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Astrografi Celestron RASA: i telescopi per l’astrofotografia

ottobre 7 2019, Stefan Taube

I telescopi della Serie RASA sono stati creati appositamente ed esclusivamente per l’astrofotografia. Sono dotati di un rapporto focale molto veloce di f/2 e quindi sono in grado di catturare immagini venti volte più velocemente rispetto a un’ottica Schmidt-Cassegrain f/10! Per questo non è necessario il controllo dell’inseguimento e in generale sono meno esigenti in fatto di montatura!

Il modello RASA 1100 con 279 mm di apertura è sul mercato già da molto tempo, e adesso Celestron propone anche una versione più piccola con un diametro dello specchio di 203 millimetri, il RASA 800.

Celestron Astrograph S 203/400 RASA 800

Astrografo Celestron S 203/400 RASA 800

Grazie al RASA 800 questo tipo di ottica è adatta anche a budget più contenuti, soprattutto perché la montatura può essere più piccola. L’immagine sopra mostra il RASA 800 con la montatura AVX. Questo astrografo è ottimizzato per le camere astronomiche con diagonale di 22 millimetri. A chi invece preferisce fotografare con una DSLR consigliamo di orientarsi sul più grande RASA 1100.

L’abbreviazione RASA deriva dal nome dei progettisti: Rowe-Ackermann-Schmidt-Astrograph. Di base, si tratta di un’ottica Schmidt-Cassegrain, consueta per la produzione Celestron, e quindi di uno specchio principale a profilo sferico con lastra correttrice posizionata a monte secondo Berhard Schmidt. Ma lo specchio secondario, invece di dirigere il fascio di luce verso il punto di messa a fuoco all’estremità del telescopio, tipico nello schema Cassegrain, questo strumento utilizza il sensore della camera a fuoco primario. L’illuminazione ottimale è garantita da un gruppo lenti a quattro elementi, prodotto con vetri particolarmente pregiati.

Die RASA-Optik von Celestron

Il sistema ottico RASA di Celestron

Come la descrizione astrografo suggerisce, i telescopi RASA sono progettati esclusivamente per la fotografia e non prevedono l’uso di un oculare. Chi vive l’hobby dell’astronomia principalmente come astrofotografia non lo percepirà come uno svantaggio, ma potrà apprezzare i pregi delle ottiche RASA.

Il controllo computerizzato di PlaneWave Instruments per telescopi Celestron

luglio 9 2019, Stefan Taube

Chi desidera controllare il proprio telescopio Celestron tramite laptop o PC può affidarsi al software professionale CPWI di PlaneWave Instruments.

Questo software non è solo intuitivo nell‘utilizzo, ma permette anche raggiungere i massimi livelli di precisione GoTo della vostra montatura Celestron.

Oggi il CPWI Telescope Control è compatibile con tutte le moderne montature Celestron, quindi anche con:

Si scarica gratuitamente (!) dal sito celestron.com.

 

Celestron CPWI

Controllo telescopio di PlaneWave Instruments

 

Alcune particolarità del software CPWI:

  • La mappa celeste integrata SkyViewer è intuitiva: tramite zoom e semplici clic permette di navigare nel cielo notturo in tutta semplicità.
  • La funzionalità avanzata PointXP, grazie a più di 100 punti di riferimento, permette di produrre un modello del cielo ad alta precisione, e di ottenere un’estrema precisione nel posizionamento e nell‘inseguimento.
  • Ideale per le cupole di osservazione: la procedura di alignment eseguita direttamente da PC permette di salvare l‘allineamento e di caricarlo alla prossima osservazione. Tramite il modulo opzionale StarSense l’allineamento può anche essere completamente automatico.
  • Vasto database interno. Tramite connessione internet è possibile anche accedere al database astronomico professionale SIMBAD.
  • Correzione dell’errore periodico: con il software CPWI la funzione PEC può essere eseguita tramite PC

Requisiti di sistema: sistema operativo Windows 7, 8 o 10, con porta USB 2.0 o 3.0, hard disk 15 MB e RAM 64 MB. Si consiglia una risoluzione schermo da 1024 x 768 o superiori.

Nuovo motore di messa a fuoco per i telescopi Celestron

febbraio 27 2019, Stefan Taube

Quando si tratta di astrofotografia, la corretta messa fuoco è la cosa più importante. Anche le migliori ottiche offrono immagini nitide solo se la posizione di messa a fuoco è corretta. La messa a fuoco motorizzata presenta due vantaggi rispetto alla messa a fuoco manuale: è priva di vibrazioni ed è molto precisa. Se si controlla a distanza il telescopio tramite PC, è sicuramente necessaria la motorizzazione.

