manifesta come luce con lunghezza d’onda di 656 nanometri. Questa lunghezza d’onda viene denominata anche H-alfa. Si tratta di un determinato stato di eccitazione degli atomi di idrogeno nell’atmosfera solare. Sul bordo del sole si manifesta una bella protuberanza.

Oltre alla fotocamera di ToupTek Carlos Malagon ha utilizzato il filtro H-alfa QUARK di DayStar e il Pro Apo 80/500 di Omegon sulla montatura SkyWatcher Star Adventurer.

Questa piccola montatura è l’ideale da viaggio. Sostiene una fotocamera con piccola ottica ed effettua l’inseguimento della rotazione celeste. Lo Star Adventurer può essere fissato con viti su ogni stativo fotografico. A questo scopo Carlos Malagon utilizza lo Stativo a treppiede Titania 500 in alluminio, di Omegon. L’istantanea in basso mostra l’attrezzatura completa:

Carlos_Ausrüstung

Del resto: dal momento che il filtro solare QUARKviene semplicemente infilato tra la fotocamera e il telescopio nell’estrattore di focale dell’oculare, esso può essere tolto altrettanto velocemente. Allora un’attrezzatura maneggevole come questa può essere semplicemente utilizzata per la fotografia del cielo motturno.

Fotografare la luna con lo smartphone: L’adattatore smartphone Easypic di Omegon

aprile 27 2017, Marcus Schenk

Se, in passato si fosse voluto riprendere qualche foto della luna, i costi sarebbero stati molto elevati. Sarebbe stato necessario scattare le foto, sviluppare la pellicola e sperare nella loro buona esecuzione e riuscita.  La delusione era dietro l’angolo in caso di poca nitidezza della foto. Oggi, con le fotocamere digitali e con le fotocamere dei telefonini tutto è diventato più semplice.

Per prima cosa, le fotocamere degli smartphone hanno raggiunto un livello di qualità straordinario. Sono un efficace strumento per scattare una foto della luna. Purché si possa collegare il nostro telefonino al telescopio.

Ecco un esempio di come chiunque  possa riprendere una foto della luna mediante un telescopio.

In questo caso la luna ripresa con metodo afocale utilizzando un adattatore Easypic, un iPhone , un Dobson Omegon da 8″ ed un oculare Redline.

Der Mond - aufgenommen mit einem Easypic Adapter, einem Omegon 8" Dobson und einem iPhone.

La differenza rispetto ad altri adattatori

L’adattatore Easypic Universal per smartphone segue un’altra strada rispetto ai suoi concorrenti. La maggior parte degli adattatori possiede una fascetta che si chiude attorno ad un oculare da 1,25 pollici. Il telefonino poggia separatamente su un anello di serraggio e deve essere posizionato correttamente sopra l’oculare. Di per sé si tratta di un buon sistema, ma richiede al fotografo di saper operare in punta di dita, con estrema attenzione per evitare che qualcosa possa scivolare e danneggiarsi.

Ma di notte non sempre si ha la pazienza necessaria. Per giunta vi è un buio pesto!

C’è anche una soluzione più semplice? Certo che c’è! Facendo ricorso al sistema autocentrante.

Potete preparare l’adattatore nel modo seguente

La luna è su in cielo e voi puntate il telescopio sul nostro satellite. Nell’oculare la luna è già visibile e fa un magnifico effetto. Ma ora entrano in gioco il vostro smartphone e l’adattatore Easypic.

Allentate sul lato posteriore dell’adattatore la piccola vite per le fascette di serraggio. Tirate queste fascette completamente all’esterno. E poi disponete il vostro telefonino con la lente della telecamera direttamente sopra il foro centrale. Fate scorrere le fascette di serraggio lungo il vostro telefono e stringete di nuovo la vite. Verificate che le fascette siano ben strette, in modo che il vostro telefonino non possa staccarsi.

Collegate ora l’adattatore all’oculare

Ora arriva la parte facile! Tenete l’adattatore con lo smartphone a diretto contatto del vostro oculare. Ruotate poi la grande rotella laterale. Si metteranno in movimento tre perni, che con precisione e contemporaneamente bloccheranno il vostro oculare. Così l’adattatore si centra e si fissa automaticamente sul vostro oculare. La lente della fotocamera del vostro smartphone si posizionerà esattamente al centro dell’oculare.

Questo sistema autocentrante significa per voi: una maggiore attenzione sul vostro oggetto ed una minore necessità di occuparsi di particolari tecnici superflui.

Una cosa davvero utile.

So sieht es aus: Das Smartphone am Teleskop und der Mond im Zentrum.

La ripresa: la luna nello smartphone

Se l’app della vostra fotocamera è attivata, ora dovreste vedere la luna sul vostro display. Aggiustate ancora un po’ il fuoco e tutto è già pronto per la foto.

Sono necessari questi passaggi:
•    disattivare il flash
•    attivare lo scatto a tempo
•    se necessario e possibile, mettere a punto il tempo di esposizione

A questo punto azionate il dispositivo di scatto per fare la foto. La ripresa della luna è stata eseguita con l’adattatore Easypic Universal per smartphone e con un telescopio Dobson da 8 pollici di Omegon.

Come ridurre la luminosità con filtri di grigio

Con la luna le riprese riescono nella maggior parte dei casi con la giusta regolazione del tempo di esposizione. Invece i pianeti, come Venere o Giove, nell’immagine spesso risultano troppo chiari. Sono sovra-illuminati. I dischi dei pianeti appaiono “bruciati”. La soluzione: filtri di grigio e filtro polarizzatore variabile. Questo è il trucco con cui possiamo ottenere immagini anche delle strutture.

Conclusione:

Con uno smartphone e con l’adattatore Easypic Universal per smartphone sono possibili rapide riprese fotografiche della luna e dei pianeti. Non è affatto necessario essere degli esperti: anche la connessione all’oculare è semplice. Oltre al corretto posizionamento dell’adattatore, non sono necessarie altre precauzioni. Con lo smartphone riescono fotografie della luna di una nitidezza grandiosa. Pochi anni fa si poteva solo sognare di ottenere simili risultati.

19.11.2019
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