Per i famosissimi telescopi SC del marchio Celestron esistevano quindi numerose soluzioni da diversi fornitori. Celestron offre ora il proprio modello,  motore di messa a fuoco per ottiche SC e EdgeHD.

Celestron Fokussiermotor für SC- und EdgeHD-Optiken

Motorizzazione Celestron per la messa a fuoco di ottiche SC e EdgeHD

 

Il motore si adatta a tutte le ottiche SC, EdgeHD e RASA, così come ai due nuovi Maksutovs con CGEM-II e supporto CGX. Fanno eccezione le ottiche costruite prima del 2006 e l’EdgeHD da 9,25″. Un adattatore aggiuntivo è necessario per il RASA 1100, in quanto il RASA 1100 è già fornito con un microfocus FeatherTouch. L’adattatore serve a smontare il focheggiatore per poter montare il motore.

Se si utilizza una montatura Celestron, l’alimentazione viene semplicemente fornita tramite la porta AUX del supporto. La fornitura comprende un cavo per questo scopo. Se tutte le porte AUX sul vostro supporto sono già occupate, usate semplicemente il Celestron Aux Port Splitter.

Il motore può essere controllato in tre modi:

  • Con il comando manuale NexStar+: È sufficiente premere il tasto MENU, selezionare Focuser ed è possibile utilizzare i due tasti freccia per controllare il motore e regolarne la velocità. È richiesta la versione 5.30+ del firmware installato. È possibile aggiornare il controllo Nexstar via Internet in qualsiasi momento. La pulsantiera non è adatta solo per l’osservazione visuale ma anche per l’astrofotografia con una DSLR, cioè senza computer portatile.
  • Con un computer portatile o un PC: se si utilizza il telescopio a distanza o si è collegata una camera per l’astrofotografia, è meglio utilizzare il programma gratuito Celestron Focuser Utility per Windows. Per fare questo, è necessario collegare la pulsantiera NexStar al computer tramite USB, non il motore di messa a fuoco stesso. Le nuove montature CGX e CGX-L possono essere controllati con il software Celestron PWI. Il focheggiatore può essere indirizzato anche attraverso questo programma. I modelli CGX e CGX-L possono essere collegati direttamente al laptop o al PC tramite USB escludendo la pulsantiera manuale.
  • Senza montatura Celestron: se si dispone di un’ottica Celestron movimentata con una montatura di un’altra marca, è possibile controllare il motore di messa a fuoco tramite la porta USB. La porta USB dovrebbe fornire 900mA. In alternativa all’alimentazione USB, è possibile azionare il motore di messa a fuoco anche attraverso la rete elettrica od una Powertank. Ad ogni modo, sono esclusi dalla fornitura sia il cavo che l’alimentatore esterno adatto allo scopo.

Il motore di messa a fuoco Celestron per ottiche SC e EdgeHD è un accessorio davvero utile e facile da adattare e utilizzare.

Novità: il Powertank Lithium Pro di Celestron

novembre 29 2018, Stefan Taube

Il powertank al litio di Celestron si è imposto velocemente e oggi garantisce energia a innumerevoli telescopi. Ora Celestron ha unito due elementi LiFePO4 in un’unica batteria e presenta un dispositivo di dimensioni doppie, il powertank Lithium Pro!

Celestron Lithium Pro 1

Alcune peculiarità:

  • Garantisce al vostro telescopio fino a17 ore di energia!
  • Alimenta più dispositivi contemporaneamente.
  • È dotato di una presa elettrica (cavo accendisigari). Nella maggior parte delle montature astronomiche questo cavo fa parte della dotazione standard.
  • Ha una grande capacità di accumulo: diversamente da altri powertank, questa batteria non ha bisogno di un uso regolare per preservare le prestazioni.
  • È di lunga durata: fino a 2000 cicli di ricarica, anche di sole 3 ore.

Come la versione più piccola, anche questo grande powertank può contare sul consueto e ben progettato design Celestron: grazie al passante con chiusura a velcro questo dispositivo può essere fissato al treppiede, la torcia è dotata di una funzione a luce rossa e il coperchio con sistema di chiusura protegge dalla polvere e dall’umidità.

Celestron Lithium Pro 3

Grazie alla presa per spina accendisigari, il Powertank Lithium Pro può essere usato praticamente con qualsiasi montatura e anzi, specie per quelle un po’ più grandi come la Celestron CGX o la Skywatcher EQ6-R, una alimentazione portatile così potente è davvero consigliabile.

Celestron Lithium Pro 2

Nuovo supporto di Celestron per smartphone: NexYZ

agosto 28 2018, Stefan Taube

La tendenza ad usare la fotocamera dello smartphone per la fotografia mediante strumenti ottici, non conosce soste. Questo è ovvio, dal momento che si ha questa fotocamera sempre con sé, le immagini sono già pronte da spedire e queste fotocamere continuano incessantemente a migliorare. La già ampia offerta di supporti per smartphone si arricchisce ora, grazie a Celestron, di un modello molto interessante.

NexXY

Il  Celestron NexYZ non solo è particolarmente robusto, ma può anche essere configurato secondo tutti e tre gli assi mediante una manopola di regolazione. Avete così la possibilità di mettere a punto sull’adattatore la distanza ottimale rispetto all’oculare. Questa caratteristica, in combinazione con la semplice sostituzione dello smartphone, è interessante proprio per le pubbliche relazioni negli osservatori, perché ogni visitatore vorrebbe portarsi a casa la propria foto personale della luna.

NexYZ-1

Il sistema di bloccaggio dell’adattatore NexYZ è anche particolarmente adatto da usare nei telescopi da osservazione.

NexYZ-2

Con l’adattatore NexYZ siamo in grado di offrirvi un supporto per smartphone con il design abitualmente elaborato di Celestron.

Ammirate il cielo notturno con un binocolo SkyMaster di Celestron!

giugno 4 2018, Stefan Taube

Per molti astrofili lo strumento ottico principale per l’osservazione del cielo notturno non è il telescopio ma il binocolo. Si tratta di una conseguenza logica, dato che in fin dei conti i veri amanti della natura hanno sempre un binocolo tra gli strumenti della loro dotazione.

Tuttavia, ammirare il  cielo con un binocolo non è un ripiego, perché questo strumento, con il suo ampio campo visivo e la possibilità di osservare con entrambi gli occhi, presenta dei vantaggi rispetto al telescopio. Inoltre, poiché il binocolo è per definizione sempre a portata di mano, la regola d’oro dell’osservazione astronomica gioca in suo favore: l’ottica migliore è quella che si usa più spesso.

Per l’osservazione del cielo sono molto apprezzati i binocoli della serie SkyMaster, del marchio americano Celestron. Questi strumenti ottimizzati per l’astronomia possono contare su un’ampia apertura e su un prezzo conveniente.
Per muovere con successo i primi passi nel mondo dell’osservazione astronomica con un binocolo, vi consigliamo il Set SkyMaster 15×70 SkySurfer. Potrete acquistarlo a un prezzo conveniente di appena 133 euro!

SkyMaster 15x70 SkySurfer Set

Con questo set riceverete, oltre al binocolo, anche il cercatore red dot SkySurfer III di Baader, che vi aiuta a orientarvi nel cielo notturno. Il punto rosso proiettato dal cercatore permette di capire verso quale zona del cielo è puntato il binocolo, facilitando l’orientamento con una mappa celeste.

Inoltre, il set include anche un adattatore per treppiede particolarmente robusto, il Bino-Stronghold di Baader. Rispetto ai comuni adattatori in plastica o alluminio, questo strumento in acciaio garantisce una presa davvero sicura del vostro binocolo sul treppiede fotografico.

L’offerta è valida fino al 31 agosto 2018. Ma se acquistate il set binocolo SkyMaster 15×70 SkySurfer Celestron qualche settimana prima, potrete osservare l’eclissi lunare del 27/07/2018. Approfittatene per tempo!

Compatta e smart: la nuova montatura AZ-GTi di Skywatcher

ottobre 20 2017, Stefan Taube

Astronomia con lo smartphone:

Tutto ha avuto inizio con i telescopi della serie Nexstar Evolution: Celestron ha installato su questa serie una WLAN, in modo che potesse essere gestita con l’app SkyPortalcon l’uso di telefoni cellulari.

La piattaforma grafica utente offre moltissime possibilità e può essere pilotata in modo intuitivo. Un ulteriore vantaggio della gestione via app è la rinuncia a una pulsantiera. Così serve ancora meno attrezzatura.

Disponibile ora: la AZ-GTi di Skywatcher

Del tutto nuova è ora la montatura AZ-GTi GoTo WiFi di Skywatcher. Sostiene telescopi fino a un peso di 5 chilogrammi che, tramite l’app SynScan possono essere orientati via smartphone su fino a 10.000 oggetti celesti.

AZ-GTi

Con il sistema di comando GoTo, anche gli esordienti possono cavarsela nel cielo con facilità, come se si trattasse di un gioco. La montatura non solo orienta il telescopio sull’oggetto desiderato, ma ne effettua anche l’inseguimento, in modo che esso rimane visibile nell’oculare nonostante la rotazione della terra.

Per quanto riguarda la montatura AZ-GTi, si tratta di una montatura azimutale, che a differenza di una montatura parallattica non permette nessuna astrofotografia con tempi di esposizione lunghi. A questo scopo, le montature azimutali sono più piccole, più leggere e più velocemente pronte all’uso rispetto alle montature parallattiche.

Telescopio AZ-GTi di Skywatcher:

Skywatcher offre l’AZ-GTi attualmente in tre serie. La serie più conveniente nel prezzo è la Explorer-130PS AZ-GTi. In questo caso ricevete la montatura con un telescopio Newton con un’apertura di 130 millimetri. Questa combinazione non solo è la più conveniente come prezzo, ma anche quella dotata della più grande ottica a specchio e quindi con la più elevata capacità di raccolta della luce.

Newton-130

È interessante anche la combinazione con il Maksutov da 127 mm: SkyMax-127 AZ-GTi GoTo WiFi. Il Maksutov, nonostante la sua elevata distanza focale, ha un tubo corto e come sistema chiuso è indistruttibile.

Una app per il cellulare offre più possibilità di una pulsantiera e c’è inoltre il vantaggio di averla sempre con sé. Perciò il sistema di comando via smartphone è opportuno, in particolare per le piccole montature.

Utile aiutino: AutoAlign StarSense per montature Skywatcher

settembre 22 2017, Stefan Taube

Chi già possiede una montatura Celestron, conosce già il modulo AutoAlign StarSense per l’allineamento automatico della montatura. Ma Celestron offre questa tecnica anche per montature Skywatcher: Il modulo AutoAlign StarSense per Skywatcher di Celestron.

StarSense AutoAlign Modul

Perché sono utili questi accessori?

Le montature con incorporato sistema di comando computerizzato („GoTo“) permettono di ricercare oggetti celesti semplicemente premendo un tasto da una banca dati. Perché questo funzioni, il computer all’inizio dell’osservazione ha bisogno di alcune informazioni quali data, ora e minuti, luogo di osservazione e allineamento del telescopio. Solo se avete eseguito una procedura di allineamento (in inglese: alignment), potete utilizzare il sistema di comando GoTo. Il modulo AutoAlign StarSense è un aiuto pratico, che le fa risparmiare questo lavoro in massima parte.

A questo scopo, il modulo viene fissato al mirino cercatore sul tubo ottico. Mediante una fotocamera incorporata rileva l’attuale cielo stellato ed esegue l’allineamento in automatico. Se usate una montatura azimutale con GPS (ad esempio, un CPC Celestron) l’inizializzazione e l’allineamento del telescopio avvengono in modo completamente automatico. Dovete solo accendere il telescopio, attendere tre minuti e il telescopio è già pronto per l’osservazione!

Nel caso di una montatura parallattica dovete anche allineare l’asse orario (o asse di ascensione retta) sulla stella polare. Anche in questo caso vi è di aiuto il modulo AutoAlign StarSense: Nel corso dell’inquadramento vi è di aiuto la pulsantiera del modulo, per cui non avete bisogno di nessun cercatore polare. Se l’asse orario è allineato, l’ulteriore allineamento avviene in automatico mediante la fotocamera, esattamente come nel caso della montatura azimutale.

Usate le possibilità dell’AutoAlign StarSense per Skywatcher oppure di Celestron per ottenere una maggiore soddisfazione nel vostro hobby!

CGX-L: La versione “Large” della nuova montatura Celestron

giugno 12 2017, Stefan Taube

All’inizio di febbraio vi abbiamo presentato l’ultima realizzazione di casa Celestron: la Celestron CGX. Ora la CGX ha acquisito una sorella maggiore. Questa nuova fiammante montatura CGX-L ha una portata di ben 34 chilogrammi e quindi quasi dieci chilogrammi in più rispetto alla CGX in versione “standard”.
Adesso è possibile beneficiare delle grandi innovazioni presenti sulla montature CGX utilizzando anche la grande ottica SCT da 14 pollici:

CGX-L-1400
Un fattore importante per la maggiorazione della capacità di carico è costituito dalle notevoli dimensioni delle ruote elicoidali: ben 144 millimetri di diametro. Esse permettono una movimentazione uniforme anche con telescopi pesanti. Inoltre è stato allungato a 270 millimetri il morsetto di serraggio delle barre vixen/losmandy pertanto possono essere sostenuti in sicurezza anche telescopi di grande stazza.
La figura mostra la testa della montatura con la grande ruota elicoidale e con la movimentazione tramite cinghia dentata:

CGX-L-Antrieb
e vi è anche qualcosa in più: sia le prese ausiliarie supplementari che il collegamento dell’autoguida all’asse di declinazione contribuiscono a migliorare la gestione dei cavi.
Nel caso voleste usare una grande ottica con accessori per riprese fotografiche, avreste bisogno di pesanti contrappesi. A questo scopo, la barra dei contrappesi è stata sufficientemente maggiorata con un nuovo diametro di 31,5 millimetri.
Nonostante l’aumentata capacità di carico, la CGX-L continua ad essere facilmente trasportabile. E comunque non è solo la montatura a sostenere un peso maggiore: Celestron consegna la CGX-L con uno stativo di acciaio più rinforzato rispetto quello già maggiorato della CGX. I piedi dello stativo hanno uno spessore di ben 70 millimetri!
La CGX-L è una montatura universale perfetta per qualsiasi impiego e che non conosce limiti: usatela in postazione fissa nel vostro osservatorio in giardino, portatela con voi agli starparty o sul vostro punto di osservazione preferito.
Vi offriamo le montature CGX e CGX-L singolarmente. Grazie alla grande morsa vixen/losmandy avete la possibilità di combinare queste montature con quasi ogni tipo di ottica esistente sul mercato. Ma potete anche decidere di acquistare un sistema completo, formato da montatura ed ottica Schmidt-Cassegrain. Potete trovare queste serie di prodotti servendovi dei due link Telescopio CGX e Telescopio CGX-L.
Indipendentemente dal fatto che scegliate la CGX oppure la sorella maggiore CGX-L, riceverete una montatura che per i prossimi anni costituirà un punto di riferimento per tutti gli astrofili evoluti.

Disponibile ora: La nuova montatura CGEM II di Celestron

maggio 17 2017, Stefan Taube

Il fabbricante americano di telescopi Celestron ha rielaborato il suo cavallo di battaglia. La montatura CGEM II resta a buon diritto molto apprezzata perché in fatto di portata offre prestazioni superiori rispetto alla montatura più piccola Advanced VX, ed un prezzo più conveniente rispetto alla più grande CGX. Tra le montature equatoriali alla tedesca GoTo per astrofotografia mobile, la CGEM II si posiziona ad un livello intermedio.

CGEM II

La nuova CGEM II non solo ha un aspetto migliorato ed elegante, ma presenta anche, rispetto alla versione precedente, diverse innovazioni di pregio:

  • Nuova elettronica del motore con maggiori prestazioni e con un nuovo firmware.
  • Connessione USB 2.0 nel dispositivo di controllo manuale. In questo modo per gli aggiornamenti software potete  semplicemente collegare la pulsantiera al PC.
  • Il PPEC (Permanent Periodic Error Control / Controllo permanente periodico degli errori) provvede ad un inseguimento più preciso della traiettoria.
  • Porta per l’autoguida. Irrinunciabile per una astrofotografia avanzata a lunga posa!
  • Esegue l’inseguimento lungo il meridiano.
  • La morsa della montatura si adatta sia alla slitta a coda di rondine secondo le specifiche Vixen che a quella Losmandy. Non è necessario nessun adattatore.
  • Treppiede migliorato e provvisto di riferimenti per l’altezza: in questo modo è più facile installare il cavalletto in posizione orizzontale.

Telescopio, fotocamera e guida possono arrivare con questa montatura a un peso di 18 chilogrammi. Questo consente effettivamente una vasta scelta di ottiche e setup di ripresa!

Vi offriamo sia la sola CGEM II, che in serie combinata alle ottiche Schmidt-Cassegrain con aperture da 8 a 11 pollici (da 203 a 279 millimetri): Telescopio CGEM-II.

In combinazione con i telescopi SC classici avretee così un’ottima attrezzatura astronomica, che vi donerà divertimento e grande soddifazione per tutta la vita! Per chi ha la possibilità di spendere un budget superiore, può permettersi la CGEM II con EdgeHD. In questa variante, il telescopio Schmidt-Cassegrain, è dotato di uno spianatore di campo interno per la correzione degli inevitabili errori di coma, in modo da poter riprendere immagini nitide fino al bordo (“edge”).

Comunque si orienti la vostra scelta, con la CGEM II non potrete sbagliare!

14.11.2019
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